martedì, 5 Maggio 2026
Home Blog Pagina 833

Innovazione: la ricerca universitaria applicata alla cooperazione di lavoro

Università e imprese a confronto sull’applicazione dell’innovazione all’imprenditorialità del mondo cooperativo. Dall’industria 4.0 all’open innovation, dai big data alla biorobotica, dalla realtà aumentata alle tecnologie della salute: sono solo alcune delle tematiche che hanno animato l’evento organizzato ieri a Pisa da Legacoop Produzione e Servizi e Scuola Superiore Sant’Anna. Una giornata più volte definita come un “corridoio di competenze” attraverso cui trasferire le conoscenze tecnico-scientifiche dall’ambiente universitario a quello della cooperazione di lavoro attiva nei settori della produzione e dei servizi: dall’industria alla logistica, dall’ambiente al food, dal facility management alle costruzioni, dalla progettazione ai servizi ai beni culturali.

“È evidente che in un’economia della conoscenza – sottolinea il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Pierdomenico Perata – il trasferimento tecnologico e delle conoscenze dal mondo universitario al mondo delle imprese è cruciale, se non ci fosse non ci sarebbe futuro per le nostre imprese. Non c’è innovazione senza conoscenza; conoscenza generata prevalentemente nelle università, anche se non solo, in quanto le imprese stesse sanno fare innovazione e creare la propria conoscenza, ma è evidente che l’attinenza al trasferimento avviene solo se tutti gli attori creatori di conoscenza si mettono a sistema”.

Secondo Angelo Migliarini, vicepresidente vicario di Legacoop Produzione e Servizi con delega all’innovazione e alla formazione, la nostra economia dovrebbe mettere al centro della propria azione il concetto di innovazione. “La forma cooperativa – continua Migliarini – promuove la combinazione tra intelligenza collettiva, imprenditorialità collaborativa e visione strategico-innovativa dell'impresa. Occorre dar vita a una cultura diffusa dell'innovazione nel sistema economico e in quello formativo. Occorre puntare sull'innovazione sistemica come asse di posizionamento”.

Protagonisti della giornata docenti e ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna, che attraverso i lori interventi hanno contribuito a costruire il “corridoio” attraverso cui veicolare le competenze e le conoscenze: Andrea Piccaluga, direttore dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna; Paolo Dario, docente dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatore della proposta di Competence Center 4.0; Marco Frey, docente dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna; Luca Sebastiani, direttore dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna; Tommaso Cucinotta, docente dell’istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna.

Carlo Zini, presidente di Legacoop Produzione e Servizi sottolinea come questa giornata rappresenti un’opportunità di incontro tra imprese e università per innescare l’innovazione e come quest’ultima sia un paradigma acquisito da tempo dalle imprese cooperative: “Le cooperative di produzione e  servizi sono imprese che hanno come elemento costitutivo il socio lavoratore. Nel tempo sono stati sottratti posti di lavoro, ma quel lavoro ha sempre cercato di generare sviluppo e condizioni migliori di lavoro per chi sarebbe succeduto nella cooperativa. Imprese che sono qui oggi hanno saputo continuamente trasformarsi ed innovare. Non si può diventare imprese centenarie se non si è innovato nei vari periodi storici”. Citando il motto “Continuare a cambiare per restare noi stessi”, Zini conclude: “Non abbiamo paura dei robot, siamo sicuri che mantenendo saldamente queste capacità competitive d’innovazione faremo un servizio ai soci delle nostre cooperative e al nostro Paese”.

A conclusione Mauro Lusetti, presidente di Legacoop, afferma “Se possiamo vantarci oggi di essere una delle istituzioni più antiche, con 132 anni di storia, lo dobbiamo anche a questa capacità e all’aver lasciato sempre aperta la porta all’innovazione e al cambiamento”.

Hanno portato il proprio contributo alla platea di cooperatori e ricercatori anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il presidente di Legacoop Toscana, Roberto Negrini e l’assessore all’innovazione della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo.

 

REAL ILLUSION, LA VERA MAGIA È NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA

0

Sabato 21 aprile, alle ore 16.45 e 20.45, torna al Teatro Verdi Gaetano Triggiano con il suo one man show “Real Illusion”

Toscano d’ origine, ginnasta in gioventù, Gaetano Triggiano è oggi considerato uno dei più grandi illusionisti a livello mondiale. Attratto dalla magia sin da bambino, all’ età di cinque anni ebbe in regalo dal padre la scatola del mago. Fu il più bel regalo mai ricevuto per Gaetano, che iniziò a cimentarsi in piccoli spettacoli per intrattenere amici e parenti! Ma è stato quando suo padre lo portò ad assistere al primo spettacolo di illusionismo a Roma che qualcosa in lui si mosse: all’età di otto anni Gaetano capì che quella sarebbe stata la sua vita. Da quel momento ha studiato con i più grandi maestri e professionisti della magia, ed è stato proprio frequentando questo mondo che nel 1998 è avvenuto l’incontro a Roma con Arturo Brachetti, il cui aiuto è stato prezioso soprattutto nei primi anni della sua carriera. 

I PREMI

Triggiano ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il prestigioso Mandrake d’Or al Theatre de Paris come migliore artista dell’anno nel settore e dal 2000 ad oggi numerose sono state le sue apparizioni nelle tv e nei teatri di tutto il mondo. Nel 2011 è stato autore e consulente del programma televisivo “Chi ha incastrato Peter Pan” condotto da Paolo Bonolis, e ha eleborato il visual concept e curato la regia degli show teatrali di Giorgio Panariello “Panariello non esiste” (2011) e “ Panariello sotto l’albero” (2014). Nel 2005 ha debuttato con l’opera teatrale Tablò, diretta da Serge Denoncourt, regista canadese di fama internazionale noto per le sue collaborazioni con il Cirque Du Soleil, Eros Ramazzotti, Criss Angel. Nell’inverno 2013, al Luzhniki Stadium di Mosca, è stato il mattatore ed il protagonista de“Il Mago di Oz”, spettacolo prodotto dalla Stage Entertainment, incantando più di 220 mila spettatori con alcuni dei suoi numeri più brillanti battendo ogni record d’incasso.

 

“REAL ILLUSION”

Da due anni è impegnato nei maggiori teatri italiani con il suo ultimo One Man Show “Real Illusion”, un viaggio tra realtà ed immaginazione, in uno spazio senza tempo, per scoprire l’essenza stessa della magia. Sul palcoscenico Gaetano è affiancato da speciali ballerini ed accompagnato dall’originale e coinvolgente colonna sonora del maestro Angelo Talocci.
Preziosa la collaborazione di Alessio Tagliento, autore di programmi televisivi tra cui Zelig, Colorado Cafè e Quelli che il Calcio. La direzione artistica è affidata al geniale Arturo Brachetti, attore, autore e regista di straordinarie commedie e musical di successo internazionale. Uno spettacolo di effetti speciali e grandi illusioni che farà divertire e sognare ad occhi aperti adulti e bambini, che trasporterà il pubblico nell’incanto della magia.

 

 

Info

Biglietti: da 22 € a 45 € – ragazzi 4/12 anni 20 € in tutti i settori
Prevendite: Circuito Regionale Box Office – www.boxofficetoscana.it
Online: www.ticketone.it e www.boxofficetoscana.it

 

Il galateo ai tempi dei social network

0

Ha ancora senso il Galateo nell’epoca di Facebook e degli smartphone? Se lo sono chiesto la scrittrice ed editor Silvia Columbano e i giornalisti Matteo Minà e Filippo Passananti e la risposta unanime è stata un sonoro “sì!”.

La prima ha dato alle stampe Galateo e bon ton moderno (ma non troppo) (Franco Cesati Editore), i secondi il Galateo del terzo millennio (Guido Tommasi Editore), due riletture del testo di Giovanni della Casa godibili e contemporanee che svelano come affrontare le buone maniere al giorno d’oggi.

IL GALATEO È…

S.C. Una di quelle cose che noti se manca. E, se invece c’è, avvicina le persone, dispone positivamente verso l’altro.

M.M. Un modo di vivere, basato sul rispetto degli altri. Certamente, non le regolette su come si apparecchia una tavola.

CHI ELEVERESTI A SIMBOLO DEL GALATEO CONTEMPORANEO?

S.C. Se penso al bon ton, inteso come eleganza e garbo, ma anche stile e carattere, penso a Grace Kelly, Giovanni Agnelli, Audrey Hepburne.

M.M. I dieci ambasciatori che abbiamo scelto nei vari settori della società.

SE INCONTRASSI UN MARZIANO PER LA STRADA, COME GLI SPIEGHERESTI LE BUONE MANIERE?

S.C. Mi presenterei, lo porterei a bere un caffè, direi “buongiorno” e poi “grazie”; gli farei fareun giro in bus: farei scendere i passeggeri prima di salire su. Modererei il tono della voce e gli racconterei della Terra, senza tenere lezioni. Gli direi “queste le chiamiamo buone maniere”. E lui forse direbbe che esistono anche dalle sue parti, con un altro nome.

M.M. E.T. telefono Della Casa (Giovanni). Battute a parte, cercheremo di spiegare chi siamo noi e contemporaneamente proveremo a capire chi è lui. È l’operazione preliminare dell’empatia professata da Della Casa.

QUAL È L’ABC DELLE BUONE MANIERE?

S.C. L’abc è racchiuso in tre parole – “grazie”, “buongiorno”, “scusa” -e nei cinque sensi: avere naso (e emanare un buon odore), tatto, gusto, essere un buon osservatore, saper ascoltare.

M.M. Le regole evergreen sono: non mettersi mai in mostra nell’abbigliamento, nel comportamento e nel portamento, ascoltarepiù che parlare, mai giudicare.

Fi 22 Matteo%20Min%C3%A0%202(1)  FI 22 Silvia%20Columbano

SE GIOVANNI DELLA CASA, A BORDO DI UNA MACCHINA DEL TEMPO, PIOMBASSE SENZA PREAVVISO NEL CENTRO DI FIRENZE, COME LO ACCOGLIERESTI?

S.C. Lo porterei alle Giubbe Rosse. E gli racconterei di un gruppo di intellettuali – i futuristi – che nel Novecento hanno inventato un galateo tutto loro, secondo cui coltello e forchetta andavano banditi.

M.M. Della Casa non si presenterebbe mai all’improvviso senza farsi annunciare. E poi di certo prenderebbe una bella multa per aver violato la ZTL con la macchina del tempo. Non abbiamo dubbi: lo inviteremmo all’Enoteca Pinchiorri. La chef e co-fondatrice, Annie Féolde, sarebbe capace di farlo sentire a casa anche nel Terzo Millennio.

UN CONSIGLIO AI LETTORI DEL REPORTER PER FARE BELLA FIGURA IN OCCASIONE DI 1) UN APPUNTAMENTO DI LAVORO 2) UNA SERATA DI GALA

S.C. Mai eccedere con i complimenti, essere educati non vuole dire essere accondiscendenti. Esponiamo le nostre idee con garbo, ma con decisione. 2) Seguire la stella polare di Della Casa: la moderazione. Un abito semplice e un solo accessorio.

M.M.  Comportarsi in maniera disinvolta, mostrando un bel sorriso, senza mai esagerare. In particolare, in ambito lavorativo, studiare prima l’interlocutore e il suo business per non apparire impreparati o superficiali.

Street art alla Mostra dell’Artigianato

0

Dall’australiano Stormie Mills, all’artista urbano Exit Enter celebre a Firenze per le sue figure che rincorrono un palloncino rosso sui muri della città. Ma ci sarà anche una performance artistica live di Zed1. La street art sbarca alla Mostra dell’artigianato di Firenze: per la prima volta un evento di Florence Biennale, la mostra internazionale di arte contemporanea, trova spazio all’interno della grande fiera artigiana ospitata alla Fortezza da Basso dal 21 aprile al primo maggio.

Si tratta del progetto “Florence Street Art – Art Can Change the World” che, in collaborazione con Street Levels Gallery, vuole dare visibilità al mondo degli street artist fiorentini. In occasione della Mostra dell'artigianato, il Padiglione Rastriglia ospiterà uno spazio espositivo dove i visitatori potranno ammirare le opere di vari artisti italiani e internazionali. Tra questi anche il pittore e designer Diego Gabriele di Poggibonsi, i romeni Vlad Mititeu (graffiti artist) e Ache 77 (specializzato in stencil). 

Street art live

Lo street artist fiorentino Zed1, oltre a esporre alcune sue opere, grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, all’interno del Rastriglia realizzerà quattro pitture murali dette “second skin” su altrettante facciate di un parallelepipedo di 10 metri quadrati ciascuna, che il pubblico sarà chiamato a “svelare”, ora dopo ora, togliendo via la carta (anch’essa dipinta) che temporaneamente ne celerà la visione.

Florence Biennale alla mostra dell'artigianato

L'opera di Tim Guider premiata durante la XI edizione di Florence Biennale

Completano la squadra di artisti presenti un altro australiano, Tim Guider, che all’XI edizione di Florence Biennale dello scorso ottobre si è aggiudicato il primo premio nella categoria “Istallazioni” grazie a due rombi luminosi che campeggiavano all’ingresso del Padiglione Spadolini, e la scultrice e pittrice brasiliana Melinda Garcia, anch’essa premiata durante la scorsa edizione di Florence Biennale.

Mostra dell’artigianato 2018: a Firenze 800 espositori

0

Primavera a Firenze significa tanto artigianato e fai da te e la Fortezza da Basso come sempre la fa da padrona con l’82esima Mostra Internazionale dell’Artigianato, dal sabato 21 aprile a martedì primo maggio. Questo appuntamento metterà in mostra il bello e ben fatto dell’handmade italiano e internazionale con un mix tra nuove tecnologie e antichi saperi.

La più antica fiera artigiana d’Italia ospiterà oltre 800 espositori provenienti da tutto il Paese e da 50 Paesi esteri. La mostra dedica ampio spazio a prodotti fatti a mano, bellezza e benessere, design, riciclo, riuso creativo ed eco design.

L'ospite d'onore

Il Paese straniero ospite d’onore dell’edizione 2018 è il Vietnam e sarà un vero e proprio viaggio attraverso le eccellenze, le tradizioni e l’affascinante storia millenaria. Sarà presente anche tanto artigianato artistico cinese, proveniente da Shangai e dalla regione del Sichuan.

In occasione della Mostra dell’Artigianato sarà lanciata la piattaforma B2B Italian Crafts Accents, creata da Firenze Fiera in collaborazione con Artex e con il supporto della Regione Toscana, in cui professionisti artigiani e giovani designer di talento potranno esporre virtualmente i propri lavori e incrociare buyers provenienti da tutto il mondo. L’artigianato rappresenta, infatti, un fattore trainante per la produzione italiana, pesando circa il 10 per cento del PIL.

Per la prima volta, inoltre, Florence Biennale sbarcherà alla Mostra dell'artigianato con uno spazio espositivo dedicato alla street art fiorentina e internazionale.

Fiera dell'artigianato Firenze - Mostra dell'artigianato 2018 Fortezza da Basso

La mostra dell'artigianato 2018 e le delizie per il palato

Grande spazio anche al food: da non perdere “Le Delizie di Leonardo”, lo spazio eclettico creato dal celebre enogastronomo fiorentino Leonardo Romanelli, con incontri, racconti, dimostrazioni che affiancheranno i vari protagonisti della kermesse golosa. In programma anche cooking show di chef stellati come Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri e Filippo Saporito de La Leggenda dei Frati; ma anche workshop di cucina con, tra gli altri, Dario Cecchini, il macellaio poeta di Panzano. 

Info utili: orari e quanto costa il biglietto

La mostra dell'artigianato di Firenze è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 22.30 (ad eccezione dell'ultimo girno, quando la chiusura è anticipata alle ore 20). L'ingresso è a pagamento, ma c'è la possibilità di entrare gratis ogni giorno a partire dalle ore 19.

Nei giorni feriali il biglietto intero costa 4 euro, il ridotto 3,50 euro (di cui hanno diritto, tra i tanti altri, i soci di Unicoop Firenze, gli Amici di Palazzo Strozzi o i visitatori della mostra “Nascita di una Nazione, gli abbonati al Teatro Verdi e chi è in possesso della carta del Fai) e se si entra in coppia il biglietto costa 7 euro. 

I prefestivi  e i festivi l'intero costa 7 euro (5 euro ridotto). Per evitare la fila alla biglietteria è possibile fare il biglietto online sul sito della Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze.

Novità per il parco di Poggio Valicaia a Scandicci

Il parco di Poggio Valicaia, sulle colline di Scandicci, sboccia. Una nuova “porta” di ingresso, una terrazza panoramica immersa nella natura e un’arena-teatro affacciata su Firenze, per spettacoli ed eventi. Prendono forma le novità dei 48 ettari di prati e boschi che lo scorso 24 marzo hanno riaperto i battenti al pubblico sotto una nuova gestione e che ora si preparano all'inaugurazione ufficiale.

La guida è stata affidata da un bando del Comune di Scandicci a un’associazione temporanea di imprese che raccoglie Il Giglio del Campo e Vivai Fiorentini Valle Verde, due cooperative sociali che si occupano di manutenzione del verde e di progetti di agricoltura sociale.

La festa di inaugurazione e le novità: dai sentieri ai cani

La grande festa è fissata sabato 5 maggio alle ore 17, quando saranno conclusi i primi lavori, ma un “assaggio” del parco arriverà in città già dal 24 aprile con un’installazione vegetale in piazza della Resistenza. E in vista ci sono altri progetti: entro l’estate verrà riqualificata una prima parte dei sentieri iniziando dal percorso che porta al laghetto, mentre più in basso arriveranno gli orti collettivi.

Nei prossimi tre anni il masterplan presentato dalla nuova gestione prevede la creazione di un’area cani vicino al parcheggio, una serie di sentieri diversificati (escursionisti, famiglie, bici) oltre a corsi di formazione e campi estivi.

“L’obiettivo è creare un parco per tutti e di tutti, dove ciascuno si senta il benvenuto e trovi uno spazio, un tempo e un’attività che gli si confaccia, dai bambini delle scuole alle famiglie fino a studenti e professionisti”, dice Claudia Filippeschi, portavoce del “nuovo” parco. L’ateneo fiorentino, con il dipartimento di gestione dei sistemi agrari, alimentari e forestali, e l’ITT Marco Polo di Firenze, oltre a molti altri soggetti, si sono già fatti avanti per collaborare.

“Il nostro impegno sarà favorire l’inserimento lavorativo anche di persone svantaggiate, dei più deboli – aggiunge Pietro Rampini, responsabile generale di Poggio Valicaia – vogliamo che le nostre attività siano l’espressione di un preciso modo di operare: inclusione e lavoro per molti, affinché attraverso la formazione e il lavoro l’uomo trovi una dimensione e una dignità”.

Poggio Valicaia Scandicci orari 2018 e novità area cani e sentieri

La domus di Poggio Valicaia dopo la nevicata di marzo 2018. Foto di Marco Sangiorgi

Punto ristoro, tavoli per picnic e teatro green

Intanto ecco i primi cambiamenti, pronti a maggio. Al parco si accederà dalla casetta dei guardiani, che diventerà un infopoint dotato di punto ristoro e bottega con prodotti agricoli a chilometri zero. In cima al poggio, sarà tirata a lucido l’area panoramica con nuove panchine e quattro tavoli da picnic in più.

Inoltre debutterà il teatro green, un’arena all’aperto creata sfruttando il pendio della collina: grazie a tronchi di albero saranno realizzate sedute per un centinaio di spettatori, in basso invece, dietro le quinte create dagli alberi, la vista su Firenze

Parco di Poggio Valicaia: i nuovi orari 2018

Con la nuova gestione cambiano anche gli orari, che variano in base alla stagione. Il parco che si trova a una ventina di minti d'auto dal centro di Scandicci, fino al 30 aprile  è aperto solo il weekend, sabato e domenica dalle ore 9 alle 19 (un'ora in più, fino alle 20, nel mese di maggio) con aperture straordinarie il 25 aprile e il 1 maggio. Da giugno a settembre invece l'apertura si allunga, dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 20, mentre a ottobre l'apertura . A ottobre invece l'orario va dalle 8 alle 18.

La storia del polmone verde di Scandicci

Ma qual è l'origine di questo parco? Un tempo era un'azienda agricola, oggi è un patrimonio pubblico. Nel 1979 Cesare Marchi donò alla città questa grande area, l’11 ottobre 1981 nacque ufficialmente il Parco di Poggio Valicaia. Adesso ospita una rete di sentieri  lunga 5 chilometri, zone picnic, oliveti, un laghetto, oltre a una decina di installazioni artistiche.

Per informazioni è possibile visitare il sito ufficiale del Parco di Poggio Valicaia.

Record Store Day: quando il vinile batte lo streaming

0

Record Store Day a Firenze, il vinile è tornato! Rispolverate i giradischi e ricordate l’emozione che si prova nell’estrarre il disco dalla copertina, appoggiare la puntina di diamante sul bordo e assaporare l’attesa prima che parta la prima nota. È forse l’autenticità che sta nell’imperfezione, quel fruscio che è quasi rumore, che dona quel fascino al suono caldo e avvolgente del vecchio disco.

Tant’è che il vinile è in forte trend positivo con quasi 10 milioni di euro di ricavi, una crescita del 52% e una quota del mercato discografico che in tre anni è passata dal 3% al 6%, come dimostrano i dati della Federazione Industria Musicale Italiana. Il successo starebbe nell’alleanza strategica tra la “musica liquida” in streaming e il vinile. Racconta un negoziante di Firenze: “I ragazzi ascoltano l’album online e poi vengono qui ad acquistarlo disposti a spendere un po’ di più per concedersi la qualità superiore che un vinile può consentire”.

IL RECORD STORE DAY a Firenze

Il 21 aprile sono proprio i negozi di dischi i protagonisti del Record Store Day, evento mondiale che ha preso piede anche in Italia. Per l’occasione i negozi ospiteranno performance, show case, DJ set, concerti e happening. A Firenze sono coinvolti sei “botteghe della musica” in varie parti della città. Sono previste anche delle nuove uscite in corrispondenza della data: dai Led Zeppelin, ai Pink Floyd, da Mina, al brano inedito “Migranti” di Francesco Guccini

I molti negozi di dischi di Firenze nascondono un patrimonio di cultura, rarità e fascino. Ognuno con le sue peculiarità: alcuni aperti da quasi mezzo secolo, alcuni dagli anni ‘70 e altri più recenti. I negozianti che scommettono su questo settore si reinventano continuamente con molta intelligenza. 

Vendono, ad esempio, anche oggetti legati alla musica come le birre con i nomi dell’Opera, dalla Carmen alla Bohème, oppure ospitano incontri e concerti. Spinti dalla passione – che riescono a trasmettere anche al cliente – danno i giusti consigli per scoprire generi nuovi e particolarità ricercate. Non dimenticate di farvi raccontare gli aneddoti, come ad esempio quello legato alla famigerata copertina dell’album dei Beatles “Butcher cover”, censurata nel 1966,

VINILE: MODA PASSEGGERA?

Sarà una moda passeggera o il vinile risolleverà le sorti della discografia mondiale?
Chi lo sa…e pensare che, di revival in revival, stanno tornando anche le musicassette, che ci ricordano molto il periodo del walkman. Giocando con la combinazione dei colori delle varie componenti – dalle rotelle, al nastro – le cassette possono essere considerate dei veri e propri pezzi di design.

Campi Bisenzio città sicura?

Campi Bisenzio città sicura? Nelle settimane passate il dibattito si è sviluppato con forza fra i campigiani, raggiungendo anche punte di visibilità sulle tv nazionali, con cittadini inquieti rispetto alla tutela della sicurezza in città.

Una sensazione, quella di pericolo rispetto a un presunto aumento della criminalità in città, stimolata anche da immagini e video postati sui social network. 

MENO REATI NEGLI ULTIMI TRE ANNI

Ma i numeri descrivono una città in cui negli ultimi anni i reati sono calati. I dati più recenti resi noti dalla Prefettura parlano di una diminuzione sensibile nel triennio 2013 – 2016 soprattutto per quanto riguarda i furti con destrezza, in calo del 45% e quelli in esercizi commerciali, che diminuiscono del 40%.

Se nel 2013 i negozi venivano presi di mira con una discreta frequenza (542 le denunce in un anno, in media molto più di una al giorno), tre anni dopo gli episodi sono decisamente più sporadici (321 in totale le denunce nel 2016).

Il calo della criminalità si conferma pronunciato anche per quanto riguarda minacce, furti in abitazione e rapine, tutti reati in calo del 20%, uno su cinque in meno. Più risicata invece la diminuzione dei danneggiamenti, una specie di reati comunque meno gravi, che pascampi città sicura ma c’è ancora lavoro da fare sano da 475 a 413 con un calo del 13%.

POLITICHE DI SICUREZZA

La situazione a Campi è quindi migliorata, anche grazie a politiche di sicurezza promosse dalla amministrazione comunale – solo negli ultimi mesi a Campi sono stati assunti quattro nuovi agenti della Polizia Municipale e altri 4 sono in arrivo a breve – e a percorsi condivisi indirizzati a promuovere l’integrazione dei soggetti più deboli e la prevenzione di condizioni di disagio, fondamentali per prevenire fenomeni di criminalità.

Che la situazione sia migliorata rispetto al passato, ne sono convinti anche a Confartigianato: “quello che può essere diminuito nell’ultimo periodo è solo il livello di sicurezza che i campigiani percepiscono – afferma Paolo Gori, presidente Confartigianato Piana fiorentina – ciò non significa che questo sia un aspetto da sottovalutare.

A nostro avviso, e per far sentire tutti i cittadini più sicuri, è quindi opportuno implementare una rete per la sicurezza, in collaborazione diretta con l’amministrazione e le forze dell’ordine, anche rafforzando i servizi di videosorveglianza delle piccole e medie attività commerciali attraverso le opportunità offerte da enti e istituzioni, come la Camera di Commercio e la Regione Toscana”. Qualche telecamera in più, quindi, e soprattutto la presenza sul territorio, perché una strada o un quartiere che “vivono” sono sempre più sicure, per tutti.

L’aperitivo è nerd per parlare di tecnologia

0

Smanettoni di tutta Firenze riunitevi. Piccole riparazioni fa-da-te di apparecchi tecnologici, l’abc della stampa 3D o come gestire un sito con WordPress. L’Exfila (via Leto Casini 11, zona Obihall) ospita fino a giugno “Teknolokìa – AperiNerd a Firenze”, un ciclo di incontri aperto a tutti all’ora dell’happy hour: prima si stuzzica qualcosa all’aperitivo (dalle ore 19.30), poi si partecipa a iniziative per scoprire i segreti della tecnologia (dalle ore 21).

L’appuntamento è un lunedì sì e un lunedì no al Circoloco psico bar, gestito da un'associazione impegnata nella salute mentale, a ingresso libero per tutti i soci Arci. A promuovere gli eventi tre associazioni fiorentine impegnate nel campo del software libero: Libera Informatica, Ninux Firenze – Wireless Community Network e Restarters Firenze.

Aperinerd, il programma

Dopo il primo appuntamento del 9 aprile dedicato ai Bitcoin, si prosegue lunedì 23 con “Le mani sul 3D”, una serata per capire come lavorare sul 3D partendo da zero, con software libero e le spiegazioni di Francesco Arena  dell’associazione Libera Informatica, architetto ed insegnante di modellazione ed animazione 3D.

Il 7 maggio sarà possibile scoprire come fare piccole riparazioni domestiche, per mettere a nuovo gli apparecchi tecnologici rotti e rispettare l’ambiente, grazie ai consigli di Gianni Trippi del gruppo Restarters Firenze. Il 21 maggio l’aperinerd sbarca su internet con un incontro dedicato alla gestione di un sito con WordPress a cura di Marco Masucci (Libera Informatica).

Infine il 4 giugno l’introduzione alla stampa tridimensionale per conoscere software, hardware, materiali e le basi per cominciare a stampare 3D grazie a prove pratiche e ai suggerimenti di Marco Musumeci, ingegnere meccanico, ed Edoardo Putti, “stampatore seriale”, entrambi dell’associazione Ninux. Informazioni sul sito del Circoloco psico bar.

Non basta una tripletta di Veretout. Fiorentina battuta dalla Lazio

0

Partita dalle mille emozioni tra Fiorentina e Lazio. Due cartellini rossi nei primi minuti di gioco. Uno verso il portiere Sportiello che tocca di mano fuori area, uno, sette minuti dopo contro Murgia che stende Chiesa lanciato a rete. L’espulsione di Simone Inzagli per proteste. Poi la tripletta di Veretout e la doppia rimonta della Lazio che vince con la doppietta di Luis Alberto. Una partita dominata dalle decisioni arbitrali e dal Var. Lunghissima. Pioli fa riposare Saponara e sceglie Gil Dias a centrocampo, scelta non felice. Inzaghi non ha a disposizione Parolo e schiera Murgia che poi si farà espellere.

Primo Tempo

Inizio scoppiettante allo stadio Artemio Franchi con le due squadre che rimangono in 10 nel giro di 13 minuti. Dopo 7 minuti Immobile recupera un pallone e provoca il rosso a Sportiello, reo di aver respinto di mani fuori area di rigore. Entra in campo Dragowski e Pioli richiama in panchina Eysseric. Dopo pochissimo Chiesa lanciato in rete, in chiara occasione da gol, viene falciato da Murgia. Rosso anche in questo caso per il laziale tra le proteste degli ospiti. Sulla punizione seguente Veretout trova il gol del vantaggio per la Fiorentina. E’ l’1-0 viola.  Inzaghi sostituisce De Virj con Felipe Anderson per dare più spinta offensiva. Alla mezzora Luiz Felipe stende Biraghi in area, rigore e Veretout mette a segno la sua doppietta personale. Ma le emozioni continuano. Al 36’ Victor Hugo tocca Leiva in area ma per l’arbitro è tutto regolare anche dopo aver visionato il Var. Al 39’ altro calcio da fermo per Luis Alberto che mette dentro dalla distanza per il 2-1. Nel recupero del primo tempo Caceres pareggia con uno stacco di testa imperioso sugli sviluppi di un corner, la palla rimbalza sul petto di Dragowski, non impeccabile, e finisce in rete. Si va al riposo sul 2-2.

Secondo Tempo

Ad inizio ripresa la Fiorentina va in gol con Simeone ma l’arbitro Damato annulla per un dubbio fuorigioco. Al 54’ però è ancora Veretout che recupera palla, scarta due avversari e scaraventa in rete. Prima tripletta in carriera per il centrocampista viola. E’ il 3-2. Arbitro ancora protagonista al 60’. Prima assegna un rigore per fallo su Immobile poi lo toglie per la partenza in fuorigioco del laziale. Poco dopo ancora Immobile protagonista con un tiro che sfiora il palo alla sinistra di Dragoswki. Al 70’ nuovo pareggio della Lazio con Felipe Anderson con un’azione insistita degli ospiti con Felipe Anderson che finalizza con un destro preciso da fuori area. E’ il 3-3 momentaneo. Al 73’ arriva il gol che chiude la partita con Marusic che mette dentro in scivolata per il 4-3 della Lazio. La corsa per l’Europa League della Fiorentina si complica.

L’allenatore

Stefano Pioli deluso a fine gara. “Non è facile giudicare la partita, anche se è stata la serata degli errori, sia nostri che non. Questo è un peccato perché avevamo una grande occasione anche se la Lazio è una squadra forte. Abbiamo avuto poca lucidità quando siamo rimasti in dieci. Il secondo tempo – aggiunge il tecnico viola – siamo stati più equilibrati nonostante qualche errore, dai quali si sono originati i gol. Abbiamo responsabilità nonostante la grande generosità che abbiamo messo in campo. Penso che ci potesse stare un risultato diverso: è una brutta sconfitta ma adesso dobbiamo dimostrare chi siamo”.