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I MAESTRI DEL XX SECOLO a San Lorenzo

Fino al 29 luglio sarà possibile visitare la mostra, ad ingresso libero, “Presenze nell'arte contemporanea – emergenti del XXI secolo e Maestri del XX secolo” allestita nel Salone Donatello della Basilica di San Lorenzo a Firenze.

Dopo il grande successo dello scorso anno, Vincenzo Nobile, architetto e curatore delle esposizioni in questo luogo così prestigioso dove regnano storia e bellezza, torna a proporre un incontro tra alcuni degli esponenti della nostra tradizione pittorica e una rosa di artisti emergenti giunti da più parti del mondo.

Lo abbiamo incontrato per saperne qualcosa di più invitandolo a raccontarci l’inizio del suo percorso.

“Sono un architetto che nel tempo ha scoperto di avere una certa sensibilità verso la pittura e la scultura nonché una predisposizione ad individuare artisti emergenti. Mi sono messo quindi ad approfondire, a selezionare gli artisti che mi piacevano fino ad aprire una galleria a Firenze. Dopo due esperienze estive a Capri e a Pietrasanta, per capire soprattutto l’approccio degli stranieri nei confronti dell’arte contemporanea, ho scelto di fermarmi a Pietrasanta, importante punto di riferimento nel mondo dell’arte, aprendo la NAG Gallery.”

 

Vincenzo Nobile

 

Come avviene la selezione delle opere che decide di esporre?

“Nella nostra squadra abbiamo un centinaio di artisti che ci seguono e di volta in volta li invitiamo anche a seconda del tema trattato in mostra. Lo scorso anno abbiamo affrontato un tema religioso molto forte, con la mostra “Il cammino dell'uomo tra arte e Fede” ospitando opere piuttosto importanti. Da lì abbiamo selezionato venti artisti che sono attualmente presenti qui nel Salone Donatello.”

Qual è il tema della mostra attualmente in corso?

“Con questa edizione abbiamo voluto aprirci a temi più popolari, invitando i nostri artisti a mostrare il prodotto della propria poetica, oltretutto ricordandogli che avrebbero esposto nella cripta di una delle basiliche più antiche e più importanti di Firenze, con riferimenti artistici, scultorei, pittorici e architettonici che rappresentano, per noi contemporanei, un importante riferimento. Ci interessava punteggiare un cammino compreso nel periodo che va dal Futurismo fino agli anni 60/70 presentando cinque artisti che secondo noi rappresentano la continuità tra l'arte classica e l'arte contemporanea e che allo stesso tempo fosse da riferimento per gli artisti di oggi.”

Quale tra gli artisti presenti comunica maggiormente questo messaggio?

“Il fiorentino Arnaldo Marini sicuramente rappresenta più degli altri il continuum dell'arte dei grandi Maestri. I suoi quadri possono essere benissimo confrontati con i villaggi toscani rappresentati da Rosai o i tetti delle case mediterranee di Guttuso, sia per la sua indagine pittorica che per il linguaggio espressivo che propone.”

Oltre alle opere di cinque giganti del Novecento italiano quali Carrà, Sironi, Rosai, Guttuso e Annigoni ha voluto rendere omaggio a due celebri Maestri da poco scomparsi.

“Mentre nella prima edizione della mostra, quella di giugno, abbiamo ospitato la versione in scala de 'L’Ultima Cena' di Sauro Cavallini insieme ad alcuni suoi dipinti, in questa seconda parte abbiamo voluto ricordare la figura di Sergio Scatizzi dal centenario della nascita. Nelle mie mostre ho piacere di inserire anche chi non c'é più per rendere omaggio alla produzione artistica che ci hanno regalato.”

Quale impatto hanno avuto queste due collettive?

“Mi piace seguire cosa dice il grande pubblico. Questo tipo di esposizioni hanno il vantaggio di essere visitate da tante persone di tutto il mondo. Dal 2 al 10 giugno sono passate da qui 2.500 persone, che bene o male oggettivizzano il tuo punto di vista personale. Mi interessa dare spazio a tutte le forme espressive ma l'importante è mostrare al grande pubblico che è ancora possibile parlare della bellezza dell’arte nel senso classico del termine per narrare, denunciare e commemorare sia con un linguaggio figurativo che con opere astratte.”

 

INFO

7 luglio – 29 luglio 2018
PRESENZE NELL’ARTE CONTEMPORANEA  – EMERGENTI DEL XXI SECOLO E MAESTRI DEL XX SECOLO. CARRA', SIRONI, ROSAI, GUTTUSO, ANNIGONI
Salone Donatello – Basilica di San Lorenzo, Firenze

INGRESSO LIBERO

Tutti i giorni 10.00 – 17.30, Domenica chiuso

Estate: è tempo di… lavori in casa

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Novità e sempli ficazioni per lavori in casa, opere edili e ristrutturazioni. Così come per il 2017, la legge di bilancio relativa all’anno in corso prevede i cosiddetti bonus casa, sgravi fiscali e agevolazioni su spese relative a ristrutturazioni, interventi di risparmio energetico, acquisto di mobili ed elettrodomestici con detrazioni fino al 65%. Novità introdotta per il 2018 è il bonus verde, detrazione pari al 36% delle spese sostenute per la riquali ficazione del verde di giardini, terrazzi e balconi per un massimo di spesa detraibile pari a 5000 euro.

IL “GLOSSARIO DELL'EDILIZIA LIBERA”

Da quest’anno inoltre rinnovare casa non è solo più conveniente, diventa anche più facile e veloce: è infatti in vigore da aprile il “Glossario dell’edilizia libera”, testo che indica le opere edili realizzabili senza autorizzazioni né approvazione preventiva da parte del Comune.

Tra lavori interni ed esterni, l’elenco presente nel Glossario comprende 58 tipologie di opere, così da non lasciare spazio a dubbi: si tratta sia di interventi di manutenzione ordinaria relativi a impianti, pavimentazioni, opere murarie e in fissi che di nuove installazioni e realizzazioni come scale interne d’arredo, controsoffitti, inferriate, tende, gazebo, fontane, fioriere, aree giochi, oltre a tutti gli interventi volti al risparmio energetico e alla rimozione delle barriere architettoniche.

Il merito del nuovo elenco è di andare a definire singolarmente una serie di piccoli interventi di manutenzione e miglioramento che altrimenti resterebbero nel limbo dell’incertezza, specie per il privato che spesso perché poco esperto teme di confondere un intervento con un altro.

VIA LIBERA: NIENTE PIÙ COMUNICAZIONI DI INIZIO LAVORI

La liberalizzazione ha valore nazionale: in pratica qualsiasi lavoro che non incida sulla pianta dell’appartamento potrà essere realizzato senza dover presentare comunicazione di inizio lavori, permesso a costruire, progetto tecnico, a condizione che si rispettino eventuali vincoli storici e ambientali insieme alle norme in materia di sicurezza.

A titolo esempli ficativo, realizzare un barbecue in muratura sul terrazzo è consentito senza bisogno di permessi, a meno che non si abiti in un palazzo storico con vista Duomo… in tal caso la fila allo sportello comunale rimane d’obbligo.

 

Rockin’1000 allo Stadio Artemio Franchi

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Musica, passione, condivisione. Sono queste le parole chiave della quarta edizione di Rockin’1000 “That’s Live 2018” che avrà luogo Sabato 21 luglio presso lo stadio Artemio Franchi di Firenze.

Il palco questa volta è il campo da calcio, niente sipario né quinte in questa partita giocata a suon di musica. E dagli spalti l’effetto più bello, quello di vedere la distesa di musicisti in azione.

LA STORIA

L’evento nasce a Cesena nel 2015 con l’obiettivo di invitare i Foo Fighters ad esibirsi nella località romagnola, da lì l’idea di mettere assieme un numero di musicisti mai visto prima ad ora e di farli esibire all’unisono dando vita ad un vero e proprio spettacolo rock, ha iniziato a crescere di anno in anno, arrivando ad ottenere anche riconoscimenti importanti.

I NUMERI

Ma nel concerto della più grande Rock Band del mondo sono i numeri a fare la differenza: nonostante il nome suggerisca diversamente, quest’anno per la prima volta il numero di elementi passa da 1000 a 1500. Nel prato dello stadio fiorentino si disporranno ben 300 chitarre, 250 bassi, 250 batterie e 300 voci, oltre alle due nuove sezioni strumentali: 250 fiati e 50 percussioni.
Niente entrate e uscite dal sipario, niente protagonisti e comparse: lo show si sviluppa dall’inizio alla fine grazie alla costante collaborazione di tutti gli elementi che si incastrano assieme in suoni da capogiro.

Rockin'1000

I PROTAGONISTI

Ma le novità non finiscono qua. Perchè quest’anno Rockin’1000 è riuscito a coinvolgere per il grande progetto alcuni nomi di fama mondiale, icone della musica italiana ed internazionale.

Tra queste Courtney Love, star della musica rock, è stata inserita nell’iniziativa grazia al supporto della Only The Brave Foundation. L’ organizzazione no profit del gruppo OTB è partner istituzionale dell’evento, e sempre in tema di novità, quest’anno per la prima volta parte del ricavato dell’evento verrà devoluto a San Patrignano, la comunità che accoglie gratuitamente proprio 1500 giovani per aiutarli a superare problemi collegati a dipendenze ed emarginazione.

Ma per parlare di eccellenze non è sempre necessario spostarsi oltre lo stivale, infatti a dirigere la grande orchestra questa volta sarà il Maestro Peppe Vessicchio, icona della musica italiana rifconsciuta a livello mondiale.
E ancora, tra i volti noti, Davide Civaschi, chitarrista di Elio e Le Storie Tese, Saturnino, bassista di Jovanotti, i cantanti Dolcenera, Alteria e Nevruz.

IL ROCK VILLAGE


Venerdì 20 luglio dalle 12.00 alle 14.00 e sabato 21 luglio dalle 12.00 alle 21.00 apre le porte il Rock Village: un’area aperta a tutti per incontrare la community Rockin’1000.

L’iniziativa, che prenderà vita nell’area antistante lo Stadio Artemio Franchi, fa parte degli eventi dell’Estate Fiorentina e prevede diverse attività ideate dall’associazione Chiburdel di Cesena in collaborazione con Rockin’100 e atte a promuovere l’incontro tra musicisti, ambassador, partner, donors e fan che arrivano da tutto il mondo con i cittadini e i turisti di Firenze.
 

INFO

I biglietti per il concerto sono disponibili sul sito: http://bit.ly/ThatsLive2018_it oppure su: http://bit.ly/BigliettiThatsLive

Curva: 23 euro + d.p.
Tribuna parterre:  33 euro + d.p.
Tribuna laterale sup.: 39 euro + d.p.
Tribuna centrale sup.: 43 euro + d.p.

 

 

In bici sul Bisenzio sulle orme di Bartali

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Campi Bisenzio ha un pregio, quello di essere parte della Val di Bisenzio, un’area geografica che si estende nella parte centro-settentrionale della provincia di Prato, insinuandosi fino ai rilievi dell’Appennino Tosco-Emiliano, toccando anche Vernio, Cantagallo, Vaiano, Prato, Signa e proprio la stessa Campi.

CINQUECENTO CHILOMETRI DI SENTIERI

Quando si parla di Val di Bisenzio si intende la parte superiore del corso d’acqua del fiume Bisenzio, fino allo sbocco in pianura dello stesso fiume.
Tante sono le attività possibili da svolgere per conoscere la Val di Bisenzio e ritrovare il legame tra uomo e natura. Sono infatti cinquecento i chilometri di sentieri attrezzati a cui si aggiungono i più di sessanta chilometri di piste ciclabili collegate. Per scoprire questa valle, un itinerario è quello che porta a visitare il massiccio della Calvana, con un percorso privo di fonti d’acqua ma con punti panoramici unici nel suo genere. Diverse tappe a partire dall’accesso a Vaiano, sulla SS325, fino ad arrivare a Valibona, luogo dove morì Lanciotto Ballerini, o a Prato stessa.

SULLA CALVANA A CACCIA DI DIMORE STORICHE

Altro sentiero tutto da scoprire, da fare in mountain bike, è quello che parte da Rio Buti ed arriva a Gonfienti, al confine fra Prato e Campi Bisenzio. Circa nove chilometri per una settantina di minuti di pedalata con il passaggio nel tracciato della Calvana e l’incontro con due dimore storiche come Villa Rucellai e Villa del Palco, casa del mercante Datini. Quando si giunge presso la Stazione Centrale di Prato, la pista si immette nel centro storico e, proprio a Gonfienti, si attraversa un’area di un antico insediamento.


Tutte le piste ciclabili che si snodano nella Val di Bisenzio hanno una particolarità, sono infatti tutte dedicate a grandi campioni del ciclismo come Bartali, Coppi o Girardengo.

4 posti dove stare al fresco fuori Scandicci

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Vacanza anche in città. Se le temperature vanno su, meglio rifugiarsi al fresco. Ecco qualche suggerimento per trovare riparo dall’afa nei dintorni di Scandicci.


Scandicci alto

Per camminare un po’, via di Scandicci alto offre un bel panorama sulle colline, per sentirsi subito immersi
nella campagna, senza allontanarsi troppo dalla città. In zona, si trova la chiesa di San Martino, edificata nel decimo secolo, al cui interno è presente un tabernacolo di Giovanni della Robbia.

E chi è pronto ad affrontare salite più impegnative, nonostante il caldo, può spingersi ancora più su, imboccando via di Giogoli: dietro i colli, i tetti e i palazzi della piana fiorentina scompaiono nel verde.

Chiesa di San Martino a Scandicci alto

Il Mulinaccio

Vicino a San Vincenzo a Torri, in una macchia di bosco, si trovano i resti di un mulino idraulico del XVII secolo, dove i contadini portavano a macinare il grano. Il Mulinaccio, che nell’Ottocento veniva
già chiamato “mulino rovinato”, è una delle mete preferite dagli scandiccesi che vogliono restare nei dintorni e rinfrescarsi nelle acque del torrente Masseto.

Non proprio facilmente raggiungibile (da Villa i Lami, si può seguire un sentiero tra i vigneti oppure, da Cerbaia, si arriva a San Vincenzo a Torri e si prosegue a piedi da via del Lago), la fatica verrà sicuramente ripagata alla vista di questa struttura immersa nella natura.

Scandicci Mulinaccio

Lago Le Certane

Per chi ha voglia di sentirsi un po’ in riva al mare, il lago Le Certane potrebbe essere un posto perfetto, per pescare, prendere il sole o rilassarsi in famiglia. Non molto lontano dal Mulinaccio, facilmente raggiungibile in auto (con tanto di parcheggio), il lago offre la possibilità di passare delle belle giornate all’aria aperta, approfittando anche del bar e del ristorante, molto apprezzato dagli scandiccesi, per fermarsi a mangiare o per un aperitivo sulla terrazza.

Lago Le Certane

 

Parco di Poggio Valicaia 

Nei pressi della Romola, si trova il parco di Poggio Valicaia, recentemente affidato a una nuova gestione.
Aperto tutti i giorni da giugno a settembre (con orario 9-20), dispone di un ampio parcheggio gratuito.
Se avete voglia di organizzare una grigliata con gli amici, gli spazi per il barbecue e i tavoli da picnic potrebbero fare al caso vostro.
Altrimenti, dopo una rigenerante camminata nel bosco, potrete rifocillarvi nei punti ristoro presenti nel parco, riposarvi su una panchina e leggere uno dei libri dalla piccola biblioteca messa a disposizione.

 

Poggio Valicaia

Corso di fumetto in Biblioteca Buonarroti

Grazie alla collaborazione tra Biblioteca Filippo Buonarroti (viale Alessandro Guidoni, 188) e l’Associazione C.E.T.R.A, impegnata da anni nella promozione della Cultura, dell’Educazione, del Turismo e della Ricerca Archeologica, con Tommaso Campanini, della The Sign – Comics&Art Academy di Firenze, scuola di formazione per le arti visive che oltre al fumetto propone corsi di illustrazione, animazione e video games, i bambini tra gli 11 e i 13 anni residenti a Firenze potranno partecipare ad un corso sui fumetti.

Sei appuntamenti, ogni martedì pomeriggio, per affrontare e sperimentare sia le tecniche rappresentative che narrative del racconto a fumetti.

Il corso è gratuito ma è necessario pre-iscriversi entro e non oltre il 18 agosto 2018 mandando una mail a [email protected] indicando nome e cognome, età e un recapito telefonico o un email.

Chissà che tra i libri della biblioteca fiorentina non nasca il prossimo personaggio della Marvel!
 

Vendesi castelli (da sogno) a Firenze

Per un attico da favola affacciato sui tetti di Firenze ci possono volere anche 5 milioni di euro, per un castello storico sulle colline cittadine si arriva a 10, inclusa piscina e parco. Non stiamo parlando di prime case: queste residenze principesche sono quarte o quinte abitazioni per chi le compra, danarosi clienti che per l’85 per cento arriva dall’estero.

Statunitensi, russi, australiani, arabi affascinati dalla Culla del Rinascimento che sborsano cifre da capogiro pur di accaparrarsi una dimora per le vacanze o per lunghi soggiorni.

Meno rappresentati numericamente, ma pur sempre presenti, gli acquirenti italiani che decidono di investire sul  “mattone d’oro”, un mercato che non sente crisi: gli affari a sei zeri sono cresciuti costantemente negli ultimi anni, soprattutto dalle nostre parti.

Il “listino prezzi” delle ville di lusso fiorentine: 3 esempi

Il ‘listino prezzi’ delle ville di lusso di Firenze

Castelli e ville di lusso in vendita: Firenze al top

“Firenze è una delle piazze italiane più richieste per gli immobili di lusso, insieme a Venezia, Roma e Milano, per la qualità della vita e per le brevi distanze dal centro”, rivela Yves Besancon, parte dell’international sales department di Lionard Luxury Real Estate, agenzia specializzata nel settore, nata a Firenze dieci anni fa e che oggi ha in portafoglio 2349 proprietà, per quasi 12 miliardi di euro.

Le location fiorentine più gettonate da chi ha soldi a palate? La zona centrale, ma anche le colline a un tiro di schioppo dalla cupola del Duomo: prima andava di moda Fiesole, oggi piazzale Michelangelo e Poggio Imperiale. Uscendo dalla città i clienti deluxe preferiscono Impruneta, Greve in Chianti e San Casciano.

Le richieste dei clienti, anche quelle più strane

“Chi ha un budget di tutto rispetto vuole privacy e nel caso delle ville di campagna chiede una tenuta grande abbastanza da non avere problemi con i vicini. Sta attento anche al ‘fattore tempo’ – prosegue Besancon – la posizione deve essere strategica, per arrivare rapidamente in centro e in aeroporto”.  Nel cuore di Firenze è essenziale avere parcheggio privato, ascensore, concierge, bagno in ogni camera e, elemento imprescindibile, una vista mozzafiato.

Nonostante i fiumi di milioni, non tutti i desideri possono essere esauditi: tra le tante richieste arrivate agli intermediari anche quelle di una residenza con vigneto, in pieno centro di Firenze, o di una villa con una tenuta grande quanto l’intera Toscana.

Gli immobili di pregio più difficili da piazzare

Esistono però, anche in questo campo, proprietà che faticano a trovare un nuovo padrone. “Sono gli immobili in stato di abbandono o che necessitano di importanti e lunghi lavori di ristrutturazione – precisa Besancon – in questo caso è difficile emozionare il cliente, sebbene come agenzia mettiamo a disposizione dopo la vendita una squadra di architetti, commercialisti e professionisti del settore”.

Cena sotto le stelle per il Meyer

La solidarietà passa da piazza Bartali. Lo spazio davanti al Centro*Gavinana ha ospitato il 12 luglio l’evento “A cena per il Meyer”  promosso da Legacoop Toscana con la partecipazione di Unicoop Firenze: più di 800 persone fra soci delle cooperative toscane aderenti a Legacoop e soci Unicoop Firenze hanno preso parte all’evento.

Obiettivo sostenere il progetto Meyer Più, che prevede la crescita dell’ospedale pediatrico fiorentino per offrire cure ancora più efficaci, per creare innovazione per la ricerca e per ampliare spazi e strutture per un’accoglienza a 360 gradi del bambino e della sua famiglia. Durante la serata sono stati raccolti 40mila euro.

La collaborazione con il Meyer

“Anche questa volta la cooperazione toscana ha saputo e voluto dare una risposta importante – ha affermato Roberto Negrini – già in passato, in diverse occasioni, le cooperative e Legacoop Toscana non hanno fatto mancare il loro sostegno alla comunità, penso ad esempio, essendo a Gavinana, all’impegno per la ricostruzione del parco dell’Anconella. E anche questa sera in tantissimi hanno voluto essere qui per sostenere in prima persona il territorio e le sue realtà più importanti, come il Meyer, che per Firenze e non solo è molto più di un ospedale pediatrico”.

Guarda la gallery della serata

https://ilreporter.it/solidarieta-in-piazza-bartali/

A cena per il Meyer rientra nelle iniziative della collaborazione fra Unicoop Firenze e Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, iniziata a marzo 2018 e che continuerà fino al 2020. I fondi raccolti durante la serata si aggiungono ai 30mila donati alle casse Coop.fi in soli pochi mesi dalla partenza della campagna di Unicoop Firenze, che inoltre destinerà nei prossimi tre anni 1 milione e mezzo di euro al Meyer.

“Siamo felici di vedere da parte dei nostri soci una grande partecipazione al progetto Unicoop Firenze per il MeyerPiù  – afferma Daniela Mori – come abbiamo detto fin dall’inizio la nostra non è una sponsorizzazione ma un impegno per portare il Meyer più vicino alle famiglie, creare salute e solidarietà”.

Dario Ballantini e la sua mostra

Tutti pensano a Dario Ballantini in veste di imitatore di personaggi come Valentino, Morandi, Renzi fino all'ultimo riuscitissimo Trump. Pochi invece conoscono la sua vivace inclinazione pittorica che gli ha permesso di esporre sia in Italia che all'estero incontrando ogni volta consensi positivi da parte della critica.

La mostra di Dario Ballantini a Cerreto Guidi

Sabato 14 luglio 2018 Dario Ballantini è a Cerreto Guidi con una mostra che sarà ospitata al Mu.Me.Loc.,il museo della Memoria locale, fino al 9 settembre. Nel giorno dell'inaugurazione della personale si esibisce anche in “Da Balla a Dalla”, uno spettacolo allestito in piazza Vittorio Emanuele II in cui, il poliedrico artista, renderà omaggio all’amico Lucio Dalla interpretando una selezione della sua vasta produzione musicale.

«Uno spettacolo che parla di questo straordinario cantautore emiliano attraverso la mia vita – ha dichiarato l'artista – che prima da fan, poi come soggetto scelto per le mie imitazioni, in seguito (ancora pittore alle prime armi) quando lo avevo scelto come soggetto per ritratti e rappresentazioni, fino al nostro incontro avvenuto vent’anni dopo, in cui i ruoli si invertirono, facendo sì che Lucio diventasse un mio grande sostenitore sia nei confronti della mia attività di pittore che come trasformista».

Dario Ballantini Cerreto Guidi

Il Ballantini pittore

Ballantini nasce a Livorno nel 1964 e in casa respira aria che sa di creatività fin da piccolo. Nella sua famiglia il padre è pittore neorealista, lo zio un post macchiaiolo, il nonno attore di compagnie filodrammatiche e un altro zio è tenore. Possiamo quindi dire che i suoi incontri con la pittura ed il teatro iniziano già da bambino tra le mura di casa.

La sua passione per l'arte lo porta a iscriversi all'indirizzo artistico del liceo scientifico sperimentale di Livorno, dove si diplomerà nel 1984. Nel frattempo inizia a manifestarsi in lui una febbre da palcoscenico e la predilezione per le figure di Totò, Petrolini ed Alighiero Noschese. Finito il liceo, Dario inizia a dipingere ed a proporre le sue opere – di richiamo espressionista – in personali e collettive d'ambito livornese.

In un momento di crisi e di pausa produttiva, prende tuttavia forza la sua attività di trasformista dove cura personalmente trucco, costumi e scenografie. Si esibisce in performance live per feste, sagre, rassegne, club, fino ad approdare e vincere il talent show “Star 90” su Rete 4 dove lo nota Antonio Ricci che ne è presidente di giuria. Lo stesso che nel 1994 lo ingaggerà in veste di imitatore a “Striscia la Notizia” facendolo meritatamente conoscere al grande pubblico.

Ma l'attrazione per le arti figurative torna a farsi sentire e Ballantini intreccia, nel corso degli anni, diverse esperienze cinematografiche insieme ad apparizioni televisive ma anche a personali di pittura, sia in Italia che all'estero, ricevendo sempre grande apprezzamento da parte della critica.

Informazioni utili

PERSONALE DI PITTURA DI DARIO BALLANTINI
Museo della Memoria Locale di Cerreto Guidi
14 luglio – 9 settembre 2018
Inaugurazione: sabato 14 luglio ore 18.00 alla presenza dell’artista.

I biglietti per lo spettacolo “Da Balla a Dalla” sono in vendita presso la Pro Loco di Cerreto Guidi e on-line su www.ciaotickets.com.

È partita la tramvia per Careggi

Tramvia per Careggi: pronti, attenti, via. Lunedì 16 luglio 2018 parte ufficialmente la linea 3, che ora si chiama linea T1 Leonardo: il nuovo percorso non è altro che il prolungamento di quello tra Scandicci-Villa Costanza e la stazione Santa Maria Novella di Firenze. Sirio apre le porte ai passeggeri dopo dieci giorni di pre-esercizio a vuoto per testare il tracciato.

Tramvia gratis per due settimane

C’è un piccolo “regalo”, come già successo per la nascita della linea 1 nel 2010: per i primi 15 giorni si viaggia gratis sulla nuova tratta, come deciso dall’amministrazione comunale.

Il percorso

In pratica i vagoni di Sirio che arrivano da Villa Costanza non fanno più capolinea in via Alamanni, ma effettuano una semplice fermata, sul binario due ossia sul lato che guarda la carreggiata delle auto. Poi proseguono il viaggio verso l’ospedale, toccando via Valfonda, la Fortezza, via dello Statuto, piazza Leopoldo, sdoppinado il percorso poi su via Vittorio Emanuele II in direzione di Careggi e in piazza Dalmazia al ritorno. In tutto si tratta di 11 chilometri e mezzo.

La mappa delle fermate della linea 3 dela tramvia

Sono 13 le fermate della nuova linea per Careggi, che unite a quelle della “vecchia” linea 1 raggiungono quota 26 stop. Partiamo dalla stazione: dopo la fermata Alamanni, davanti all’imbocco della galleria commerciale sotterranea, il tram “circumnaviga” piazza stazione e arriva in via Valfonda per una fermata dall’altra parte dello scalo ferroviario.

Il viaggio continua poi verso la fermata “Fortezza – Fiere e congressi” vicino agli ingressi del polo fieristico. Lo stop successivo “Strozzi – Fallaci” si trova tra il Lago dei Cigni e il Ponte dello Statuto, lì dove grazie ai due tunnel creati per le auto è stata ottenuta nella nuova “piazza pensile” intitolata alla scrittrice Oriana Fallaci.

Andando avanti si incontra un’altra tappa del viaggio verso Careggi, a metà di via dello Statuto, più o meno davanti alla gelateria. Superato il sottopasso, Sirio si ferma in piazza Muratori per servire la vicina stazione dello Statuto. Poi troviamo le fermate “Leopoldo” nell'omonima piazza, “Poggetto” (in direzione centro in via Pisacane), “Vittorio Emanuele II” vicino al Teatro di Rifredi (piazza Dalmazia in direzione centro) e “Morgagni” a metà del viale, grossomodo di fronte allo studentato. E infine il capolinea davanti all’ingresso di Careggi.

Tramvia Firenze Careggi linea 3 mappa fermate

I tempi di percorrenza e la frequenza delle corse

Salendo in carrozza a Villa Costanza con la T1 Leonardo è possibile raggiungere il polo ospedaliero in 43 minuti con 24 fermate, senza mai scendere, 20 minuti se si parte dalla stazione Santa Maria Novella. Stesse tempistiche nel verso contrario. 500 le corse previste ogni giorno.

Quattro è il numero da tenere a mente: sono i minuti da attendere nelle ore di punta (tra l'autunno e l'inizio dell'estate) per il primo convoglio in arrivo. Durante l'estate la frequenza massima sarà di 6 minuti. Anche con il nuovo percorso il servizio parte alle 5 e finisce a mezzanotte e mezzo, ma durante il weekend Sirio fa le ore piccole, viaggiando fino alle 2 di notte il venerdì e sabato.

Dove acquistare i biglietti della tramvia

Come già successo sulla linea uno in versione “mini”, a bordo di Sirio valgono i biglietti Ataf, che di recente hanno subito un rincaro. È possibile acquistarli anche alle fermate dove sono state installate macchinette automatiche di nuova generazione, che permettono di pagare anche con bancomat e carta di credito.

Sul sito di Gest, la società che gestisce il servizio, aggiornamenti e informazioni in tempo reale sulla nuova linea della tramvia per Careggi.