martedì, 5 Maggio 2026
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La signora dei palloncini, un negozio tutto ‘da gonfiare’

Un nuovo modo di concepire l’attività al femminile: da Esprimi un Desiderio di piazza Gualfredotto, si fa un tuffo nel passato per riscoprire una modalità antica di condivisione al femminile. Tra palloncini di ogni forma e colore infatti, oltre al regalo perfetto si trova sempre un sorriso formato famiglia.

Ma come è nata la passione?

“La passione c’è sempre stata. Quella per i palloncini è nata dal mio insegnante che ha un negozio a Cagliari. Mi servivo da lui e ogni volta che ho regalato un palloncino, regalavo un’emozione. Ho un po’ questa missione nella vita: di accontentare tutti, se ti regalo un palloncino, tu sorridi. Per forza. Sia che tu abbia un anno o ne abbia cento, comunque sorridi. La passione è questa”.

E Firenze?

“Mi sono trasferita qui per mio marito, per amore, e la mia bambina è nata praticamente in via Giovanni dalle Bande Nere, nella vecchia sede del negozio. Ho lavorato fino al 20 giugno e Rebecca è nata il 22 e dopo una settimana era a lavorare con me. È bello vedere il sorriso delle persone. Si chiama 'Esprimi un Desiderio' per questo. Il negozio è dei clienti, devono uscire sempre soddisfatti e le mie bambine crescono qui, giocando e facendo le cassiere. La grande ha sei anni e va a chiedere: “Come posso aiutarla?”. Da mamma dico che non è sempre semplice. Penso di dare non una nuova idea, ma una vecchia idea. Riportare un concetto che ’era e che abbiamo perso”. 

Esprimi un Desiderio ha anche vinto per due anni consecutivi il premio di miglior vetrina.

“Per Corri la vita tutte le clienti lasciavano l’impronta della loro mano su un tabellone. E poi è nato anche un palloncino le mani. Il secondo anno invece lo abbiamo fatto con il drago delle Dragon Ladies”.

Maggio Musicale Fiorentino 2018: festival da 120 eventi

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Un festival musicale lungo 2 mesi con 120 appuntamenti, tra cui 6 titoli d’opera e un programma che travalicherà i confini fiorentini e toccherà gran parte del territorio toscano con 70 istituzioni e 45 diversi luoghi coinvolti.

Il Maggio Musicale Fiorentino 2018, l’81esima edizione intitolata “Dialoghi ai confini della libertà”, partirà il 5 maggio con il debutto di Fabio Luisi sul podio per andare avanti fino al 13 luglio, quando ci sarà il gran finale con Riccardo Muti, che tornerà a dirigere l'orchestra del Maggio a 50 anni dal suo primo esordio fiorentino. Quest’anno poi torna la danza, ma ci saranno anche nuovi allestimenti di opera, oltre a concerti, recital, incontri e musica contemporanea.

La giornata inaugurale del festival, tra lezioni e fuochi d’artificio

La “data zero”, il 5 maggio, inizierà al mattino con una lectio magistralis dal titolo “Tragedie e progressi del Novecento” tenuta da Bernardo Valli nell’Aula Magna dell’Università di Firenze (dalle ore 11). Un’ora più tardi gli Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Giampaolo Lazzeri si esibiranno in un concerto sotto la Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria.  Poi alle 15.30 è previsto il concerto alla Fondazione Zeffirelli (San Firenze), mentre dalle 17 Virgilio Sieni metterà in scena una agoracoreo-regia nella piazza antistante il teatro del Maggio, intitolata “Firenze Ballo 1944 – Grande adagio popolare”.

Alle 19 andrà in scena l’opera inaugurale, Cardillac di Hindemith (repliche il 9, 12 e 15 maggio), al termine della quale, alle 22.30 alla Leopolda è previsto il balletto Re-Mark di Sang Jijia. A chiusura uno spettacolo di fuochi d’artificio alle 23.30 in piazza Vittorio Gui.

Il programma del Maggio musicale Fiorentino 2018

Il festival prevede poi altre 5 opere. Il 22 maggio su il sipario per La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, un nuovo allestimento con la regia firmata da Marco Tullio Giordana e la direzione di Renato Palumbo che sarà proposto al Teatro del Maggio anche il 25, 27 e 31 maggio.

Il 3, 5 e 8 giugno il Teatro Goldoni ospiterà invece la prima assoluta dell'opera Infinita tenebra di luce. Commissionata dal Maggio e firmata da Adriano Guarnieri, è ispirata alla raccolta di liriche di Rainer Maria Rilke. Alla regia Giancarlo Cauteruccio e Pietro Borgonovo sul podio.

Il 19 giugno Zubin Mehta salirà sul podio per il debutto de Il Prigioniero/Quattro pezzi sacri (repliche 21 e 23 giugno) con l'opera più sofferta di Luigi Dallapiccola riproposta al pubblico del Maggio a 70 anni dalla conclusione della composizione.

È la grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli ad ospitare La Dafne di Marco da Gagliano (25, 27 e 29  giugno) diretta da Federico Maria Sardelli con la regia di Gianmaria Aliverta e riproposta per la prima volta in tempi moderni nella versione originale fiorentina del 1611. Infine l'11 e il 13 luglio andrà in scena l'atteso Macbeth di Giuseppe Verdi, in forma di concerto, diretto da Riccardo Muti, nel 50esimo anniversario del debutto del maestro a Firenze.

Maggio Musicale Fiorentino 2018 programma - Festival - manifesto Mimmo Paladino

Il manifesto dell'81 edizione firmato da Mimmo Paladino

La danza

Spazio anche alla danza. Tra gli appuntamenti il 10 e 11 maggio al Teatro Goldoni, Erodiade, coreografia di Julie Ann Anzilotti datata 1993, ricostruita nell'ambito del progetto “RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80/‘90”. Il 2 e 3 giugno al Teatro della Pergola spazio a Mitter wir im Leben sind/Bach6Cellosuiten, coreografia di Anne Teresa De Keersmaeker danzata sulle sei suites per violoncello di Johann Sebastian Bach.

Il 29 e 30 giugno, il Maggio Musicale Fiorentino arriva anche alla Palazzina dell’Indiano, con l’inaugurazione del progetto di Virgilio Sieni: pratiche sull'erba, laboratori dedicati al gesto e alla natura, esposizioni, incontri e camminamenti tra l'Arno, il parco delle Cascine e il Teatro del Maggio.
E al Teatro si concluderà il programma dedicato alla danza, con l’evento Brodsky/Baryšnikov (3, 4 e 5 luglio) con l’interpretazione di Michail Baryšnikov e la regia di Alvis Hermanis ispirata alle liriche del poeta e saggista russo Joseph Brodsky.

Un festival lungo 2 mesi

Il programma è ancora lungo. La rassegna di concerti sinfonici si snoda in dieci tappe, tra Šostakovič, Brahms, Paulus, Rachmaninov, Webern, Prokof’ev, Ghedini e Schubert. La musica contemporanea invece toccherà diversi luoghi, la Basilica di San Miniato al Monte (17 maggio e 26 giugno con il gruppo musicale l'Homme Armé), la Sala Orchestra del Teatro del Maggio (18 e 19 maggio con i suoni contemporanei di Tempo Reale, il 2 luglio nella l'Ensemble Nuovo Contrappunto ricorderà il centenario della morte di Claude Debussy), il foyer di galleria del Teatro (1 e 14 giugno con l'Ensemble degli Intrigati, il 7 luglio G.A.M.O. – Gruppo Aperto Musica Oggi). E poi ancora incontri e recital.

Sul sito ufficiale, il programma completo del Maggio Musicale Fiorentino 2018.

A Firenze ‘L’avventura di essere un anziano’

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Un ciclo di conferenze per mettere al centro il ruolo della persona anziana all'interno di una società in rapido mutamento sul piano demografico, sociale, economico, del lavoro e del rapporto tra le generazioni. Questo l'obiettivo dei tre incontri organizzati dalla 50&Più di Firenze dal titolo “L'avventura di essere un anziano… Attivo, Consapevole, Utile” che si terranno presso la Sala Conferenze della Biblioteca delle Oblate di Firenze (Via dell’Oriuolo, 24) con ingresso aperto a tutta la cittadinanza.

“L'anziano… attivo”

L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Firenze, si aprirà il 5 aprile (ore 15:30) con il workshop “L'anziano… attivo”. I mass-media, il pensiero comune generale, sono in grado di rispecchiare e interpretare i bisogni, le ambizioni, le aspettative degli anziani di oggi? Oppure è indispensabile un impegno comune per valorizzare il ruolo degli anziani come risorsa sia nella famiglia che nella collettività? Questi i temi al centro dell'incontro che sarà aperto dall'assessore al welfare e sanità del comune di Firenze, Sara Funaro, e tenuto da Anna Maria Melloni, consigliera scientifica del Centro Studi 50&Più.

«Sostegno all'invecchiamento attivo, affermazione e valorizzazione della persona anziana, sono gli impegni della nostra Associazione – dichiara Simonetta Bertocci, Presidente della 50&Più provinciale di Firenze. Con questo ciclo di conferenze vogliamo porre all'attenzione pubblica le peculiarità e le aspettative degli over 50. Sono temi che meritano una sempre più marcata attenzione. Per questo il mio sentito ringraziamento al Comune di Firenze per il prezioso sostegno mostrato verso la nostra manifestazione».

“L'anziano consapevole”

Si prosegue il 10 maggio (ore 15:30), con la tavola rotonda “L'anziano consapevole”. In questa fase della vita dove si può essere più vulnerabili a disturbi, malattie e sindromi, essere consapevoli dei propri limiti e saperli accettare riveste un ruolo fondamentale per una armoniosa continuazione della propria esistenza. Interverranno: il professor Piero Ferrucci, psicoterapeuta e filosofo e il professor Andrea Ungar, geriatra e cardiologo. Modera l'incontro la giornalista Geraldina Fiechter.

“L’anziano utile”

Incontro conclusivo il 7 giugno (ore 15:30) con “L’anziano utile”. Non solo assistenzialismo, non solo volontariato ma impegno e produttività sul fronte sia sociale che economico. L’invecchiamento demografico produce profondi mutamenti nella società e negli equilibri che la caratterizzano.

Un nuovo approccio culturale deve riconoscere nell’anziano non un “peso” ma una risorsa attiva del tessuto sociale. A questo proposito interverrà il sociologo Nadio Delai con la presentazione dei dati emersi dall'indagine “La responsabilità di essere un anziano attivo” realizzata da Ermeneia-Studi&Strategie di Sistema per conto di 50&Più. Moderatore dell'incontro il giornalista Alberto Severi. Testimonial dell’iniziativa “Zia Caterina”, al secolo Caterina Bellandi, nominata dal Consiglio Regionale Ambasciatrice Toscana di solidarietà nel mondo.

 

INFO

Tutti gli incontri sono a ingresso libero
Associazione 50&Più: www.50epiu.it

Io, da manager mi sono riscoperta contadina

Tailleur, camicetta di seta e tacco dodici prima; abiti da lavoro, guanti e zappa adesso. Rosalba fino a 6 anni fa era export manager di un’importante azienda italiana di mobili e viaggiava per il mondo. Oggi è una contadina urbana che coltiva un ettaro di terreno in quel fazzoletto di campagna che esiste tra via dell’Argingrosso e l’Arno, all’altezza dell’incrocio con via Gubbio, alla prima periferia di Firenze.

Ogni mattina si sveglia alle quattro e mezzo, poi è indaffarata fino all’imbrunire tra vendita diretta e consegne porta a porta delle sue “verdurine”, come le chiama affettuosamente. Un bell’impegno, ma parla del suo lavoro con un gran sorriso. “Mi dà tante soddisfazioni, perché ho costruito qualcosa di mio: è stato uno stimolo per superare quei momenti bui in cui ti senti persa e in cui ogni cosa sembra perdere senso”, racconta.

Una passione ricevuta “in eredità”

Rosalba ha rispolverato una passione che le ha lasciato in eredità il marito, portato via da una grave malattia 8 anni fa. Nel 2012 un’altra brutta tegola per lei. La crisi, i numeri che non tornano, il licenziamento dopo una vita di lavoro come dirigente. Rosalba si ritrova a 55 anni senza un impiego, parla quattro lingue, è troppo qualificata per trovare un’occupazione analoga.

“Allora ho deciso di far rinascere questa azienda agricola storica, che esiste all’Argingrosso almeno dall’inizio del Novecento, legata alla famiglia di mio marito. Con la sua morte questa realtà rischiava di scomparire”. Rosalba ha così aperto anche alla vendita diretta, ribattezzando la colonica e il terreno che si trova proprio accanto ai campi da golf “Podere Nannucci Silvano”, in memoria del coniuge scomparso. “Quando lavoro in serra lo sento sempre accanto a me”, confessa.

Rosalba Il Podere Firenze - da manager a contadina Argingrosso Firenze

Una vita da contadina urbana

La contadina dell’Argingrosso si dà un gran da fare, fornisce i suoi prodotti alla cooperativa di Legnaia, fa parte della rete Campagna Amica di Coldiretti, durante la bella stagione affitta il giardino per feste e compleanni. E poi c’è la routine: ogni mattina, dal lunedì al sabato, apre il cancello del podere per accogliere i clienti sotto il gazebo dell’ortofrutta, coglie sul momento anche in base alle richieste. Nel pomeriggio parte con il furgoncino per le consegne a domicilio a Firenze, come a Calenzano e Montelupo.

“Non posso competere con i prezzi della grande distribuzione – spiega –, ma i miei clienti sono molto attenti alla qualità: mi impegno a coltivare limitando al massimo i trattamenti”. Ogni tanto in questi campi mettono piede anche degli ospiti speciali: ex dirigenti di aziende che, rimasti senza un lavoro, cercano di fare come Rosalba. Ripartire dalla terra. 

Aquarama, band fiorentina che guarda alla Francia

Aquarama è l’originale progetto concepito da Dario Bracaloni e Guglielmo Torelli a partire dall’estate 2015. Fiorentini con base a Milano, il loro primo album “Riva” è uscito nel 2017.

Il vostro futuro 2018. 

Un tour in Francia, ancora tanti concerti in Italia e nuova musica. 

Il connubio fra la musica e un certo tipo di estetica è fondamentale nella vostra band. Raccontate questa scelta.

Siamo convinti che una bella grafica aiuti tantissimo a comunicare la propria musica…soprattutto oggi, dove la comunicazione che ruota attorno a uscite discografiche e eventi musicali passa quasi esclusivamente attraverso i social network e l’immagine che proponi di te stesso è più che mai importante. L’artwork di “Riva” è stato curato dall’illustratrice francese Clemence Chatel, ci siamo incontrati a Firenze ed ha subito saputo interpretare quello che avevamo in mente creando qualcosa di
davvero unico.

Aiutatemi a dare una definizione dello stile musicale di Aquarama

Domanda non semplice! Ci piace pensare alla nostra musica come un incontro dei ritmi e dei groove della musica nera con le melodie del pop anni ‘60, il tutto in formato canzone.

Aquarama band gruppo musica

Nei live state proponendo un pezzo di repertorio di Battisti, “Il veliero”. Perché la scelta di Lucio?

Battisti è un autentico punto di riferimento per noi: musicista eclettico, ha interpretato tantissimi generi mantenendo una personalità e uno stile unici attraverso tutta la sua lunga carriera. “Il Veliero” è un brano pazzesco, fatto di groove e grandi melodie, ogni volta che lo suoniamo la reazione del pubblico è entusiastica!

Trovereste offfensivo se dicessi che “Riva” è un album perfetto da ascoltare durante un viaggio? È distensivo, sognante, ti lascia andare a una pop-malinconia.

No al contrario, è un album scritto pensando al viaggio, alla fuga e all’evasione. Quello che dici è il miglior complimento possibile.

E la risposta francese al vostro sound?

Pazzesca! In attesa del tour di aprile abbiamo fatto una prima data per presentare l’album e a Grenoble ci siamo trovati davanti un pubblico attento, che cantava le nostre canzoni e che ballava senza sosta. Non vediamo l’ora di tornare a suonare anche per loro.

Info sul sito ufficiale di Aquarama.

A scuola di naturopatia e discipline olistiche

La legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e l’approvazione dello statuto delle professioni non regolamentate ha ufficialmente riconosciuto le cosiddette professioni non ordinistiche, ovvero non regolamentate da ordini e albi professionali, conferendo status ed evidenza a competenze e professionalità di fatto messe in pratica da decenni. Una di queste è il Counseling, attività applicata in ambito organizzativo, formativo e sociale volta a indirizzare al meglio le risorse di organizzazioni, gruppi e individui.

IL RUOLO DEL COUNSELOR

Il counselor mette in comunicazione e relazione focalizzando problematiche e criticità al fine di risolvere conflitti e situazioni di inefficienza. L’associazione di categoria dei counselor italiani è il CNCP, Coordinamento Nazionale dei Counselor Professionisti, attivo a livello nazionale sia per quanto riguarda gli aspetti giuridico-normativi e formativi sia per quanto riguarda gli ambiti applicativi e operativi della professione. I comitati territoriali organizzano periodicamente corsi e seminari destinati agli associati ma rivolti anche a professionisti esterni interessati alle tematiche del counselling.

La scuola di naturopatia a Firenze

A Firenze luogo deputato ad accogliere le iniziative periodiche del CNCP è il Centro Studi CISL di via della Piazzola, che da qualche mese ospita anche le attività dell’Università Popolare MAITRI, scuola storica del panorama dell’olismo in Italia che si occupa di ricerca su salute e benessere dal 1975 e naturopatia dal 1991.

I percorsi formativi di Università Popolare MAITRI sono conformi alle normative nazionali ed internazionali che abilitano alle professioni D.B.N. D.O.S. – Discipline Bio Naturali e Discipline Olistiche per la Salute – secondo la già citata Legge 4/2013. La scuola offre corsi triennali per naturopata e biennali per counselor olistico, operatore olistico, operatore olistico teatrale consentendo inoltre a chi ha già affrontato un percorso di studi di ottenere la necessaria certificazione con l’integrazione delle discipline mancanti per la certificazione e il riconoscimento professionale.

MAITRI organizza anche seminari monotematici a cui può iscriversi chiunque sia interessato iscrivendosi anche fuori corso. Il riconoscimento delle professioni olistiche operato da istituzioni storiche come l’Università Popolare MAITRI e l’istituzione di un’associazione di categoria come il CNCP sono espressione di bisogni e processi sociali, economici e culturali che trovano riscontro e risposta in competenze identificate e certificate.

Ad aprile la Domenica Metropolitana di Firenze ‘cambia’

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Ad aprile per la Domenica Metropolitana di Firenze ci sarà da aspettare 7 giorni in più. La prima domenica del mese coincide con la Pasqua e così slitta in avanti (8 aprile 2018) la giornata che “offre” ai residenti nella Città Metropolitana di Firenze l’ingresso gratuito nei musei civici, oltre a numerose attività collaterale come visite guidate e attività per le famiglie.

2 weekend gratis

Discorso diverso per la “Domenica al museo” del ministero per i Beni e le attività culturali, che invece resta fissata al primo aprile. I fiorentini avranno così a disposizione due weekend consecutivi durante i quali visitare monumenti e luoghi d’arte, a costo zero.

Si inizia a Pasqua, il primo aprile, con una quindicina di musei statali di Firenze (dagli Uffizi alla Galleria dell’Accademia, fino al Museo Archeologico) che apriranno le porte gratuitamente a tutti, a chi vive in città e ai turisti; si continua il fine settimana successivo, l’8 aprile, con la quarta domenica metropolitana del 2018 e i musei civici di Firenze (da Palazzo Vecchio al Museo Novecento fino a Santa Maria Novella) a ingresso libero per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze (basterà mostrare la carta di identità in biglietteria).

La Domenica al Museo di Firenze, aprile 2018

Ecco quindi la lista dei musei statali aperti gratuitamente il primo aprile 2018 per la Domenica al museo: Uffizi (8.15 – 18.50), Galleria dell’Accademia (8.15 – 18.50), Giardino di Boboli (8.00 – 18.30), Palazzo Pitti (Galleria Palatina 8.15 – 18.50; Museo della moda 8.15 – 13.50; Museo delle Porcellane 8.15 – 18.30; Galleria d’arte Moderna 8.15-13.50), Museo Archeologico (8.30 – 14.00), Museo del Bargello (8.15 – 17.00), Cappelle Medicee (8.15 – 13.50), Palazzo Davanzati (8.15 – 14.00), oltre ai luoghi d’arte normalmente a ingresso gratuito.

La Domenica Metropolitana dell’8 aprile 2018

Questi invece i musei civici di Firenze a ingresso libero domenica 8 aprile: Palazzo Vecchio (ore 9.00 – 23.00, Torre di Arnolfo fino alle 21.00), Cappella Brancacci (13-17), Museo di Santa Maria Novella (13.00 – 17.30), Fondazione Salvatore Romano (13-17), Museo Bardini (11-17), Museo Novecento (11-20), Museo del ciclismo Gino Bartali (10-16), a cui si aggiunge anche il giardino di Villa Bardini.

Da maggio torna tutto come prima: la Domenica Metropolitana di Firenze è fissata per il 6 maggio, in contemporanea con la Domenica al museo.

Alla ricerca di angoli di Grecia in città

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Se state già pensando alle vacanze per l’estate, perché non iniziare a preparare il vostro viaggio già da ora, scoprendo gli aspetti culturali che riguardano la vostra meta, a partire dalle tracce che si possono trovare in città.

Se ad esempio la vostra destinazione è la Grecia, o le sue isole, facendo due passi vicino a Ponte Vecchio, potete scoprire la bellissima Chiesa costruita proprio sopra il fiume Arno, da cui deriva il nome: San Jacopo Soprarno.
Il tempio – in stile romanico del XI secolo con aggiunte architettoniche in stile barocco del XVIII secolo – è stato concesso alla sacra Arcidiocesi d’Italia e Malta da parte dell’Arcivescovo Antonelli nel 2006. Lì è situata attualmente la Parrocchia ortodossa di San Jacopo Apostolo di Firenze.

NON SOLO ARTE: CIBO, MUSICA, LINGUA E CULTURA

Numerosi sono i ristoranti greci in città dove poter assaporare i cibi della tradizione culinaria ellenica.
Alcuni centri culturali, inoltre, organizzano spettacoli e corsi di ballo, indispensabili per non farsi trovare impreparati quando vi imbatterete in una festa.

Soprattutto quest’anno, perché la musica tradizionale greca è stata inserita nella lista dei patrimoni intangibili dell’Unesco. Se nella vostra idea di vacanza c’è anche il desiderio di entrare in contatto con la popolazione locale per farsi dare delle dritte dagli abitanti, c’è anche la possibilità di imparare i rudimenti della lingua. A Firenze, alcune scuole organizzano corsi serali di greco moderno o antico.

Occhi aperti anche sui quartieri della città: a Novoli un tempo c’erano delle zone abitate da persone greche, soprattutto di origine italiana. Interessante conoscere le loro storie, a volte positive, a volte dolorose, come tutte le storie di migrazione.

Merenda in Sartoria, dove cucire diventa un gioco

Tra i mille impegni della giornata, capita di non avere tempo per seguire un’attività manuale. Così è nata Merenda in Satoria, o più semplicemente Mis, un piccola scuola di cucito in via del Drago d’Oro.
 
La storia di Mis è la storia di tre donne che hanno deciso di cambiare professione. L’idea è di Romana, laureata in Psicologia del Lavoro, capitata un po’ per caso e un po’ per fortuna nell’arte della sartoria, seguendo la passione e un artista per cui realizzava cartamodelli e piccoli abiti.
 
Insieme a lei ci sono Gloria, restauratrice e conservatrice di tessili antichi il cui interesse si è spostato di recente sulle stoffe moderne; e Piera, sarta di professione e insegnate di Mis da pensionata, una passione difficile da abbandonare.
 
Nonostante i piccoli spazi, Mis propone molti spunti per iniziare un’attività manuale e creativa. Offre anche una seconda chance a studenti e disoccupati grazie a corsi professionalizzanti riconosciuti e… ovviamente ai capi che necessitano di un restyling.
 
 
merenda in sartoria
 
 
 
 
Ambiente ufficio
 

Tutti pazzi per il bio, in 12mila alla Fortezza

I biscotti creati artigianalmente con grani antichi e il formaggio 100% bio. E poi ancora le verdure a km 0 coltivate senza pesticidi chimici, le piantine per un orto in terrazzo biologico e anche l’ecocosmesi. Tutti pazzi per i prodotti green: circa 12mila mila persone in 3 giorni hanno visitato FirenzeBio, il primo salone fiorentino dedicato ai prodotti biologici e biodinamici, che si è svolto dal 23 al 25 marzo alla Fortezza da Basso.

Tante produzioni di eccellenza, ma anche angoli per approfondire temi di attualità legati al settore bio, oltre a cooking show per scoprire tutti i segreti per cucinare al meglio i frutti dell’agricoltura pulita.

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Da FirenzeBio i dati sul settore

La Toscana con i suoi 5mila operatori biologici e 130mila ettari di coltivazioni bio è la prima regione del centro nord per superfici coltivate e numero di operatori. I dati arrivano dalla Coldiretti che durante la mostra mercato fiorentina ha fatto il punto anche sull’agricoltura biodinamica, che nel giro di 10 anni ha raddoppiato il numero di aziende in Italia, con 400 realtà certificate e 12mila ettari coltivati.