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Capodanno cinese 2018, sotto il segno del cane

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Feste, cenoni, musica e botti per l’arrivo del nuovo anno, con annesse celebrazioni degli obiettivi raggiunti e desideri espressi per i mesi che verranno.

Pensavate di aver archiviato le feste? E invece per qualcuno il capodanno deve ancora venire. Per la comunità cinese l’inizio del nuovo corso cade quest’anno il 16 febbraio. Sarà l’anno del cane e i festeggiamenti andranno avanti per 16 giorni, a partire dalla vigilia.

IL CAPODANNO CINESE SECONDO LA TRADIZIONE

Il capodanno è sempre l’occasione per fare un po’ di baldoria e divertirsi soprattutto con gli amici. Ma non in Cina, dove la tradizione esige una grande festa in famiglia. I parenti si ritrovano per il cenone, che secondo le regole, è a base di pollo con l’aggiunta di alcune pietanze di pesce di buon augurio per l’anno che verrà, portatrici di fortuna e guadagno. La festa non termina nella notte, il mattino seguente la famiglia si riunisce nuovamente per lo scambio dei regali. Niente è lasciato al caso. Ogni dono deve essere confezionato con cura all’interno di pacchettini rigorosamente rossi (di buon auspicio) che vengono poi consegnati alle coppie sposate da persone non sposate.

Ai fuochi d’artificio però non rinunciano neanche le Chinatown italiane, che nella festa più importante dell’anno decidono di esorcizzare il male che fuoriesce dalle persone e viene bruciato per sempre con coloratissimi fuochi artificiali. Anche il periodo delle feste si differenzia da quello occidentale e a deciderne la data è l’anno lunare. Dal suo termine fino alla Festa delle Lanterne (che cade tra fine gennaio e fine febbraio, nello specifico il quindicesimo giorno del primo mese lunare) si praticano i sacrifici per le divinità, ci si riunisce, si prega e si pulisce la propria dimora per liberarla simbolicamente dallo sporco dell’anno passato.

 

Capodanno cinese Toscana Prato Firenze

 

DOVE FESTEGGIARLO

A Firenze e dintorni sono molte le occasioni per tutti i curiosi di provare la magia della festa cinese più importante dell’anno. Eccone alcune…

Firenze sud

Fulin, ristorante fiorentino dedicato all’arte della ristorazione cinese di alta qualità, per festeggiare la Festa di Primavera ha scelto di creare un menù speciale. Non solo una buona cena all’interno dell’elegante ristorante ma una vera e propria serata di intrattenimento con ballerine che si esibiranno in una tipica danza dell’etnia Uygur, popolo che appartiene al gruppo turco del ceppo Altaico, il cui nome significa alleanza e aiuto.

Prato

Per chi invece volesse visitare la seconda comunità cinese in Italia per importanza, a Prato, come ogni anno, avrà luogo la sfilata del dragone. La coloratissima parata, come si legge in una nota del comune di Prato che ha concesso il patrocinio, sfilerà domenica 18 febbraio nelle vie del centro storico e del quartiere del Macrolotto Zero. A seguire lo scoppio dei petardi e fuochi d’artificio. Infine, il dragone entra all’interno di numerose aziende augurando pace e benessere. Costumi tipici orientali e balli della tradizione contribuiranno a rendere l’evento unico nel suo genere.

Scopri il programma completo del Capodanno Cinese a Prato.

Musei di Firenze gratis per il ‘Palatina day’

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Il 18 febbraio, come ogni anno, Firenze ricorda l’Elettrice Palatina e lo fa con eventi, rievocazioni storiche e aprendo gratuitamente per un giorno i musei civici. È stata Anna Maria Luisa Medici, nota appunto come Elettrice Palatina, a legare alla città un gran tesoro. 

L’ultima discendente della potente famiglia fiorentina è passata alla storia per aver stipulato un patto con i Lorena nel 1737 perché le collezioni d’arte medicee, statue, quadri, ma anche gallerie e biblioteche, non potessero essere spostate da Firenze. In pratica ha fatto sì che la città non venisse spogliata dei suoi tesori nel corso dei secoli.

Le celebrazioni

Firenze ricorda l’anniversario della morte di Anna Maria Luisa Medici ogni 18 febbraio, che quest’anno cade di domenica. Al mattino si svolgerà il corteo storico della Repubblica fiorentina che partirà alle ore 10.20 dal Palagio di parte Guelfa e sfilerà per le vie del centro fino ad arrivare, alle ore 11, alle Cappelle Medicee dove sarà lasciato un omaggio floreale sulla tomba dell’Elettrice Platina.

L’incontro con l’Elettrice Palatina

Sarà possibile anche incontrare Anna Maria Luisa de Medici in “carne e ossa” nelle stanze di Palazzo Pitti, dove l’Elettrice soggiornò prima nella sua giovinezza e poi dal 1717, dopo una parentesi di ventisei anni trascorsi a Düsseldorf , portando nei suoi appartamenti il raffinato gusto dell’arte coltivato già in Germania.

L’incontro con il personaggio, interpretato da una mediatrice culturale dell’associazione Muse, sarà seguito da un dibattito con il pubblico per immergersi nella Firenze del Diciottesimo secolo. Gli incontri si svolgeranno in Sala Di Bona e sono previsti per l’intera giornata con tre repliche la mattina (ore 10, 11 e 12) e tre il pomeriggio (15, 16 e 17). Si tratta di eventi gratuiti, riservati solo a chi si prenoterà chiamando i numeri 055-2768224 e 055-2768558. La partecipazione all’incontro non comprende l’ingresso al resto delle sale della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, la cui eventuale visita resta a pagamento.

Musei civici di Firenze gratis

In occasione di questo “Palatina day” le Cappelle Medicee e tutti i musei civici rimarranno aperti gratuitamente durante l'intera giornata. Ecco la lista completa: Palazzo Vecchio (il museo dalle ore 9 alle 19, la Torre di Arnolfo 10-17), Museo Novecento (ore 11-19), Santa Maria Novella (13.00-17.30), Cappella Brancacci (13-17), Fondazione Salvatore Romano (13-17); Museo del Bigallo (su prenotazione ore 10 o 12), Museo del Ciclismo Gino Bartali (10-16), Museo Stefano Bardini (11-17). A queste si aggiungono anche le Cappelle Medicee accessibili gratuitamente dalle ore  8.15 alle 13.50.

Il musical Jersey Boys arriva a Firenze

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Le note della band The Four Seasons rivivono sul palco. Jersey Boys, musical pluripremiato, arriva al Teatro Verdi di Firenze, da venerdì 16 a domenica  18 febbraio 2018: un viaggio musicale tra i successi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo tra gli anni ’50 e gli anni ’70, per scoprire le hit e la vera storia dell’italo americano Frankie Valli e dei Four Seasons, che, appena ventenni, hanno scritto le proprie canzoni inventando il sound unico che ha venduto oltre 175 milioni di dischi in tutto il mondo. 

Jersey boys a Firenze

Campione di incassi a Broadway e nel West End di Londra, il musical arriva in Italia con la regia di Claudio Insegno e con la produzione del Teatro Nuovo di Milano. A dare vita a una delle band più amate della storia della musica internazionale sono quattro eccellenze del musical italiano capitanati da Alex Mastromarino. Accanto al “Frankie Valli italiano”, Marco Stabile, nel ruolo del chitarrista malavitoso Tommy DeVito, Flavio Gismondi, il tastierista Bob Gaudio, e Claudio Zanelli, il bassista Nick Massi. Insieme ai Four Seasons, i migliori talenti del musical italiano coreografati da Valeriano Longoni.

Il Musical ha debuttato a Broadway nel 2005 e ha vinto in questi 11 anni di repliche tra New York, Londra e Las Vegas ben 54 prestigiosi premi tra cui il Laurence Olivier Awards, il massimo riconoscimento europeo per i musical, ed i celebri Grammy Awards e Tony Awards, rispettivamente gli oscar della musica e del musical. Clint Eastwood nel 2014 ha poi portato sul grande schermo la storia del gruppo musicale The Four Seasons, dirigendo il film Jersey Boys basato proprio sul musical. 

Musical Jersey Boys Teatro Verdi Firenze

La versione italiana di Jersey Boys si è aggiudicata il premio come Migliore spettacolo nuovo 2016 agli ultimi Italian Musical Awards, oltre a quello e di Miglior attore protagonista.

Leonardo Gori, l’ultima scelta del farmacista noir

Leonardo Gori per molti anni si è interessato al fumetto e al disegno animato sia da studioso che da collezionista. Nel 2000 ha esordito con il primo romanzo Nero di maggio. Il romanzo L’angelo del fango del 2005 ha vinto due prestigiosi premi: il Premio Scerbanenco e il Premio Fedeli. L’ultima scelta è il nuovo romanzo inedito del ciclo, edito da TEA, dedicato al colonnello Arcieri, in libreria dall’8 febbraio.

L'ultima scelta di Leonardo Gori

È il quinto capito della piccola saga di Bruno Arcieri, colonnello dei servizi segreti in pensione, costretto a rivivere pagine inquietanti della storia d’Italia fra il 1966 e il 1970. L’Ultima scelta è l’ultimo episodio della serie e si svolge a gennaio del 1970, sullo scenario della Strage di piazza Fontana. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Leonardo Gori.
 
Come nasce la sua vita da scrittore?
Ha presente le vocazioni tardive? Quando scopri in età matura quello che vorresti realmente fare? A me è successo con la scrittura, che pian piano ha preso
un’importanza preponderante e adesso occupa gran parte della mia vita. A 40 anni mi sono messo in gioco dopo le varie esperienze di critica provando a scrivere qualcosa di mio. La cosa ha funzionato e non era per niente scontato.
 
Leonardo Gori - L'ultima scelta Arcieri
 
Un incontro che l’ha segnata? 
Sicuramente, lavorativamente parlando, quello con Francesco Chiacchio, giovane pittore, illustratore e disegnatore straordinario che ha dato un carattere al mio personaggio, che forse prima non aveva, attraverso le copertine. Posso definirlo quasi un co-autore.
 
Ritroviamo il Quartiere 2 di Firenze in qualche storia?
Sì nel primo romanzo del colonnello Arcieri, ambientato negli Anni ‘30 del Novecento, quando il protagonista è molto giovane. Comincia proprio lungo l’Affrico. Questo racconto sarà presentato nel mio libro che uscirà a settembre alla Fiera del Libro alla Fortezza da Basso.
 
Una curiosità che vuole lasciarci?
Il sodalizio con Marco Vichi e il Commissario Bordelli che appare sempre nei miei romanzi come Bruno Arcieri appare in quelli di Vichi. Dei piccoli camei reciproci. Avverrà anche ne L’Ultima Scelta.

Kids & Dragons: a Firenze giochi di ruolo per ragazzi

Vestire i panni di un eroe o di un mago è un gioco da ragazzi (e di ruolo). A Firenze, per tre date in altrettante biblioteche cittadine,  sbarca “Kids & Dragons”, iniziativa gratuita che vuole avvicinare i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado al mondo dei giochi di ruolo, con interi pomeriggi durante i quali divertirsi con storie fantastiche.

Giochi di ruolo in versione junior

Il funzionamento è semplice. Basta formare un gruppo di 4 amici, scegliere uno dei sabati pomeriggio di Kids & Dragons e iscriversi online. Guidati da giocatori esperti, i ragazzi verranno condotti nel mondo dei giochi di ruolo: basta carta, matita, dadi e una buona dose di immaginazione. Si tratta di giochi di narrazione e cooperazione che si fanno intorno a un tavolo, per divertirsi inventando insieme una storia sotto la guida di un arbitro-narratore, chiamato master.

Le date di Kids & Dragons a Firenze

Il programma prevede tre diverse date: sabato 3 marzo alla Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24, in pieno centro storico), sabato 10 marzo alla Biblioteca Mario Luzi (via Schiff 8 a Coverciano) e sabato 17 marzo alla BiblioteCaNova (via Chiusi , all’Isolotto). Tutti gli appuntamenti si svolgono dalle ore 14.30 alle 18.30, con a metà pomeriggio merenda offerta da Mukki.

In più c’è un evento anche per mamma e papà: giovedì 22 febbraio alle 18.30 nella sala storica della Biblioteca delle Oblate i creatori dell'evento e Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione presso l’Università di Macerata, incontreranno i genitori dei ragazzi interessati per spiegare il mondo dei giochi di ruolo.

L’evento fiorentino è organizzato dall’associazione culturale Kids & Dragons in collaborazione con un pool di realtà locali (Save The Meeple, GiocoZona, ProGioco Firenze, Gruppo Ludico Chi Non Gioca Di Non Tocca) e con il patrocinio del Comune di Firenze. Informazioni e iscrizioni sul sito internet ufficiale di Kids & Dragons Firenze.

Railtech 2018 al Palazzo dei Congressi

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Produrre in modo snello significa ottimizzare il tempo e le risorse umane, ridurre i consumi di materiali e di risorse, quindi produrre in modo più sostenibile e al tempo stesso migliorare il livello qualitativo.
E’ quanto verrà presentato martedì 13 febbraio presso la Sala Onice del Palazzo dei Congressi durante il convegno Railtech 2018, organizzato da Eos Mktg e Communication Srl con partecipanti da tutta Italia. Al centro della discussione, l’incremento della produttività e la riduzione dei tempi di attraversamento per la protezione anticorrosiva di materiale rotabile ferrotranviario.

Riduzione dei costi di produzione

L’evento vuole far conoscere tutte le nuove tecnologie e prodotti di ultima generazione che utilizzati per la finitura di rotabili e componenti ferrotranviari, possono consentire una riduzione dei costi di produzione grazie alla riduzione dei tempi di attraversamento degli impianti di verniciatura e protezione anticorrosiva. Dall’automazione in ottica 4.0, dalla fase di preparazione chimica e meccanica delle superfici all’introduzione di cicli liquidi monostrato o doppio strato a polveri, dalle finiture antigraffiti fino all’utilizzo di metodi di prova accelerati per la resistenza alla corrosione di un manufatto.
Railtech 2018 presenterà il meglio della tecnologia oggi disponibile e offrirà spunti interessanti per uno sviluppo ulteriore grazie al confronto con i principali attori del settore ferrotranviario.
Info: [email protected]

Black Italians, la storia degli Africani d’Italia

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Il contatto culturale tra l'Italia e l'Africa non è sicuramente recente, il Mediterraneo è spesso stato attraversato sia in una direzione che nell'altra. Da molti anni vivono in Italia comunità africane, arrivate sia per eredità coloniale, sia per spontanea migrazione. Dall'incontro tra africani e italiani sono nati i cosiddetti “meticci”, i giovani italiani dalla pelle scura la cui identità culturale è poco conosciuta.

Per approfondire la questione la New York university di Firenze organizza, insieme al Black History Month, presso la sua sede in Villa Sassetti, due incontri con la collaborazione di professori e esperti sul tema dei Black Italians o Italiani Neri.

Black Italians: a Story That Still Needs to Be Written
mercoledì 14 febbraio 2018, alle ore 18:00

Il primo appuntamento prevede l'intervento di Mauro Valeri, sociologo e collaboratore del Dipartimento per le Pari Opportunità presso l'Ufficio della Presidenza del Consiglio. L'intervento permetterà di fare luce su un argomento spesso dimenticato o ignorato, la multiculturalità di lunga data che caratterizza la società italiana.

Dopo la fine del periodo coloniale, i meticci non vennero riconosciuti ma essi sono parte integrante di una cultura “afroitaliana” presente e che deve essere esplorata. Un'occasione per approfondire un argomento di ultimissima attualità, prima di uscire e festeggiare San Valentino.

L'Italia non è un paese meticcio
lunedì 26 febbraio 2018 alle 19:15

Il secondo incontro “: Citizenship, Racism and Belonging in Contemporary Italian Political Discourse”  sarà a cura di Angelica Pesarini. La serata intende rimettere in prospettiva il discorso politico attuale con quello del periodo coloniale in Africa Orientale in tema di identità e di cittadinanza degli italiani ma soprattutto dei meticci. Un approfondimento sulla costruzione dell'identità italiana pensata come monolitica ma in realtà multisfaccettata (per altri appuntamenti sullo stesso tema, leggi LaRivistaCulturale.com).

Oltre a questi due appuntamenti, nel contesto dei La Pietra Dialogues, un ciclo di conferenze e lezioni organizzate ogni anno dall'Università Americana, sono previsti quattro interventi tra marzo e aprile 2018 dal titolo “Black Italia” sul tema della migrazione e immigrazione in Italia visto dagli occhi di alcuni registi di cui saranno presentati e proiettati i film.

Gli eventi avranno sede presso Villa Sassetti (Via Bolognese, 120). La prenotazione  è obbligatoria ([email protected] o tel. 055 500 7219).

La Juve passa a Firenze tra dubbi e recriminazioni

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Brutta partita allo stadio Franchi tra Fiorentina e Juventus. Gioco spezzettato e mai emozionante. La gara rimarrà famosa per l'episodio avvenuto al 18’ del primo tempo. In un’azione concitata c’è un tocco di braccio di Chiellini su tiro di Benassi, l'arbitro Guida assegna un calcio di rigore che non verrà mai battuto. Veretout passa tre minuti abbondanti ad aggiustarsi il pallone sul dischetto, mentre l'arbitro resta agganciato all'auricolare in attesa del Var. Il tutto termina con la clamorosa revoca del penalty che condizionerà tutta la gara. Il rigore viene revocato perché Benassi al momento del passaggio era in posizione di fuorigioco sulla giocata di Alex Sandro, comunque fortuita dopo il contrasto con Simeone. Pioli per la partita più attesa dell’anno per il popolo viola sceglie, in attacco, Gil Dias e Chiesa a supporto di Simeone. In difesa gioca Milenkovic al posto di Laurini. Massimiliano Allegri festeggia le 200 panchine in bianconero proponendo Marchisio come mezz'ala sinistra. Viene risparmiato Dybala, confermato in attacco Higuain.

Primo Tempo

Gara frastagliata e con pochi tiri in porta. Come già sottolineato al 18’ il caso del rigore concesso e revocato da Guida con Veretout che passa tre minuti davanti al dischetto del rigore con la palla già posizionata e pronto al tiro e il conciliabolo tra il direttore di gara e gli addetti al Var che poi fanno tornare sui suoi passi l’arbitro. Una decisione dubbia che condizionerà il resto dell’incontro. Al 38’ contropiede della Fiorentina con Chiesa che lancia in profondità Gil Dias che ci prova in diagonale ma colpisce il palo, poi il pallone torna tra le mani di Buffon. Tanta recriminazione per i colori gigliati. Sui va al riposo a reti bianche.

Secondo Tempo

La ripresa si apre col gol dell’ex. Al 56’ è proprio il fischiatissimo Bernardeschi a realizzare la rete battendo un perfetto calcio di punizione, provocato da un atterramento di Badelj al limite dell’area, che spiazza uno Sportiello disattento. Al 70’ ci prova Thereau ma è bravo Buffon a neutralizzare il tiro. Dopo sei minuti Badelj serve Benassi ma la conclusione esce di poco a lato. All’86’ Higuain scatta sul filo del fuorigioco e si ritrova agevolmente davanti a Sportiello. Facile il gol del 2-0 che chiude la gara.

L’allenatore

Deluso, a fine gara Stefano Pioli. “Dobbiamo riuscire a trovare le stesse motivazioni di oggi anche in partite che in quanto tali ne offrono meno. Vogliamo dimostrare di avere dei buoni valori, dei buoni giocatori, dobbiamo guardarci dentro e trovare motivazioni anche in futuro. Abbiamo concesso pochissimo ad un avversario molto forte e siamo stati spesso pericolosi, la partita è stata equilibrata e gli episodi avrebbero potuto cambiarla. Qualche difficoltà l’abbiamo creata, purtroppo abbiamo concesso troppo spazio posizionando male la barriera in occasione del gol di Bernardeschi. Avremmo dovuto sicuramente fare meglio. Sul rigore negato – aggiunge Pioli – ho chiesto a Guida la motivazione della decisione. Mi ha detto che il rigore non è stato dato per il fuorigioco di Benassi, perché secondo loro il tocco di Alex Sandro non era volontario. Io ho detto a Guida che mi sembrava opportuno che andasse lui stesso a vedere, che verificasse lui stesso. Mi ha risposto che non ci è andato perché secondo loro era già evidente. Volevamo regalare una grande soddisfazione ai tifosi e non ci siamo riusciti”.

Tommy e gli altri: l’autismo raccontato ai ragazzi

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È partito dal cinema Stensen il tour che porterà la storia di Tommy nelle scuole di tutta Italia. 
“Tommy e gli Altri” è il film dedicato al problema dell’autismo in Italia, in venti città italiane, offrendo altrettante proiezioni gratuite ad un totale di circa 5.000 studenti delle Scuole superiori.
La prima tappa si è svolta oggi nel capoluogo toscano, al cinema Stensen, dove oltre 200 ragazzi hanno applaudito il film scritto da Gianluca Nicoletti con la regia di Massimiliano Sbrolla
 

Il progetto

Il progetto, supportato da Sky Italia in collaborazione con il MIUR, è stato presentato in anteprima lo scorso novembre a Roma alla presenza della Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli.
“Tommy e gli altri” racconta il problema dell’autismo in Italia: la legge italiana prevede infatti programmi e cure per questi ragazzi solo fino al compimento dei 18 anni, ma non contempla il caso di persone autistiche adulte. 
 

Tommy da grande

Che cosa succede a questi ragazzi quando diventano grandi? Quali diritti hanno? Dove vanno? Che fanno? Sono alcune delle domande alla quale cerca di rispondere il film, finanziato attraverso una raccolta fondi dalla Onlus Insettopia. Il documentario porta alla luce storie di isolamento, di integrazione difficile se non impossibile. Protagonisti sono “gli altri”, quegli autistici adulti ai quali, proprio come Tommy, non viene più riconosciuto il diritto a una vita sociale.

Presentata la 82° Mostra Internazionale dell’Artigianato, la prima fiera artigiana d’Italia

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E’ stata presentata la 82° Mostra Internazionale dell’Artigianato, che aprirà i battenti dal 21 aprile al 1° maggio alla Fortezza da Basso. Su 55.000 metri quadri oltre 800 espositori provenienti da tutta Italia e da 50 paesi daranno vita all’appuntamento annuale per eccellenza con il bello e il ben fatto dell’artigianato italiano e internazionale. Un evento particolarmente seguito dal pubblico internazionale che posiziona la mostra fra le dieci manifestazioni più amate all’estero (fonte AEFI).

Giovani artisti in Fortezza

“Il lavoro più bello e nobile si fa con le mani – ha dichiarato Leonardo Bassilichi presidente di Firenze Fiera. Il nostro impegno è quello di rendere la mostra la più importante piattaforma dell’artigianato internazionale accompagnando tanti giovani artigiani di talento a raccontare le loro storie appassionanti in uno spazio espositivo unico ed esclusivo come la cinquecentesca Fortezza da Basso”.
Fra questi la giovane Bianca Guscelli Brandimarte.“Ho rilevato il marchio di famiglia dopo il fallimento. Per me, che sono cresciuta fra gli attrezzi del mestiere, ogni giorno è una sfida appassionante. Alla mostra cercherò di trasmettere questa mia passione e tenacia coinvolgendo il più possibile i giovani”. “La mostra fiorentina rappresenta un palcoscenico importante per tanti ragazzi di talento, il commento dell’eclettico enogastronomo Leonardo Romanellie rappresenta per il pubblico una kermesse golosa, da non perdere, con ogni giorno show cooking, degustazione di vino, caffè, gelato e altre prelibatezze”.   
“Appartengo alla terza generazione di pellettieri – ha dichiarato Simona Innocenti della ditta BISBAGdi Scandicci – e lavoriamo molto con materiali di recupero fino a diventare un’azienda che punta tutto sull’economia circolare. La Mostra dell’Artigianato è da sempre la sede giusta per il lancio dei nostri prodotti”. 
“Bianca e Simona sono due perfette testimonial delle start up manifatturiere che parteciperanno alla prossima edizione, perché l’artigianato di qualità è il futuro per tanti nuovi imprenditori”, il commento di Andrea Di Benedetto Presidente di CNA Toscana, che è intervenuto in pieno accordo con i cugini di Confartigianato.
“La mostra – ha sottolineato infine Elisa Guidi Coordinatrice di Artex – accoglie i vari settori merceologici e tipologie nelle quali si declina la produzione artigiana di qualità, alla quale verrà dedicato una due giorni B2B per l’ingresso delle nostre imprese d’eccellenza nei mercati forti degli USA, Canada e Cina”. www.mostraartigianato.it