giovedì, 7 Maggio 2026
Home Blog Pagina 887

La nuova Fiorentina non ingrana

0

La pausa di due settimane per permettere alla Nazionale di giocare le partite di qualificazione ai Mondiali saranno utilissime a Stefano Pioli per registrare una Fiorentina che, ancora, non esiste. Dopo la sconfitta, all’esordio, contro l’Inter è arrivata quella contro la Sampdoria al debutto al Franchi. I nuovi giocatori, messi a disposizione di Pioli a ridosso dell’inizio del campionato, appaiono ancora spaesati.

Nella prima in casa erano addirittura sette i volti nuovi rispetto alla scorsa stagione. Sono Tomovic, Astori, Badelj e Chiesa gli unici superstiti. La Samp, più squadra, non ha demeritato ed ha trovato due gol in tre minuti portando a casa i tre punti.

Primo Tempo

La prima mezz’ora la Fiorentina non gioca male anche se molti automatismi non si concretizzano. Simeone è isolato in attacco e non riceve palloni, Eysseric si fa male dopo pochi minuti e al 19’ viene sostituito da Gil Dias, la difesa balla spesso sotto le incursioni di Quagliarella. Il tecnico dei blucerchiati Marco Giampaolo deve fare a meno invece di Barreto che s’infortuna nel riscaldamento e viene sostituito da Linetty. Il caldo impressionante non aiuta le squadre ma Chiesa, al 9’ ci prova con un sinistro che viene bloccato a terra da Puggioni.

Tre minuti e la Samp risponde con un colpo di testa di Carpari su cross di Sala ma la sfera finisce fuori. Al 24’ è ancora la Samp, con Quagliarella, a cercare la rete ma è bravo Sportiello a parare. Al 32' gli ospiti passano. Tiro di Ramirez con il portiere violla che respinge proprio sui piedi di Caprari che non sbaglia il tiro anticipando Tomovic che, dopo due minuti, colpisce in area di rigore la palla con una mano come fosse un giocatore di basket. Dagli undici metri Quagliarella segna di potenza. In due minuti la Fiorentina è sotto 2-0. E’ il risultato col quale si va al riposo.

Secondo Tempo

Pioli leva Tomovic tra le ovazioni della Curva Fiesole ed inserisce Bruno Gaspar che, alla fine, risulterà tra i migliori con la maglia viola. E’ ancora Caprari a sfiorare la terza rete per la Samp ma al 50’ la Fiorentina ha un sussulto. Gil Dias serve Bruno Gaspar che crossa per Badelj che non si fa sfuggire l’occasione ed accorcia le distanze.

E’ l’1-2 che regala fiducia alla Fiorentina. Passano 5 minuti e Chesa prova a trovare il pareggio ma è bravo Puggioni a parare. Giampaolo alza il muro inserendo Ferrari per Murru e cerca di gestire il risultato. La Fiorentina ci crede ed al 72’ Badelj serve Chiesa che tira addosso a Puggioni da pochi passi. Dopo due minuti e Babacar, entrato per aiutare Simeone, a sbagliare quasi sulla linea di porta. Nel recupero Chiesa sbaglia una semirovesciata che poteva garantire il primo punto del campionato. Dopo la sosta la Fiorentina giocherà a Verona contro l’Hellas, altra squadra ancora al palo.

L’allenatore

Amareggiato, a fine gara, Stefano Pioli. “Dobbiamo trovare continuità nella gara. Abbiamo pagato dieci in cui siamo stati poco lucidi, pagando a caro prezzo delle disattenzioni. Continuiamo a creare più degli avversari, ma se il risultato non arriva. Questo – aggiunge l’allenatore viola – deve farci capire che dobbiamo metterci più determinazione. Non riuscire a pareggiare è stato un peccato. Il risultato è negativo, ma ho visto passi avanti rispetto a domenica scorsa. Lo stadio ci ha incitato per tutta la partita. I giocatori hanno messo tutto in campo. Se poi il clima intorno a noi non sarà dei migliori dovremo lavorare per fare meglio. Sfrutteremo questa sosta per migliorare quel poco che ci manca”.

Pavimento del Duomo di Siena: gli orari di apertura 2017

0

Il pavimento del Duomo di Siena rimarrà sotto gli occhi di senesi, dei fedeli e dei turisti fino all’autunno, con orari di apertura della cattedrale che abbracciano tutta la settimana. La “scopertura”, com’è chiamata in gergo, è avvenuta lo scorso 18 agosto e questo spettacolare tappeto marmoreo resterà visibile fino al 25 ottobre 2017.

Realizzato con la tecnica del mosaico, è stato definito da Vasari come il pavimento “più bello…, grande e magnifico”: è unico non solo per la modalità usata nella sua creazione, ma anche per il messaggio delle raffigurazioni, un invito costante alla sapienza. Per preservarlo, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal passaggio dei visitatori e dei fedeli ed è per questo motivo che viene scoperto per un periodo limitato di tempo.

Si tratta di 56  tarsie, i cui cartoni preparatori furono disegnati da importanti artisti, tra questi il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, Pinturicchio.

Pavimento del Duomo di Siena: apertura 2017, gli orari

Il pavimento sarà quindi visibile ogni giorno fino al 25 ottobre, secondo i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 19.00 e la domenica dalle 9.30 alle 18.00, con l’ultimo ingresso fissato 30 minuti prima, con possibili modifiche in caso di celebrazioni religiose. Il biglietto intero costa 7 euro e i visitatori possono camminare intorno al coro e all’abside dove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del pavimento, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte.

Acquistando l’Opa Si pass è possibile visitare il percorso museale completo: oltre alla cattedrale, il Museo dell’Opera, la Cripta del Duomo e il Battistero. Per chi volesse ammirare il pavimento del Duomo di Siena anche dall’alto, è possibile anche prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che include, oltre ai luoghi già citati, la salita verso la cosiddetta “Porta del Cielo”. Continua infatti l’apertura straordinaria del suggestivo percorso nei sottotetti del Duomo, partendo da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri che fiancheggiano la facciata della cattedrale.

Pavimento del Duomo di Siena apertura 2017 scopertura date e orari

Un particolare del Pavimento del Duomo di Siena, guarda la gallery

Sul sito ufficiale si trovano tutte le informazioni sulle visite al Pavimento del Duomo di Siena e sugli orari di apertura 2017.

Chi è Miss Toscana 2017, mamma e gelataia

Miss Toscana 2017 viene da Firenze, è mamma di una bimba di 2 anni e lavora nella gelateria di famiglia a Firenze sud, Caminia, che l’ha sostenuta per tutto il suo percorso soprannominandola “gelataia miss”.

Lavinia Mannucci, 25 anni,  è stata incoronata a Casciana Terme (Pisa) nella finale regionale e ora si prepara a guidare il gruppo di 9 ragazze toscane che arriverà a Jesolo per le prefinali di Miss Italia del 28 agosto, in cui si sfideranno 210 belle da tutto il Paese. Si tratta dell’ultima selezione prima della finalissima del 9 settembre in diretta tv su La 7.

Miss Toscana 2017, la “carta di identità”

Occhi verdi, capelli biondi e taglia 43, Lavinia oltre alla fascia di Miss Toscana 2017 porta in tasca anche una laurea in Economia e un master  conseguito a Londra. Tra le sue passioni il cinema e la moda, dove sogna adesso di avere un futuro, e lo sport, dalla pallavolo e fino ai balli latini americani.

Una miss mamma che prima delle finali regionali aveva postato su Facebook una foto con la sua piccola, scrivendo: “Comunque vada questa fantastica esperienza…io nella vita ho già vinto!”.

Festa dell’Unità di Firenze: il programma 2017

0

Festa dell’Unità di Firenze: con l'edizione 2017 arrivano 24 giorni di incontri con i big della politica, eventi culturali, iniziative di intrattenimento come i concerti curati dai Giovani Democratici. In tutto le iniziative sono oltre 70, con 500 volontari impegnati ogni sera e un pubblico atteso di 200mila persone. Anche quest’anno la festa del Pd torna alle Cascine, sempre nella parte del parco che va da piazza Vittorio Veneto fino al ponte della tramvia.

Date e temi della Festa dell'Unità di Firenze

La kermesse, che quest’anno ha carattere metropolitano e regionale, prende il via il 25 agosto e prosegue fino al 17 settembre 2017. “Periferie al centro: la scommessa dei prossimi decenni” è il tema portante dell'iniziativa, che affronterà anche molti argomenti legati alla salute: l’iniziativa fiorentina ospita infatti anche la festa tematica nazionale del Pd dedicata alla Sanità, dal 4 al 15 settembre.

Si parlerà di temi di stretta attualità come il decreto vaccini (il 15 settembre interverrà anche il virologo “paladino dei vaccini” Roberto Burioni), la nuova legge sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure, il terzo settore

Gli ospiti politici

Nel polmone verde della città arriveranno i big del Partito Democratico e i rappresentanti locali: dai ministri, ai presidenti dei Quartieri fiorentini. Gli incontri si svolgeranno su tre palchi, intitolati ai simboli dell'anti-mafia: quello centrale porta il nome di Falcone, Morvillo e Borsellino, quello del Quartiere 2 si chiama “Palco Generale Dalla Chiesa” e quello della direzione è intitolato a Rocco Chinnici.

Tra gli ospiti da segnalare il Ministro e Vicesegretario Pd Maurizio Martina (29 agosto), la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli (mercoledì 30 agosto), il Ministro della Giustizia Andrea Orlando (31 agosto), il Ministro della Difesa Roberta Pinotti (martedì 5 settembre), il Ministro dello Sport Luca Lotti (8 settembre), la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi (sabato 9 settembre), il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (domenica 10 settembre),  il Ministro dell’Interno Marco Minniti (martedì 12 settembre) e il sindaco di Firenze Dario Nardella (sabato 16 e domenica 17 settembre).

Festa dell’Unità 2017 a Firenze: il programma dei concerti

Non mancheranno le occasioni di divertimento e gli appuntamenti culturali. Nell’area dei Giovani Democratici “Sew Up”, ogni sera alle 22.30, arrivano concerti e perfomance con gruppi emergenti e nomi conosciuti, oltre alla drag queen Regina Miami (16 settembre) mattatrice delle scorse edizioni della festa. Il calendario live si apre il 25 agosto con gli Amarcord, a seguire il giorno dopo I Lupi neri e La Canaglia.

Festa Unità Firenze 2017 - programma, concerti, dove mangiare

Il 30 agosto arriva alla Festa dell’Unità di Firenze la tribute band degli Eagles, il primo settembre spazio ai fiorentini Kelevra, il 2 settembre è la volta della cover band Breathe Floyd. E poi il 3 settembre Il Pan del Diavolo, il 6 Triogliceridi, il 7 Le Lame e Zeronauta, l’8 Eugenio in via di Gioia, il 9 Via del Campo, il 10 Musiha, il 12 le canzoni e l’atmosfera di Renato Zero con Zerofavola, il 13 Beyond the garden, il 14 Marco Di Maggio Duo, il 15 Cosmetic. Chiudono il 17 settembre i Nothing for breakfast.

Dal cibo alla ruota panoramica

Dopo il successo dell’anno scorso, anche in questa edizione 2017 torna alla Festa dell’Unità di Firenze la ruota panoramica alta 70 metri per ammirare Firenze dall’alto, oltre al tradizionale “intrattenimento”, come il gioco dei tappi e la pesca gigante.

Non mancheranno i tradizionali stand dove mangiare piatti toscani e internazionali: dagli spazi gestiti dai volontari del Pd (pasta fresca, lampredotto e trippa per fare alcuni esempi), ai ristoranti (messicano, argentino, brasiliano, tex mex, arabo e ancora pizza napoletana, cozzeria, creperia, fritto di mare e birra artigianale).

Teatro e ballo liscio

Spazio anche al teatro, con tre commedie: il 27 agosto  la Compagnia dei Nove presenta “Esemplari omidici” (ore 21, palco principale), il 3 settembre la Piccola Compagnia di Pelago propone “Ho una figlia bellissima” (ore 19, palco principale) e il 6 settembre è la volta de “L’ospite misterioso” della Compagnia Stranitipi (ore 21 palco ballo liscio).  Per il ballo liscio ci saranno tre appuntamenti live (26, 27 agosto, 3, 10, 12, 17 settembre), mentre il 10 settembre sarà organizzato un grande torneo di burraco.

Sul sito ufficiale è possibile trovare il programma completo della Festa dell’Unità 2017 di Firenze.

Corsi di computer per anziani: a Firenze sono in ‘palestra’

Il 18 settembre torna attiva la “Palestra Informatica” che da 15 anni organizza corsi di computer per anziani in diverse zone di Firenze, ma anche lezioni per capire come si usano smartphone, tablet e internet. Ci sono corsi di base, per una prima alfabetizzazione informatica, e quelli più avanzati, mentre crescono le richieste per imparare l’ABC dei nuovi strumenti tecnologici, ad esempio per usare i cellulari di ultima generazione.

Le “materie” della Palestra Informatica

Il tema 2017 è la facilitazione digitale, ossia permettere ai cittadini di usare in totale autonomia le sempre più diffuse procedure digitali che semplificano la vita quotidiana: ad esempio il salta-code delle Poste, che consente di “prendere” un numerino vrituale direttamente dall'applicazione scaricata sul cellulare o i servizi web per prenotare visite mediche e analisi comodamente da casa.

Altro tema importante è la gestione dei dati personali come foto, video e documenti grazie ai servizi di cloud: per esempio è possibile avere le foto scattate con lo smartphone sempre online e poterle visualizzare senza fatica e noiosi trasferimenti su tutti i dispositivi, compresi tv e tablet.

Dove si svolgono i corsi di computer per anziani a Firenze

Gli incontri si tengono in diverse zone della città: la “Palestra Informatica” porta i suoi insegnanti in alcuni centri socio-culturali per gli anziani del Comune, da via Palazzuolo a Novoli e Peretola con lezioni per i diversi livelli.

Per informazioni è possibile scrivere a palestrainformatica@gmail o telefonare al numero 055.2616443. Sul sito della Palestra Informatica si trovano inoltre tutti i dettagli sui corsi di computer per anziani a Firenze.

Visite guidate nel Parco di Pratolino

0

Mini-viaggi alla scoperta delle bellezze artistiche e naturalistiche di un polmone verde sulle colline di Firenze, grazie a un weekend di visite guidate nel Parco di Pratolino, conosciuto anche come “Parco di Villa Demidoff”.

Tesori normalmente chiusi al pubblico

Sabato 26 agosto e domenica 27 agosto è in programma un doppio appuntamento: ogni giorno un itinerario uno storico-artistico, curato dalla cooperativa Sigma di Firenze e uno naturalistico, con gli esperti della Cooperativa Terza cultura di Sesto Fiorentino.

Il percorsi guidati spalancheranno le porte anche di luoghi normalmente chiusi al pubblico, come la Cappella del Buontalenti, la Grotta di Cupido, la Sala Rossa della Villa Paggeria, la Fagianeria, le aree verdi Montili e Mulino

Visite guidate nel parco di Pratolino, come partecipare

Le visite curate dalla Cooperativa Sigma di Firenze e dedicate alle bellezze storiche e artistiche del parco partiranno alle ore 17.00 di sabato e domenica. I posti sono limitati e le adesioni saranno raccolte direttamente al punto di partenza, davanti alla Villa Paggeria.

Alla stessa ora partiranno anche gli itinerari naturalistici  organizzati da Terza cultura (prenotazione obbligatoria: mail [email protected]  tel. 3661434509): sabato 26 agosto il gruppo (massimo 25 persone) andrà alla scoperta di antiche fonti, di gamberaie e di animali selvatici nella parte sud del parco; domenica 27 invece visite lungo “L’asse dell’acqua” nella parte nord (sul sito di Terza Cultura si trovano tutte le informazioni sulle visite guidate nel parco di Pratolino).

In programma anche laboratori dedicati ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie, oltre a itinerari tematici e percorsi rivolti ai visitatori diversamente abili.

Quando è aperto il parco di Villa Demidoff

Il parco resterà aperto fino al 29 ottobre ogni venerdì, sabato, domenica e festivi con orario 10.00-20.00 e con ingresso gratuito. Presto sarà reso noto anche il programma di iniziative e visite guidate organizzate per i prossimi mesi dalla Città metropolitana di Firenze, che è proprietaria e gestisce il parco mediceo di Pratolino.

Baby pit stop a Firenze: dove allattare in tutta tranquillità

Baby pit stop a Firenze: cambio pannolino e pieno di latte. L’espressione è presa in prestito dalla Formula 1, indica l’operazione che consente alle macchine di interrompere la loro corsa e “ricaricarsi” in breve tempo.

A fermarsi e ripartire però sono le mamme e i loro piccoli e capita di doverlo fare a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo; fondamentale quindi diventa individuare un luogo ad hoc, che sia confortevole a sufficienza per questi momenti. Da qualche mese, più precisamente dallo scorso maggio, è possibile trovarlo alla Biblioteca delle Oblate in una saletta riservata della sezione “Bambini e ragazzi” al piano terra (orari di apertura:  lunedì 14.00 – 18.45, dal martedì al sabato 9.00 – 18.45): nato in collaborazione con Unicef Firenze, il baby pit stop è dotato di poltrona, per rendere più confortevole l’allattamento, e di fasciatoio.

Non si tratta dell’unica biblioteca fiorentina dove le mamme possono fermarsi per allattare e cambiare i piccoli, accade già alla BiblioteCanova Isolotto e la Mario Luzi, così come nelle ludoteche cittadine.

Baby pit stop a Firenze: allattare, anche al museo

Molti anche i musei in cui trovare ambienti accoglienti e riservati con questa funzione, dalla Galleria degli Uffizi, a Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, Museo Bardini, Opera del Duomo, Santa Maria Novella, Santa Croce e la Cappella Brancacci così come gli Uffici informazione e Accoglienza Turistica in piazza Stazione.

Dove allattare a Firenze - Baby pit stop Firenze

Dal 2015 il comitato Unicef di Firenze ha realizzato un ambiente ad hoc nella sede di via dei Serragli. E infine un altro baby pit stop a Firenze non poteva mancare all’ospedale dei bambini della città, ovvero al Meyer.

Yoga nel giardino della Bibliotecanova

0

Abiti comodi e un tappetino o un semplice telo mare. Basta poco per partecipare alle lezioni di yoga nel giardino della BiblioteCaNova dell’Isolotto, che un giovane insegnante tiene gratuitamente due sere a settimana. Si tratta di appuntamenti aperti a tutti che si replicano da ormai da quattro anni con la stessa formula, ogni estate, richiamando sempre più persone.

Anche per quest’anno gli incontri sono partiti a luglio, poi si sono fermati per le vacanze di agosto e ora tornano per tutto l’ultimo mese estivo. Le date vanno da martedì 5 settembre a giovedì 28 settembre 2017.

Gli orari 2017 dello yoga alla Biblioteca dell’Isolotto

L’iniziativa “Yoga per tutti – Yoga semplice, per tutti, all’aperto! ha due giorni fissi: tutti i martedì e giovedì dalle ore 19.00 per circa un’ora. Il luogo è l’area verde davanti alla BiblioteCanova dell’Isolotto, in via Chiusi 4/3 A, a poca distanza dal centro commerciale.

Gli incontri sono tenuti da  Eugenio E. F. Re, istruttore di yoga e fisioterapista che propone teorie e pratiche legate alle posizioni (asana), alla respirazione e alla filosofia yoga. Si tratta di esercizi semplici adatti a tutti. In caso di maltempo la lezione di yoga sull’erba è annullata.

Yoga all’aperto nei giardini di Firenze (gratis), dalle Cascine all’Anconella

In città esistono altre zone dove, durante l’estate, sono organizzati incontri gratuiti. Più informazioni nel nostro articolo dedicato allo yoga all’aperto a Firenze.

Il teatro sale in barca lungo l’Arno

0

Il palco non è stato mai così “mobile”. Il teatro arriva sull’Arno: il 5, 6 e 7 settembre 2017 tornano gli spettacoli curati dall'associazione culturale Zauber che ormai da 19 anni sale sui barchetti storici dei Renaioli di Firenze per portare lungo il fiume  rappresentazioni itineranti.

Lo spettacolo firmato Zauber

Dopo il successo delle date di giugno e luglio arrivano altre tre repliche di “Come in America” scritto da Manuela Critelli e interpretato da Silvia Guidi e Fabio Mascagni. Riproposto più volte durante gli ultimi 10 anni, lo spettacolo è dedicato all’Arno e alla città, rievocando le vicende legate all’alluvione del 1966. Sulle barche che scivolano silenziose sotto i ponti, si intrecciano i ricordi e i racconti di due giovani che avrebbero dovuto sposarsi proprio quel 4 novembre.

Lo spettacolo è sempre suggestivo, anche grazie al collaudato mix di canzoni anni Sessanta, situazioni divertenti e spunti di riflessioni. I tre appuntamenti fanno parte del cartellone dell’Estate Fiorentina 2017.

Spettacoli teatrali sull'Arno, come “imbarcarsi”

Non sono solo gli attori a salire sui barchetti, ma anche gli spettatori si imbarcano per seguire queste rappresentazioni “a pelo d’acqua”, che partono dal “porticciolo” sotto piazza Mentana, a pochi passi da Ponte Vecchio (costo dei biglietti 22 euro intero, 17 ridotto).

Spettacoli Arno Zauber Teatro Renaioli 2017

Per questo i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione ([email protected] / tel. 055.5000640). Sul sito di Zauber Teatro si trovano tutte le informazioni riguardo agli spettacoli teatrali sui barchetti dei Renaioli.

Perché si dice ‘A tutto spiano’

Il vecchio modo di dire fiorentino “a tutto spiano”, in sintesi, sta a significare “al massimo”, o la quantità “più grande”. Viene usato, infatti, quando si mangia tanto da scoppiare o a “crepapelle”, cioè a tutto spiano, si corre di gran carriera senza risparmio d’energia, a tutto spiano, si lavora alacremente a tutto spiano, si raggiunge il livello più alto possibile e via dicendo, vuol dire che l’azione viene compiuta con la totale abbondanza cioè al massimo della misura.

Il detto deriva dal lavoro dei fornai poiché lo “spiano” era appunto il contenitore utilizzato come sistema di misura per la quantità del grano che ogni mese gli Ufficiali della Grascia o dell’Abbondanza, assegnavano ai fornai per la panificazione: se non c’erano carestie o particolari scarsità del prodotto, la quantità erogata con profusione era appunto quella a “tutto spiano”, cioè con lo spiano colmo fino all’orlo, mentre in caso contrario veniva ridotta a mezzo spiano o anche di meno.

Pane “A tutto spiano”

Se poi gli eventi precipitavano, il grano era sostituito con altri cereali meno nobili che determinarono un altro modo di dire: “In tempo di carestia è buono il pan di veccie”. Il pane era il nutrimento fondamentale rispetto a tutti gli altri cibi e, in periodi di crisi, si passava con naturalezza dal pane bianco a quello scuro impastato con farine dei più svariati cereali. Tale argomento è descritto con molta naturalezza nel Bisdosso del Pastoso in questa succinta annotazione che risale a ritroso i viottoli del tempo:

Ricordo come questo mese di Maggio (1678) più volte successe, che non si trovò pane ne bianco, ne nero, ne a Bottegai ne a Fornai et il dì 7 di detto mese ne fu fatto del mescolato con miglio, riso e grano che fu cattivissimo pane del quale bisognò mangiarne molti giorni.

Da Giulio Rezasco (Dizionario del linguaggio Italiano storico e amministrativo), infine, si apprende che, quando proprio “si spiritava dalla fame, fino a far pane di ghiande e di coccole di ginepro e di lentischio
e di vinaccioli …” ci rendiamo conto che questo tipo di pane era quasi “legno” e, in fondo in fondo, il “pan di veccie” pur non essendo una gran bontà, non doveva essere proprio una schifezza se paragonato a questo!

La dieta fiorentina… a base di pane

Per gli antichi Fiorentini il pane e le farine in genere, hanno costituito sempre l’alimento base, il cui largo consumo favorì il sorgere di numerosi forni e botteghe dove si vendevano questi alimenti d’uso quotidiano. Il pane era il nutrimento fondamentale rispetto a tutti gli altri cibi, da considerare come la base del convivio.

Una volta si diceva: con acqua e farina non manca niente! La mensa, anche nel ceto più abbiente, era abbastanza frugale, tanto da generare il detto: Il fiorentino mangia sì poco e sì pulito, che sempre
si conserva l’appetito
.

Tra il popolo il pane e il vino erano gli alimenti essenziali. Vogliamo concludere l’argomento con un altro proverbio: “Ogni grano ha la sua semola”, ossia in tutto (e, vogliamo dire anche in tutti) c’è
qualcosa da scartar …