sabato, 2 Maggio 2026
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Palla Pillotta, il calcio storico del Galluzzo

Cos'è la Palla Pillotta del Galluzzo? Non  tutti  sanno  che questo borgo alle porte di Firenze ha il  suo  personale  gioco  dalle  antiche  tradizioni,  vicino  come  regole  al  Calcio  Storico  Fiorentino  ma  che  ogni  hanno  attrae  sempre  più  appassionanti  provenienti  da  tutta  la  Toscana.

Le origini di questo gioco

La  Palla  Pillotta fiorentina  vide  l’alba  nel  1975  per  iniziativa  di  un  gruppo  di  ragazzi  della  Polisportiva  Galluzzo  per  rievocare  la  famosa  partita  del  17  febbraio  1530  in  piazza  Santa  Croce,  quando  nobili  cittadini,  assediati  dalle  truppe  im-periali  di  Carlo  V,  si  misero  a  giocare  a  palla  dando  sfoggio  di  uno  spirito  tipicamente fiorentino.

La palla pillotta 2018 al Galluzzo, il programma

Giunti  alla  43esima  edizione,  domenica  primo  luglio  al  Galluzzo  tornerà,  infatti,  il  rinascimentale  appuntamento  con  la  partita  di  che  vedrà  affrontarsi  “i  Gialli”  del  Galluzzo  vecchio  contro  “i  Blu”  della  Corte  Regia. 

Tutto  inizierà  alle  ore 21  col  corteo  storico  con  più  di  100 figuranti  dal  Palazzo  del  Podestà  per  le  vie  del  Galluzzo fino  al  campo  sportivo  Filippo  Guidi. La  partita  sarà  preceduta  dall’esibizione  di  sbandieratori  e  musici. Il  trofeo  in  palio,  non  è  una  vitella  come  nel  Calcio  Storico  Fiorentino,  ma uno  stendardo  su  cui  campeggia  il  Gallo,  simbolo  della  Podesteria  del  Galluzzo. 

Quali sono le regole

La  Palla  Pillotta  si  gioca  in  un  campo  di  60  metri  di  lunghezza  e  30  di  larghezza  dove  sono  poste  le  due  porte  per  tutta  la  larghezza.  Vengono  schierate  due  squadre  composte  da  27  giocatori  ciascuna  con  5  portieri  per  squadra.  Le  squadre  si  contendono  la  “caccia”  che  non  è  altro  che  deporre  la  palla  nella  rete  avversaria.

Il  punto  viene  annunciato  dal  cannoniere  che  spara  un  colpo  a  salve  in  segno  di  giubilo,  ad  ogni  caccia  le  squadre  invertono  il  campo. L’incontro  ha  una  durata  di  50  minuti,  durante  i  quali  i  27  calcianti  blu  e  i  27  calcianti  gialli  si  sfidano.  La  squadra  che  segna  più  cacce,  ovvero  quando  la  palla  entra  nella  porta  avversaria  che  si  estende  per  tutto  il  lato  corto  del  campo,  viene  decretata  vincitrice  dell’incontro,  e  sarà  premiata  con  la  consegna,  da  parte  del  Porta  Palio,  di  un  palio  devoluto  in  onore  di  un  personaggio  della  tradizione  del  gioco.

Palla Pillotta Galluzzo Firenze 2018 - regole e programma

Foto: profilo Instagram Palla Pillotta

La  partita  viene  interrotta  esclusivamente  per  i  falli  laterali,  i  calcianti  possono  colpire  la  palla  con  qualsiasi  parte  del  corpo.  Non  esistono  falli,  infatti  i  calcianti  posso  fermare  gli  avversari  con  placcaggi  e  prese.  Questo  lo  rende  veramente  simile  al  Calcio  Storico  Fiorentino  che  è  terminato  il  24  giugno  in  Santa  Croce. Un  Calcio  Storico,  però,  all’insegna  all’insegna  del  fair  play:  “Durante  i  quattro,  cinque  mesi  che  precedono  l’incontro  i  calcianti  che  andranno  a  formare  le  due  squadre  si  allenano  insieme  –  spiega  Massimiliano  Boni  dell’associazione  –  e  soltanto  il  giorno  prima  del  match,  a  sorteggio,  vengono  composte  le  due  formazioni.  Questo  significa  che  la  partita  si  svolge  in  un  clima  di  grande  amicizia  e  serenità,  impedendo  che  si  veri  chino  quegli  episodi  spiacevoli  che  a  volte  contraddistinguono  il  Calcio  Storico”.

Sul sito ufficiale tutte le informazioni sulla Palla Pillotta del Galluzzo.

Come cambiano i percorsi dei bus Ataf con le nuove linee della tramvia

Bus Ataf, cambia tutto , in particolare nelle zone di Rifredi, Novoli e Careggi, quando la tramvia sfreccerà sui binari. La metà degli autobus che circola sarà interessato dalle modifiche ai percorsi.

Quando scattano le novità

Una rivoluzione su gomma che scatterà in due tranche. La prima fase prevista a inizio luglio, in concomitanza con la messa in funzione della linea 3 della tramvia (che di fatto è una prosecuzione della T1 fino a Careggi), comporterà modifiche a 45 linee Ataf su un totale di 94. Il secondo step è previsto a settembre insieme all’avvio della linea 2 della tramvia (piazza dell’Unità e l’aeroporto) con cambiamenti ai tracciati di altri 18 bus.

Cosa cambia con la tramvia

In soldoni ecco le novità: da Careggi, Novoli e Rifredi i bus non porteranno più i passeggeri direttamente alla stazione anche per alleggerire il traffico, ma serviranno per collegare le zone lontane dai binari alla tramvia. Saranno eliminati tutti i percorsi che si sovrappongono con i binari di Sirio.

Non si perdono chilometri, viene spiegato da Palazzo Vecchio, ma le percorrenze ante-tramvia vengono ridistribuite per migliorare i collegamenti con la nuova infrastruttura di trasporto pubblico.  Con l’occasione saranno ridisegnate anche linee lontane dalle zone della tramvia, come il bus numero 7 per Fiesole.

“In questa fase sperimentale si è scelto di intensificare il servizio di adduzione alle linee tranviarie per valutare l’effetto complessivo su una rete fortemente potenziata dal tram – spiega Stefano Giorgetti assessore alla mobilità del Comune di Firenze –.  In sostanza si è cercato di estendere, con la gomma, i binari del tram la dove non arriva, intensificando le linee di interscambio con la tramvia”. In futuro non sono esclusi ritocchi per migliorare il servizio, viene specificato dal Comune di Firenze.

Tramvia linea 3: le modifiche ai bus Ataf

I bus Ataf numero 2 e 28, che collegano Firenze con Sesto Fiorentino  e Calenzano, non arriveranno più alla stazione ma faranno capolinea in piazza Dalmazia all’altezza della fermata del tram: per raggiungere la zona centrale sarà necessario salire su Sirio.

La linea 4 verrà soppressa, perché di fatto gran parte del suo percorso coincide con quello della tramvia. Il servizio all’interno del quadrante di Rifredi sarà però garantito da un autobus di interconnessione con i due tracciati del tram (vedi il paragrafo sulla linea 55).

Il numero 8 modifica il suo percorso e diventa più corto, andrà da Nave a Rovezzano fino alla Fortezza da Basso (non farà più capolinea a Careggi), in viale Strozzi sarà possibile salire sulle tramvia diretta verso l’ospedale.

La linea Ataf 14 cambierà: dal Girone arriverà solo fino a Santa Maria Novella e non raggiungerà più Careggi, per farlo basterà salire sul tram per arrivare in 20 minuti al polo ospedaliero.

Modifiche anche per la linea 23, che non arriverà più a Nave a Rovezzano, verrà infatti soppressa questa diramazione, mentre rimarrà in funzione quella per Sorgane (23 A) e nascerà una nuova diretta a Bagno a Ripoli–Croce a Varliano (23 B).

È previsto poi in aumento del servizio della linea Ataf 32 che collega piazza San Marco con l’ospedale di Ponte a Niccheri.

Nasce la linea bus 33 che servirà i passeggeri nella zona della tramvia, andando dalla stazione di Rifredi fino alla fermata Morgagni del tram. Ci saranno due diramazioni, la A diretta al Meyer e la B per Niccolò da Tolentino.

Altra novità il bus 55 che metterà in collegamento le due linee della tramvia: andrà dalle Cascine, passerà per via Puccini, arriverà alla fermata della linea 2 della tramvia a “Novoli”, toccherà via dello Statuto e la relativa fermata del tram diretto a Careggi e infine arriverà al Poggetto.

Linee Ataf modifiche tramvia Firenze Novoli Rifredi Careggi

Tramvia T2: le modifiche alle linee Ataf

C’è una gradita “sorpresa” per i fiesolani: da tempo chiedevano che il capolinea del 7 tornasse in piazza Stazione. E così sarà con l’attivazione della seconda linea tramviaria: il 7 da settembre terminerà la sua corsa non più in piazza San Marco, come succede oggi, ma in largo Alinari (arrivando alla stazione sul lato McDonald, tanto per intederci).

Tra piazza Leopoldo, San Jacopino e piazza Puccini nascerà la linea circolare 16, che transiterà da via Maragliano per collegare le varie zone del quartiere con la linea 2 della tramvia.

Con l’attivazione del tram tra piazza dell’Unità e l’aeroporto, al momento prevista entro la fine di settembre, la linea Ataf 29 sarà rivoluzionata: non collegherà più l’area dell’Osmannoro con il centro di Firenze, ma diventerà una linea trasversale che metterà in comunicazione l’Osmannoro e la stazione ferroviaria di Rifredi incrociando la linea 2 a Novoli.

La linea 30 cambierà per incrociare il tram in direzione aeroporto in via di Novoli (Palazzi Rossi) e il tram T1 alla Leopolda.

31 e 32 saranno prolungate fino a viale Strozzi, dalla parte di Piazzale Montelungo, con transito da viale Lavagnini-viale Strozzi.

Il bus 57 crescerà e sarà esteso fino a Calenzano.

Per la linea 59 diretta al polo scientifico di Sesto Fiorentino rimarrà il collegamento con la stazione di Rifredi (lato Vasco de Gama) ma è previsto anche il prolungamento fino a via Santo Stefano in Pane per l’interscambio con la tramvia e il nuovo collegamento con il polo universitario di viale Morgagni.

Sul sito di Ataf gli aggiornamenti in tempo reale sulle modifiche ai percorsi dei bus dopo l'attivazione della tramvia.

Le linee extraurbane cambiano capolinea

Già nella prima fase di inizio luglio tutti i pullman extraurbani che arrivano da Mugello, Valdisieve, Valdarno, Casentino e parte del Chianti faranno capolinea vicino alla Fortezza da Basso, in piazzale Montelungo, accanto alla rampa pedonale che porta alla Stazione Santa Maria Novella.
Le corriere provenienti da ovest (ad esempio da Prato, Montecatini, Pistoia) si fermeranno parte in piazza Vittorio Veneto e parte alla Leopolda.

Con l’avvio della linea 2 saranno poi effettuate fermate anche al nodo di viale Guidoni con possibilità di interscambio con la tramvia.

Il piano delle modifiche al trasporto pubblico locale fiorentino è stato definito dal comitato tecnico e dai rappresentanti di Comune di Firenze, Città Metropolitana e Regione Toscana, One scarl (con Ataf) ed è stato condiviso anche con tutti i Comuni della cintura metropolitana.

Massimo Recalcati al Forte di Belvedere

Sarà “Vita e morte del desiderio”, lectio magistralis di Massimo Recalcati, tra i più noti psicanalisti, saggisti e scrittori italiani, a inaugurare martedì 3 luglio, alle ore 21.00, al Forte di Belvedere , “Notturno europeo”, progetto ideato e curato da Pinangelo Marino nell'ambito dell'Estate Fiorentina 2018 in collaborazione con Museo Novecento.

In programma fino a settembre, tra il Forte e il Museo Novecento, concerti, proiezioni, incontri con personalità del mondo della cultura, per provare a raccontare “questo nostro tempo senza tempo”. Nell'anno del cinquantenario del Sessantotto, le parole chiave di questa edizione saranno Desiderio e Rivoluzione.

Il Sessantotto ha affermato il diritto al desiderio. Una nuova generazione ha rivendicato il diritto alla parola. Quale destino conosce il diritto al desiderio nel nostro tempo? È desiderio di vita o desiderio di morte? È questa la domanda di partenza da cui si dipanerà la tesi di Massimo Recalcati.

A seguire, si terrà il concerto “Notturno Elettrico” nuova produzione a cura di Tempo Reale (Centro di ricerca produzione e formazione musicale), con sonorizzazione dal vivo di alcuni filmati esclusivi girati durante i momenti più rappresentativi della rivoluzione studentesca del 1968. A interpretarli, lo ZUMTRIO, composto da Francesco Canavese (chitarra elettrica), Francesco Giomi (sintetizzatori), Stefano Rapicavoli (batteria). A cavallo tra struttura e improvvisazione, il gruppo si relazionerà con immagini particolari in grado di stimolare una ricerca musicale ispirata a temi di libertà espressiva, accoglienza e riflessione politica.

Gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Andrea Pacini, l’X Factor made in Gavinana

Si chiama Andrea Pacini, ha 20 anni e una passione per la musica nata in giovane età.

“Da quando avevo 13 anni – dice – facevo parte del coro delle voci bianche dell’Accademia Musicale di Firenze, poi ho deciso, dato che mi era cambiata la voce, di dedicarmi al canto moderno. Così ho preso lezioni con Filomena Menna e poi con Luisa Piscitelli che in questo momento è anche la mia produttrice con l’etichetta Lupi. Insieme a lei ho lavorato al mio primo inedito”.

Sì, perché Il mistero del tuo amore è uscito sulle piattaforme digitali a marzo e sta già ottenendo un ottimo successo. “La promozione è iniziata a maggio. Sono un cantautore e mi accompagno con la chitarra. Il mio maestro è Riccardo Mori, ex chitarrista di Vasco Rossi. Attraverso la musica cerco di esternare le mie emozioni, trasmette me stesso”.

Andrea ha partecipato al Festival del Garda arrivando secondo, e in semifinale al Festival Show. Lo scorso anno ha partecipato all’Emergenza Festival con la band Alter Ego arrivando a disputare le finali nella sezione di Firenze.

Vuoi affittare casa? C’è l’home sharing di lusso

Affittare immobili, meglio se di lusso, offrendo ai visitatori la possibilità di sentirsi a casa. È questa la filosofia dell’home sharing, che sbarca a Firenze con Hostmaker, start-up inglese che opera attraverso il colosso Airbnb.

L’obiettivo è quello di trovare, nei prossimi sei mesi, circa cinquanta appartamenti da affittare offrendo un servizio completamente personalizzato, in base alle esigenze di tutte le parti coinvolte, locatore e ospiti.

COME FUNZIONA Hostmaker

Il procedimento è molto semplice, il proprietario di casa dovrà firmare un accordo con la società britannica, per un periodo di prova di almeno sei mesi, che in cambio si occuperà di tutto: dalle prenotazioni online all’accoglienza dei clienti, dallo scambio delle chiavi al cambio della biancheria, fino allo studio di eventuali ristrutturazioni e altre opere di miglioramento dell’immobile.

Non dovrà dunque preoccuparsi di niente, con la possibilità di ottenere un reddito fino al cinquanta per cento in più rispetto alla media, in cambio di una percentuale di trattenuta pari circa circa al trenta percento rispetto al prezzo di prenotazione.

Anche per gli ospiti sono previsti servizi di accoglienza dedicati come un pacchetto di benvenuto composto da prodotti locali e oggetti di uso pratico, prenotazione di ristoranti, visite e persino un fotografo professionale per qualche scatto all’ombra della Cupola. Un servizio a cinque stelle dunque, ma con l’ambizione di creare un ambiente confortevole e familiare, senza rinunciare al comfort e alle coccole degli alberghi di lusso.

L'ORIGINE

Il servizio è già un grande successo Oltremanica, ma l’origine è tutta italiana. Durante una vacanza con la famiglia a Roma, l’imprenditore Nakul Sharma, pensando alla meticolosa cura per i dettagli necessaria per gli affitti turistici, ha trovato il modo di dare uno slancio al suo ruolo di SuperHost su Airbnb dando vita al progetto Hostmaker. Ma in città non è sola, infatti sono diversi i portali che offrono una serie di servizi mirati sia ai proprietari che ai turisti amanti del lusso, HomeAway e OneFineStay tra i più popolari, ma c’è anche la fiorentina Keesy, che permette di ritirare le chiavi della casa in affitto a qualsiasi ora, usando semplicemente lo smartphone.

Tutto il meglio del Nuovo cinema Puccini Garden 2018

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Ciao “vecchio” giardino, il Nuovo Cinema Puccini Garden 2018 trasloca dall’altra parte dello stabile del teatro ed entra nel cortile della ciminiera della Manifattura Tabacchi, con ingresso da via delle Cascine 33. Dal 25 giugno 2018 a mercoledì primo agosto sono in programma 38 date di eventi  a ingresso gratuito per grandi e piccoli, ogni giorno dalle 18 a mezzanotte.

La rassegna, organizzata dall’associazione culturale del Teatro Puccini in collaborazione con il Comune di Firenze e l’Estate Fiorentina 2018, si concentra soprattutto su film e documentari, con mini-rassegne, ma ci sarà spazio anche per la lettura e per i burattini dei Pupi di Stac. A disposizione ogni sera la Griglieria del Mugello, bar ristorante con specialità alla brace e piatti tipici mugellani, e un punto vendita de La libreria dei lettori.

Il programma di film del Nuovo Cinema Puccini Garden 2018

Cinque i cicli tematici in cui sono divisi i film. Ci sono “Gli imperdibili”, cineforum estivo con titoli originali e curiosi, commentati ogni sera insieme al pubblico da Carlo Pellegrini: da La La Land che apre il programma il 25 luglio ad Arrival del canadese Denis Villeneuve (9 luglio), da Lady Macbeth di William Oldroyd (16 luglio) a La fratellanza di Ric Roman Waugh (23 luglio), fino agli Animali Notturni di Tom Ford (30 luglio).

“Inside the music” il mercoledì porta gli spettatori dietro le quinte dei miti della musica con i ritratti di grandi artisti italiani e stranieri come Jovanotti (27 giugno), Springsteen (11 luglio), Fabrizio de André (18 luglio), mentre “Cinema & Musica” propone pellicole che parlano di passione per le note.

“Italia oggi – piccoli e grandi successi” è una selezione di titoli italiani recenti da rivedere o scoprire il giovedì sera. Ci sono i Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (28 giugno) e Finché c’è Prosecco c’è speranza di Antonio Padovan, Noi e la Giulia di Edoardo Leo (12 luglio) e Orecchie di Alessandro Aronadio (19 luglio), per finire con Easy di Andrea Magnani (26 luglio).

La mini rassegna “Sorrentino vs. Garrone” la domenica sera mettere a confronto i due registi che portano il cinema italiano nel mondo: si parte da Le conseguenze dell’amore l’8 luglio per finire con Gomorra il 29 luglio, passando per L’imbalsamatore (15 luglio) e il Divo (22 luglio).

Tanto spazio poi ai documentari, con racconti dal mondo tra scienza, arte e storia: sarà possibile “entrare” nelle atmosfere del Cern di Ginevra (Il senso della bellezza, 29 giugno) o riscoprire uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo (Robert Doisneau – La lente delle meraviglie, il 13 luglio).

Letture sceniche di Pietro Grossi

Il Nuovo Cinema Puccini Garden dà la possibilità di assistere a letture sceniche di brani tratti da capolavori della letteratura internazionale, a cura dello scrittore fiorentino Pietro Grossi. Il ciclo di letture è dedicato alla Lost Generation con testi di F.S. Fitzgerald, Ernest Hemingway e John Steinbeck a cui sono abbinati i film tratti dalle opere letterarie.

Per i bambini, i Pupi di Stac e i Racconti da mille e una notte

Lungo anche il programma di iniziative per i più piccoli. Il sabato pomeriggio, come di consueto, è riservato alle fiabe della tradizione popolare toscana per bambini di tutte le età, con la compagnia Pupi di Stac e i suoi pupazzi e burattini.

Pupi Stac Puccini - Nuovo Cinema Puccini Garden 2018 Estate Firenze - programma

Uno spettacolo dei Pupi di Stac

La novità è rappresentata poi dai “Racconti sotto la tenda”, appuntamento proposto da Centrale dell’Arte che animerà fiabe provenienti da culture diverse all’interno di una tenda in stile mille e una notte con momenti di gioco, ad esempio la Cenerentola africana Natiki (28 giugno) o Sindabad il marinaio dalle Mille e una notte (2 luglio), passando per La Storia di Gibbor della tradizione ebraica (5 luglio) e poi ancora, la fiaba peruviana del Colibrì e il colore degli uccelli (9 luglio) e quella cinese del Vaso vuoto.

E la collaborazione con il Festival au Désert

In occasione del Festival au Désert, che quest’anno si svolge alla Manifattura Tabacchi dal 30 giugno al 3 luglio, il Nuovo Cinema Puccini Garden proietta infine film e documentari sull’Africa e il Mediterraneo.

Sul sito del Teatro Puccini, il programma del Nuovo Cinema Puccini Garden 2018.

Ballottaggio: Campi Bisenzio conferma Fossi sindaco

Campi Bisenzio conferma il sindaco uscente, Emiliano Fossi, sostenuto dal Pd e da tre liste civiche, durante il secondo turno delle elezioni amministrative. E' l'unico comune toscano in cui il ballottaggio ha premiato il candidato del Pd.

I risultati definitivi

Questi i numeri della seconda tornata elettorale campigiana: Fossi è stato eletto con il 54,27% (7.352 voti), mentre la sfidante Maria Serena Quercioli (sostenuta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e da una lista civica) si è fermata al 45,73% con 6.195 voti. L’affluenza è stata del 43,28, in calo rispetto al primo turno quando alle urne  andarono il 51,42% degli aventi diritto.

Fossi confermato sindaco a Campi Bisenzio

Emiliano Fossi, classe 1973, in passato è stato segretario dei Ds di Campi Bisenzio per 4 anni e dal 2004 è entrato nel municipio campigiano come assessore. Adesso vestirà la fascia tricolore come primo cittadino per altri 5 anni.

I commenti dopo il ballottaggio

“Lavoreremo perché Campi perché continui a essere una comunità inclusiva, aperta, tollerante e democratica – ha commentato a caldo Fossi – senza intolleranze e senza razzismo”. Da parte sua Maria Serena Quercioli ha annunciato che il suo percorso politico finisce con il secondo turno delle amministrative: non siederà dietro ai banchi dell’opposizione in Consiglio comunale.

Ballottaggio Campi Bisenzio risultati 2018 Emiliano Fossi Maria Serena Quercioli

Nel resto della Toscana

Battuta di arresto per il centrosinistra negli altri Comuni toscani andati al ballottaggio: il Pd perde Pisa dove si afferma il centrodestra con Michele Conti che è stato eletto sindaco con il 52,29% dei voti, mentre Andrea Serfogli (Pd e 6 liste civiche) si è fermato al 47,71%. Svolta a destra anche per Massa con Francesco Persiani (56,62%) che batte Alessandro Volpi (43,38%). A Siena il testa a testa tra i due candidati si chiude con un cambio di colore per la città del Palio che passa al centrodestra, per poco meno di 400 voti di differenza: il nuovo sindaco è Luigi De Mossi (50,80%), mentre il candidato del Pd Bruno Valentini si ferma al 49,20%.

Per quando riguarda gli altri Comuni  dove si votava a Pescia vince Oreste Giurlani con il 61,29%, sostenuto da 5 liste civiche ma non dal Pd, a Pietrasanta si afferma il centrodestra, che qui già governava, con Alberto Stefano Giovannetti (52,15%).

5 cose da fare a Scandicci la sera

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È vero che a Scandicci non c’è mai niente da fare di sera? Abbiamo stilato una piccola guida per chi vuole vivere la città anche dopo il tramonto. Aperitivi, balli e… gelato!

1. FARE APERITIVO a Scandicci

Se avete voglia di un cocktail o di un aperitivo in compagnia restando in centro, potete godervi piazza della Resistenza ai tavolini dell’Overglass o ritrovarvi con gli amici per una bevuta al bar Il Nove.

Poco più avanti, la pasticceria Laquale, in via Turri, offre aperitivi molto apprezzati dagli scandiccesi, così come, in via Roma, passando per il Comune vecchio (la ex biblioteca), la Rosticceria Ugo Bar, sempre affollata.

2. BERE UN DRINK

Al capolinea della tramvia (vicino al parcheggio di Villa Costanza, raggiungibile anche dall’A1), si trova il nuovissimo The Florence Gate, per chi vuole gustarsi un drink prima di avviarsi verso il centro fiorentino: da non perdere poi il programma estivo, con dj set, musica live e iniziative fino a tarda notte.

E se volete trascorrere una serata all’aperto, dal 15 giugno a metà settembre, l’Open Caffè anima piazza Matteotti, tutti i giorni dalle 17 alle 24, con musica ed eventi per grandi e piccini.

Scandicci locali notte - Florence Gate - Villa Costanza

 

3. BALLARE

Se avete voglia di scatenarvi nelle danze, potete optare per il Woodstock, proprio dietro piazza Matteotti, scegliendo la musica giusta: dal latino-americano per i ballerini più esperti, alle serate techno per i più giovani, ce n’è davvero per tutti i gusti. E se dopo avete voglia di un bel panino farcito, nelle vicinanze Saba fa le ore piccole per accontentarvi.
 

4. ASCOLTARE MUSICA DAL VIVO

Nella zona industriale di Casellina, per chi preferisce sorseggiare qualcosa ascoltando musica live, il Circus club offre un buon programma di concerti, per i più rockettari e per chi apprezza il genere metal, con un’offerta che attira giovani e meno giovani.
 

5. GUSTARE UN BUON GELATO ARTIGIANALE

Per i più golosi, molte le possibilità di gustare un buon gelato artigianale, anche dopocena: Gelatando
e Il Peperoncino ai due lati di piazza del Mercato, l’Isola del Gelato nella via pedonale e vicino in piazza Kennedy, Dolcemente in piazza Piave, la Strega Nocciola e il Gigli a Casellina, lo storico Malotti in zona San Giusto. 

Andrea Pacini, rock da Gavinana

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Intervista ad Andrea Pacini, promettente ventenne fiorentino con un’anima rock che volge lo sguardo al pop internazionale. La canzone ‘Il mistero del tuo amore’ sta ottenendo un buon successo

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Anche San Miniato ha i suoi ‘fochi’

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Uno spettacolo dalla terrazza di San Miniato al Monte. Mille ospiti, mille candele accese sul sagrato,  concerti al tramonto e i fuochi d’artificio al calar della sera: così la chiesa “più alta” di Firenze continua a festeggiare i mille anni dalla sua fondazione.

Si tratta del Millennium Sunset Concert, iniziativa benefica andata in scena il 21 giugno 2018 . I fondi raccolti serviranno a realizzare una scultura che sarà donata alla comunità di San Miniato e prenderà posto nel complesso religioso. Sul palco si sono succeduti gli elementi di Orpheus Ensemble e dell’Orchestra La Filharmonie, diretta dal maestro Nima Keshavarzi, intervallati da momenti di narrazione teatrale a cura dell’attore Glauco Mauri e da performance di danza a cura di Kinesis Danza.

La musica ha ripercorso i 1000 anni dell’abbazia di San Miniato, a partire dal Medioevo, attraversando Rinascimento, Settecento e Ottocento fino ad arrivare ai nostri giorni, rappresentati da un componimento inedito per orchestra ideato da Ian Cecil Scott ed eseguito in prima assoluta: quattro movimenti ispirati agli elementi dell’universo (aria, acqua, terra, fuoco) e alle diverse culture del mondo. La serata è stata conclusa da un intervento di Padre Bernardo e da uno spettacolo pirotecnico, per la prima volta di fronte alla chiesa di San Miniato al Monte.

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