mercoledì, 29 Aprile 2026
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Exfila: come rinasce la fabbrica di matite

Si trova in una villa rurale del 1500 ed è un’ex fabbrica di matite: ExFILA Centro Connessioni Metropolitane è una delle più recenti e attive realtà nate dall’associazionismo Arci e dalla cooperazione sociale del Consorzio Metropoli, che da circa 10 anni porta avanti progetti culturali e sociali rivolti al territorio.

Si tratta di uno spazio polifunzionale aperto alla cittadinanza che si configura come vero e realizzato spazio pubblico al servizio del cittadino, si trova in via Leto Casini 11, dietro il centro commerciale del Gignoro, e negli ultimi anni ha incrementato la propria offerta di servizi e attività. All’interno della struttura sono presenti un auditorium per concerti, proiezioni, spettacoli e incontri, uno spazio coworking dedicato al terzo settore (www.exfilab.it), e un bar caffetteria gestito da Cirkoloco, progetto dell’associazione La Bottega del Tempo che si occupa di disagio psichico e reinserimento sociale.

exfila - arcalab

La connessione wifi gratuita è garantita da Ninux.org, rete comunitaria aperta che ha un proprio nodo presso la palazzina ExFila. Musica e teatro sono promosse e realizzate attraverso corsi ed eventi a cura della neonata associazione Officine Sonore Fiorentine, il laboratorio EXFILA Teatro e il progetto Contro Attacco Teatro dell’associazione Sfumature in atto. Presso il Centro ExFILA si trovano gli studi di Nova Radio Città Futura e il centro di produzione Hasta Video, specializzato in video e reportage di carattere sociale.

Le tante associazioni che hanno casa nell’exFila

Lo spazio ospita la sede fiorentina di MEDU Medici per i Diritti Umani, organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale, e l’Associazione Artemisia, da oltre vent’anni impegnata nella lotta alla violenza verso donne, bambini, adolescenti e nella promozione dei loro diritti. La vocazione sociale dello spazio trova piena realizzazione anche nelle attività della cooperativa sociale ARCA, che si occupa di servizi socio educativi: all’interno del centro ExFila si trovano il Centro Educativo Verde Ranocchio e il recentemente inaugurato ARCALab, Centro documentazione Infanzia e Famiglie, inaugurato a giugno e da questo mese attivo come archivio, laboratorio, area gioco, consultorio e centro di aggregazione sociale.

Presso la palazzina ExFila si trovano anche l’associazione Ciclostilato in Proprio – Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino e il gruppo GiocoZona, che ogni mercoledì sera si ritrova per condividere la propria passione per i giochi da tavolo e di ruolo con carte, dadi, tessere organizzando partite e tornei aperti a tutti. Per maggiori informazioni e aggiornamenti su eventi e attività www.exfila.it

Il giovane ciabattino di piazza Vieusseux

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A Firenze, nell’ultimo tratto di via Francesco Bonaini, poco prima di piazza Vieusseux, c’é una bottega di riparazione scarpe che, vista la giovane età del suo detentore, potrebbe essere considerata una vera e propria eccezionalità.

Niccolò ha infatti solo 26 anni, vive con la famiglia a San Mauro a Signa e poco prima di terminare gli studi, decide di entrare nel mondo del lavoro. “Ero appena maggiorenne quando fui assunto da Salvatore Ferragamo come operaio alla fabbrica dell’Osmannoro – ci ha raccontato Niccolò – Devo dire che per me fu un salto nel buio perché di scarpe non sapevo assolutamente nulla; ma quella esperienza riuscì fatalmente a farmi appassionare al lavoro di ciabattino”.

Un bel punto di partenza che ha tracciato il tuo percorso.

In effetti la voglia di imparare, un’innata manualità e la mia dedizione ai molti incarichi assegnati si fecero notare tanto che mi affidarono la cura della “Linea Museo” cioé di quelle scarpe ricercatissime, in produzione limitata. Qui affinai la mia mano, formandomi in questa specifica professione. Tra le varie mansioni facevo anche il calzolaio interno, una sorta di servizio di alta qualità messo a disposizione dei facoltosi clienti. Posso dire di aver riparato scarpe provenienti da tutto il mondo.

Com’é iniziata la tua attività in proprio?

Finita l’esperienza da Ferragamo, grazie al grande bagaglio acquisito in fatto di calzature, decisi di aprire un negozio. Con l’aiuto di mio padre, trovai questa bottega dove vi lavorava, dal 1956, un calzolaio ormai quasi ottantenne.

Molto stimato nel quartiere, nel 2006 gli era stato addirittura conferito il Fiorino d’Oro per i suoi cinquant’anni di attività. Dato che la bottega appartiene agli Esercizi Storici Fiorentini, la chiamai “Antica Calzoleria”. Dopo quattro mesi di affiancamento, iniziai da solo il primo gennaio 2016.

Antica calzoleria Firenze, via Francesco Bonaini

Come ti hanno accolto i vecchi clienti?

All’inizio ero un po’ in soggezione, mi sentivo immaturo, le persone mi scrutavano con una certa diffidenza mista a curiosità, poi appena coglievano la mia sicurezza, li vedevo cambiare e mettere da parte l’idea che potessi essere troppo giovane per fare il ciabattino. Infatti mi hanno dato fiducia e, dopo la prima volta, sono sempre tornati da me. Qualcuno mi chiama addirittura “Il chirurgo delle scarpe” perché alcune volte lavoro con i guanti e per la mia parlantina.

Se dovessi tornare indietro rifaresti lo stesso percorso?

Assolutamente sì, anche perché questo mestiere lo considero un punto di partenza. Risuolando le scarpe, smontandole, rimontandole arrivi a “capire” tutte le calzature fino a comprenderne le mille declinazioni. Ho in mente molti progetti uno tra i quali lanciare una mia linea. E’ un’idea nata un anno fa: scarpe da ginnastica unisex in pelle: a partire da gennaio ne produrrò le prime duecento paia.

Tante rinunce per una grande passione

Se il lavoro che hai scelto ti piace non è mai un sacrificio. Ci sono sempre mille cose da fare e sono da solo per cui non faccio mai tardi la sera. La mia vita gira tutta intorno a questo negozio, lo sanno bene i miei amici che tuttavia non si arrendono e continuano a propormi di uscire e partecipare agli svaghi della nostra età. L’entusiasmo e le molte cose che ho in mente mi incoraggiano ad andare avanti.

Il meglio di Follow Your Pet

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Percorsi ad ostacoli per fido, ma anche maratone a sei zampe, spettacoli di falconeria e serpenti. Tutto il meglio del festival dedicato agli animali da compagnia, Follow Your Pet, che si è svolto alla Fortezza da Basso di Firenze.

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Tris viola. Battuta la Spal

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Dopo la sconfitta a Naoli ed il pareggio a Genova la Fiorentina torna ad essere implacabile allo stadio Artemio Franchi battendo anche la Spal. Pioli, che in un primo momento sembrava volesse schierare titolare MIrallas opta ancora per il tridente composto da Chiesa, Simeone e Pjaca. Veretout a centrocampo e la conferma di Gerson. Semplici punta ancora su Antenucci e Petagna con Kurtic a supporto.

Primo Tempo

Buon inizio dei viola che pressano la retroguardia ferrarese. Al 9’ Gerson serve Milenkovic che calcia bene e batte Gomis, ma il guardalinee segnala l'offside del terzino serbo. Al 18’ però  Annullata la rete viola, ma Fiorentina molto offensivaLa Fiorentina parte subito forte a costringe la SPAL a difendere con quasi tutti gli uomini, senza però trovare spazi utili. Al 18' Fares respinge male un cross in area e serve involontariamente un assist per Pjaca che non spreca l’occasione e batte Gomis con un preciso rasoterra. E’ la prima rete per l’ex juventino. Al 24’ grande occasione per la Spal con Lazzari che entra in area, serve Antenucci che però sbaglia il tiro spedendo la sfera sul fondo. Al 28’ il raddoppio fiorentino. Calcio d'angolo di Veretout per Milenkovic che, di testa, anticipa Gomis e sigla il 2-0. Al 31’ ci prova Antenucci ma Lafont non si fa sorprendere. Al 44’ ci prova Chiesa in progressione ma il tiro finale viene deviato, in angolo, da Vicari. Si va al riposo con la Fiorentina avanti per 2-0.

Secondo Tempo

La Spal prova a recuperare ed al 50’ è Petagna a provare il tiro da fuori area ma è ancora Lafont, con Hancko, a liberare e recuperare. Passano 5 minuti e Chiesa recupera palla a metà campo e lancia la ripartenza viola, approfitta di un rimpallo in area e conclude all'angolo basso con un destro secco. E’ il 3-0 per i viola. I ferraresi si arrendono e c’è spazio anche per Mirallas che, all82’, impegna ancora Gomis su passaggio di Benassi. Finisce con una netta vittoria ed il pensiero che già corre alla gara di martedì prossimo, a San Siro, contro l’Inter.

L’allenatore

Soddisfatto Stefano Pioli a fine gara. “E’ una Fiorentina che ha le qualità per fare un grande campionato. Abbiamo avuto l’attenzione e la determinazione giusta oggi. Sono ragazzi giovani, hanno grinta e corsa, sanno stare in campo. La squadra è stata fantastica contro una squadra che ha messo sotto l’Atalanta. Mirallas pensava di giocare dall’inizio ed era arrabbiato con me, sono molto contento di lui, ha dimostrato in campo attributi e qualità. I giocatori devono essere arrabbiati con me se non giocano e poi dimostrare in campo, come ha fatto Kevin. Pjaca sta stare in campo, ha talento ma deve ritrovare ritmo, continuità, convinzione ed entusiasmo. Può dare di più, le sue qualità verranno fuori. Adesso dobbiamo pensare all’Inter martedì – conclude Pioli – e ci dobbiamo preparare bene e capire come metterli in difficoltà”.

Una vasca da premio alla Palazzina Reale: i risultati del concorso di Architetti e Berni srl

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Una vasca realizzata in un materiale altamente innovativo, caratterizzata dalla purezza delle forme e da un gioco di pieni e vuoti. È questo il progetto vincitore della seconda edizione del bando “A-Factor – interior design contest”, organizzato dalla Fondazione Architetti Firenze in collaborazione con l’azienda Berni srl. La premiazione si è tenuta ieri alla Palazzina Reale di piazza Stazione, dove è stata allestita anche la mostra dei progetti che hanno partecipato al bando.

Obiettivo del concorso, che era aperto a tutti i professionisti iscritti agli albi degli Ordini degli Architetti della Toscana, era la progettazione e realizzazione di una vasca in resina – solid surface bathtub: della vasca vincitrice, progettata da Jacopo Maria Giagnoni in collaborazione con Sama Mohamed Tarek Abdelmohsen, verrà ora realizzato un prototipo che sarà esposto nel Berni Store di via del Sansovino 177 a Firenze. Oltre alla realizzazione del prototipo della vasca in un box nello showroom fiorentino, al vincitore andranno un premio di 1.000 euro, un tablet I-pad, royalties del 5% per i primi due anni e tre menzioni ufficiali. Con questo bando, Berni srl vuol così dare a tutti i professionisti un’opportunità per mettersi alla prova: opportunità che si è rinnovata dopo la prima edizione del 2016 (aperta anche agli studenti) e che lo farà ancora con le prossime edizioni di un concorso che sta diventando sempre più un punto di riferimento per il settore.

“Grazie alla stretta collaborazione con l’azienda Berni srl e attraverso questo concorso cerchiamo, come Fondazione Architetti Firenze, di contribuire a instaurare nuove sinergie – spiega Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze – ben consci dell’importanza che, nel sistema design, riveste il lavoro progettuale tra un architetto/designer e l’azienda produttrice, per la riuscita di un ‘prodotto’ di qualità che sappia interpretare i cambiamenti degli stili di vita ed esprimerli con un linguaggio innovativo e contemporaneo, portando così all’azienda il massimo dalla creatività e spingendola a soluzioni sperimentali e inedite”.

“Con la collaborazione della Fondazione Architetti di Firenze è possibile realizzare concorsi come ‘A-Factor – Interior Design Contest’, volti a valorizzare le qualità creative dei professionisti, fondamentali per la realizzazione di progetti innovativi e di design. L’augurio è che diventino sempre più occasione per creare collaborazioni virtuose e di crescita”, afferma l’amministratore delegato Raffaele Berni.

Opportunità per i professionisti e innovazione nei prodotti sono dunque due delle parole chiave di questa iniziativa, che ha visto ieri la sua conclusione con la cerimonia di premiazione che si è tenuta alla Palazzina Reale, alla presenza di Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze, Fabrizio Lensi, responsabile showroom Berni Store Firenze Sansovino, e Arch. Gianpaolo Barra, presidente della giuria del concorso.

Al bando hanno partecipato professionisti di diverse zone della Toscana. Innovazione, purezza delle forme e gioco di pieni e vuoti sono stati i motivi che hanno spinto la giuria a individuare il progetto vincitore nell’elaborato presentato da Jacopo Maria Giagnoni e Sama Mohamed Tarek Abdelmohsen. Oltre alla vasca vincitrice, hanno ricevuto una menzione speciale i progetti di Gabriele Sinacori, Giulia Dell’unto e Jacopo Carli (Eutropia Architettura) con la collaborazione di Carlotta Del Prato.

In occasione della cerimonia di premiazione, i progetti che hanno partecipato al concorso sono stati esposti nella Sala Reale della Palazzina Reale.

https://ilreporter.it/a-factor-2-i-progetti-vincitori-e-levento-in-palazzina-reale/

Scandicci, nuovi cassonetti con la chiavetta

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Attenzione, sta arrivando la chiavetta per i cassonetti dei rifiuti, in nuove zone di Scandicci: la spazzatura finisce “sotto chiave” a Vingone, nel centro della cittadina e a Casellina per far volare la differenziata.

Ecco cosa cambia in concreto per oltre 20mila famiglie e mille negozi: per aprire i cassonetti di carta, organico e indifferenziato è necessaria una chiavetta magnetica, mentre ci sono due diversi bidoni per il vetro e il multimateriale (plastica, lattine, tetrapak). I nuovi cassonetti hanno iniziato a comparire nel quartiere di Vingone da metà settembre e ora arriveranno progressivamente nelle altre zone.

“Abbiamo riscontrato un grande interesse da parte dei cittadini durante le assemblee pubbliche organizzate per spiegare le novità – dice Barbara Lombardini, assessore all’ambiente del Comune di Scandicci – la media della differenziata con il vecchio sistema di raccolta è del 60 per cento. L’obiettivo è arrivare al 65 per cento a fine anno e al 70 entro la prima metà del 2019”.

Chiavetta per i rifiuti, come funziona

Il segreto sta tutto nella “calotta a controllo volumetrico”, come viene chiamata in gergo, che con l'introduzione a Vingone, in centro città e a Casellina sarà presente in tutta l’area urbanizzata di Scandicci. I cassonetti dell’indifferenziato hanno un vano di dimensioni limitate in cui inserire la spazzatura: questa “bocchetta” si apre solo con la chiave su cui è memorizzato il codice dell’utente. In questo modo, fa notare Alia, si stimolano le persone a dividere al meglio gli scarti domestici.

Per quelli ingombranti invece c’è il servizio di ritiro a domicilio. La novità ora è la sperimentazione dell’apertura con la chiavetta anche per il coperchio dei contenitori di carta e umido (un domani inoltre per plastica e vetro), ma senza il controllo volumetrico, in modo da combattere i “furbetti della monnezza”, che gettano l’indifferenziato a casaccio.

Come richiedere la chiavetta a Alia

Durante le prime settimane i tecnici e gli ispettori ambientali di Alia gireranno tra le aree interessate per controllare e dare informazioni. Chi non era in casa al momento della consegna della chiavetta  può ritirarla in municipio, dove fino a dicembre è attivo il Punto Alia. La prima è gratis, la seconda costa 5 euro.

Chiavetta elettronica spazzatura Scandicci Alia come richiedere

Intanto sono in arrivo due nuove batterie di cassonetti interrati: in largo Spontini, a Casellina dove procedono i lavori di riqualificazione, e in piazza Giovanni XXIII, per cui è in vista un restyling. Si  aggiungeranno a quelli già esistenti a Le Bagnese, in via Carducci e in via 78esimo reggimento Lupi di Toscana, vicino al municipio. Anche per le isole interrate servirà la chiavetta magnetica.

Bus, pullman e treno: cambiano le tariffe Pegaso

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Bus urbano e pullman extraurbano, treno e autobus, traghetto e treno. Per chi si sposta usando più mezzi pubblici arrivano nuove tariffe che riguardano gli abbonamenti intermodali Pegaso: le novità, ha annunciato la Regione, scatteranno da ottobre 2018 e sono previsti anche rimborsi per chi ha acquistato l’abbonamento annuale Pegaso con i vecchi prezzi, durante l'estate.

Si tratta di prezzi che risultano vantaggiose se si viaggia su diversi mezzi pubblici, mentre non lo sono se si usa una sola tipologia di trasporto.

La decisione arriva dopo i rincari per i biglietti del trasporto urbano, scattati a luglio in tutta la Toscana. “Con gli adeguamenti tariffari di luglio si erano verificate alcune anomalie nei prezzi degli abbonamenti Pegaso – spiega la Regione in una nota – a seguito di numerose segnalazioni da parte degli utenti queste criticità sono state evidenziate e discusse e adesso, a partire dal mese di ottobre 2018, entreranno in vigore tariffe corrette”.

Il buono sconto

Per gli utenti che hanno acquistato l'abbonamento annuale Pegaso nei mesi di luglio, agosto e settembre 2018 è previsto un rimborso: in concreto si tratta di un buono sconto il cui valore sarà dato dalla differenza tra il costo del vecchio abbonamento e quello del nuovo. Il “voucher” sarà emesso dai gestori del servizio, in base alle modalità che le stesse aziende metteranno a punto, e potrà essere usato per l'acquisto dell'abbonamento successivo.

Per acquistare gli abbonamenti integrati Pegaso è necessario avere la Pegasocard, rilasciata dagli uffici centrali delle aziende di trasporto, dalle biglietterie ferroviarie e dalle tabaccherie che espongono il logo 'Pegaso'. Ha un costo di 6 euro e vale 3 anni.

Abbonamenti Pegaso e nuove tariffe: tutte le informazioni

Sul portale regionale della mobilità MuoverinToscana è possibile consultare tutte le tariffe per gli abbonamenti Pegaso, in questi documenti pdf si trovano i dettagli dei nuovi prezzi per gli abbonamenti annuali e per quelli mensili e giornalieri.

Per informazioni, suggerimenti, segnalazioni e reclami sul trasporto pubblico regionale contattare il numero verde della Regione Toscana 800570530 oppure scrivere a [email protected]

Malgioglio e Jalisse a Firenze Rocks? I migliori fake

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Se ce ne fosse bisogno, ve lo diciamo subito: sono tutte fake news, anzi per dirla in italiano sono tutte bufale divertentissime. E ci mancherebbe, perché vedere i Ricchi e Poveri o Cristina D’Avena accompagnata dai Bee Hive sul palco della Visarno Arena, accanto ai big del rock mondiale, potrebbe fare un certo effetto.

Nei giorni in cui Firenze Rocks sta svelando gli headliner per l’edizione 2019 del festival, come Ed Sheeran e Cure, su Facebook si moltiplicano le false notizie: alcune più credibili (ad esempio sul social network sta circolando una grafica che indica come ospiti i Nine Inch Nails, band però non confermata dall’organizzazione), altre sono evidentemente delle burle, nel tipico stile fiorentino.

È il caso dei tanti annunci goliardici condivisi sul gruppo Facebook “Sei di Firenze se..” che conta oltre 30mila membri. Accanto a Pupo, in “programma” il 14 giugno, anche headliner come i Ricchi e Poveri, Cristiano Malgioglio, oltre a doppi concerti imperdibili (Cristina D’Avena seguita dai Bee Hive, la celebre band del cartoon Kiss Me Licia) e anche  artisti di calibro internazionale, come il quintetto degli Antani (in onore del film “Amici miei”) impegnati in un lungo tour europeo.

Guarda le locandine più divertenti nella nostra gallery

Linari a Madrid inseguendo il sogno del pallone

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Elena Linari è una campionessa di calcio eccezionale, difensore della Nazionale Italiana di calcio femminile, atleta dotata di talento, ma anche di tanto carattere e determinazione. Quest'estate è passata dalla Fiorentina Women’s all’Atlético de Madrid Femenino

Nella sua carriera, pur essendo del ‘94, ha già vinto molto, ecco il suo palmares: 3 scudetti (2013-14 e 2015-16 col Brescia e 2016-17 con la Fiorentina Women’s), 4 Coppe Italia (2014-15 e 2015-16 col Brescia, 2016-17 e 2017-18 con la Fiorentina Women’s) e 2 Supercoppe Italia (2014 e 2015 col Brescia). Nel 2014 – 15 ha anche vinto il premio come migliore difensore italiano insieme a Roberta D’Adda. Detiene il maggior numero di presenze (29) nelle nazionali giovanili, indimenticabile un suo goal segnato al Brasile. Nel 2017 ha vinto l’Italian Values Award.

Perché hai scelto l’Atletico?

“Ho voluto fare un’esperienza di vita diversa all’estero e per imparare ulteriormente. Ho l’età giusta per crescere sia come atleta che come giocatrice. Madrid, è la scelta giusta oggi per la mia carriera. Ma non dimenticherò mai l’affetto di Firenze e dei tifosi della Fiorentina”.

Doloroso lasciare la Fiorentina?

“Probabilmente sarà solo un arrivederci, sarò sempre tifosa della Fiorentina”.

Come hanno reagito i tifosi?

“L’affetto che mi hanno dimostrato i tifosi viola, nonostante il saluto, mi ha accresciuto e confermato questa sensazione, sono stati eccezionali. Mi ha inoltre fatto piacere che la Fiorentina, nonostante non fosse felice della mia partenza, mi abbia fatto sentire comunque la propria vicinanza, loro sanno che vado all’estero in una grande squadra e non a fare una esperienza forzata. Volevo andarmene da Firenze solo per crescere ed è questo il solo motivo. Sono esigente nei miei confronti ed è un trampolino importante per me, comunque non sarò mai un’ex, ho troppi ricordi bellissimi con loro: dallo Scudetto, alla vittoria con la Juve, alla conquista della Coppa Italia”.

Elena Linari intervista

Cosa sono stati i Della Valle per la Fiorentina?

“I Della Valle hanno creduto in noi e li ringrazio ed è bene che i tifosi continuino a credere e sostenere questa squadra, perché questi colori e il giglio se lo meritano. Mi auguro anche che tanti di loro possano ancora, attraverso i media e i social, seguirmi anche all’estero.


A Firenze cosa pensi di dire?

“La Fiorentina vincerà anche senza di me, perché ha costruito una squadra fortissima. E alla città: a presto…”.

 

A-Factor 2: i progetti vincitori e l’evento in Palazzina Reale

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La cerimonia e i progetti vincitori del concorso che era aperto a tutti i professionisti iscritti agli albi degli Ordini degli Architetti della Toscana, per la progettazione e realizzazione di una vasca in resina “Solid Surface Bathtub”.

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