venerdì, 8 Maggio 2026
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Notte bianca ai Gigli tra eventi e shopping

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Lo shopping andrà a letto tardi: la Notte bianca dei Gigli è fissata per venerdì 14 luglio, quando il centro commerciale di Campi Bisenzio rimarrà aperto fino a mezzanotte per festeggiare i  suoi 20 anni con una serata non solo di shopping ma anche di eventi a ingresso libero.

La notte bianca dei Gigli

Le iniziative partiranno fin dal pomeriggio nella galleria dei Gigli. Per i più piccoli ci saranno i Superpigiamini Pj masks: i tre supereroi amati dai bimbi, Gattoboy, Gufetta e Geco, incontreranno i loro baby fan a partire dalle ore 16. Ad animare lo shopping anche la Ciaffero band, una travolgente banda di clown con brani popolari e gag, dalle ore 17 in poi.

Il dopo cena

Alla sera poi doppio show a suon di risate. Alle ore 21 in Corte Lunga lo spettacolo condotto da Enzo Polidoro e Didi Mazzilli di Colorado, durante il quale verranno riproposti i Turbotabbis, con magia e  clownerie. A seguire, alle ore 22, one man show di Pucci, comico e cabarettista di Quelli che il calcio e Colorado. I negozi rimarranno aperti fino alle 24 e sarà l'occasione anche per approfittare dei saldi estivi.

Sul sito del centro commerciale tutti i dettagli sulla Notte Bianca dei Gigli.

Saldi estivi a Firenze: la mappa dello shopping

I saldi estivi sono ormai nel clou, anche a Firenze. Ma quali sono le migliori vie della città dove fare shopping? L’abbiamo chiesto alla fashion blogger Egle Graziani, nata all’Isola d’Elba ma fiorentina d’adozione, che gestisce il blog “To be addicted to…” (www.eglegraziani.com, instagram @eglegraziani).

Saldi estivi a Firenze, dove comprare

La mappa del tesoro, per accaparrarsi vestiti a prezzi stracciati, porta anche fuori dal centro storico fiorentino. Certo le 3 strade chic nel cuore della città (via Tornabuoni, via Calzaiuoli e via Roma) rappresentano tappe obbligate nella caccia ai saldi, senza dimenticare “le viuzze laterali dove trovare delle piccole chicche: ultimamente hanno aperto negozietti e boutique molto particolari”, consiglia Egle Graziani.

Lo shopping di periferia

Fuori dal centro però ci sono strade sempre più battute, anche dalle mogli dei calciatori viola. Non a caso, Campo di Marte e Firenze sud fanno la parte del leone. Ecco quindi la top 3 di Egle. Al primo posto via Marconi, a due passi da viale dei Mille, dove trovare store dove vestirsi da capo a piedi, anche con abiti griffati. Secondo gradino del podio per via Gioberti altra strada fiorentina dello shopping, a due passi dal centro storico e fornitissima di negozi, dagli abiti alle scarpe, fino agli accessori.

Terza posizione per viale Europa, dove le mete degli acquisti sono distribuite lungo un “percorso” di 500 metri. Da segnalare, fuori dal medagliere ma pur sempre in quarta posizione, un’altra lunga strada dello shopping, via Cento stelle a Campo di Marte.

E se  siete indecisi su cosa comprare, leggete il nostro articolo con i consigli per i saldi estivi a Firenze.

L’aperitivo è roba da… bambini

Aperitivo con bambini a Firenze: una missione impossibile? Non è detto. Di certo va scovato il luogo più adeguato, ampio, non troppo caotico e magari con  un’area ad hoc dove i pargoli possano trovare un po’ di svago; altrimenti quello che per tutti è un piacevole passatempo per tanti genitori diventa solo un momento di stress.

Aperitivi per bambini a Firenze

Per fortuna con la bella stagione spuntano i locali all’aperto, con larghi spazi in cui anche i più piccini si trovano a loro agio e i più scalmanati trovano pane per i loro denti. Ci si può rifugiare lungo il fiume, ad esempio al Santarosa Bistrot, su lungarno Santa Rosa, con un grande giardino, o a
Easy Living, la spiaggina sull’Arno, con giochi sulla sabbia per i piccoli ospiti, oppure optare per Light – Il giardino di Marte, lo spazio estivo a Campo di Marte, aperto dalle 17 alle 1, che organizza
anche animazioni per i bambini.

Gli altri locali baby friendly

Babbo e mamma si gustano un aperitivo a bordo della piscina, i figli si divertono in una vasta area giochi, dove per tutta l’estate ogni sabato sera possono anche trovare maghi, giocolieri o altre sorprese: parliamo di Magnificenza, il ristorante lounge bar al Parco delle Cascine, alle Pavoniere.

Kid- friendly è anche il Caffè del Verone, all’ultimo piano dell’Istituto degli Innocenti, con la sua terrazza spaziosa, aperta in alcune sere estive anche fino alle 22,30; molto gradita dalle mamme la presenza del fasciatoio in bagno. Infine a Ops, il caffè bistrot a Ponte a Greve, potete far scorrazzare i vostri piccoli nell’area giochi davanti al centro commerciale, almeno per il tempo di un drink e qualche stuzzichino.

Tutto quello che c’è da sapere sul “museo” Zeffirelli

Sarà un Centro delle Arti e dello Spettacolo: non solo un “museo Zeffirelli”, ma soprattutto una realtà dove fare formazione per le giovani leve dello spettacolo. Il Complesso di San Firenze, l’ex tribunale alle spalle di Palazzo Vecchio, 3.700 metri quadrati a disposizione, avrà come nuova inquilina la Fondazione Franco Zeffirelli.

Quando apre

L’inaugurazione ufficiale, slittata più volte in avanti (l’ultima ipotesi era stata la data simbolo del 24 giugno, festa del patrono San Giovanni ) è stata fissata per lunedì 31 luglio, con una grande festa a cui ha annunciato la sua presenza anche Bocelli. Il tenore “regalerà” un suo concerto, prevista anche l’esibizione di Nicola Piovani. L’apertura al pubblico è invece prevista il primo settembre.

Il “museo” Zeffirelli: cosa sarà esposto

Una parte sarà dedicata a conservare l’immenso patrimonio costruito dal maestro del cinema in 70 anni di carriera. Ci sarà la sconfinata biblioteca personale (10mila volumi che parlano di spettacolo, letterature, arte), migliaia di bozzetti, disegni, copioni, sceneggiatura, fotografie, filmati.

L’allestimento è stato curato dal figlio Pippo Corsi Zeffirelli: verrà esposta una selezione delle opere (circa 250), il resto sarà mostrato al pubblico a rotazione.

La “scuola”  e la Fondazione per le arti e lo spettacolo

Il Centro delle Arti e dello Spettacolo sarà però un soprattutto un luogo di formazione per i giovani. Tra i corsi di perfezionamento annunciati quelli in scenografia teatrale e cinematografica, in drammaturgia dell'arte scenica. Le aule saranno la piano terra.

Gli spazi per gli eventi

Tra gli spazi creati nell’ex tribunale, esempio di architettura barocca,  un archivio, una sala della musica per concerti e proiezioni che potrà ospitare fino a 150 persone, un bookshop, oltre a caffetteria e ristorante che prenderanno posto anche nel cortile. Questa location si candida quindi ad ospitare eventi musicali, mostre, convegni.

Il recupero di San Firenze è costato 3,3 milioni di euro, i lavori sono stati finanziati dalla Fondazione e grazie all’aiuto di privati, mentre il Comune di Firenze ha concesso l’uso dei locali in affitto a una tariffa agevolata alla Fondazione Franco Zeffirelli onlus.

Chi è stato il primo “rifredino” della storia

Satrio Albano, legionario romano del I secolo a.C., morto a 33 anni dopo onorato servizio nella coorte pretoria Marziale Prima, sepolto nel terreno erboso fra il ponte dello stretto e la Pieve di Santo Stefano in Pane. Questo l’identikit che emerge da un’antica iscrizione funebre, recante la breve biografia del primo abitante di Rifredi di cui si abbia notizia.

Sono almeno 7 le epigrafi romane che documentano la storia più antica del Quartiere 5, risalenti all’età giulio-claudia e rinvenute nel diciassettesimo secolo nei campi lungo il Terzolle nei pressi della Pieve. Tra queste, il necrologio del valoroso Satrio Albano, una delle tante curiosità illustrate sulla pagina Facebook “La mia Rifredi”.

La storia di Rifredi corre sui social

“La pagina nasce dal desiderio di condividere il personalissimo sentire, mio o di chiunque altro, per la zona di Rifredi” – spiega l’ideatore Francesco Petrini, rifredino doc e insegnante di letteratura greco latina e storia antica in un istituto americano- “e, per quanto possibile, di documentarne e preservarne la memoria storica”.

Una memoria antichissima, giunta fino a noi anche grazie a questo prezioso “dossier rifredino” di età romana, che offre uno scorcio del passato remoto della zona della Pieve: “Sebbene scarsi e frammentari, i testi di queste epigrafi sono stati trascritti e pubblicati da alcuni eruditi come Lami, Moreni e Gori, e più accuratamente editi nel 1888 – spiega –. Bisogna specificare che, prima del Medioevo, storicamente Rifredi non esiste: già dal primo secolo, però, la zona era adibita ad area sepolcrale, probabilmente adiacente a un luogo di culto e a un piccolo insediamento abitativo”.

E tra i suoi abitanti vi era anche Satrio Albano della tribù Scapzia, circoscrizione amministrativa di riferimento dell’area del Valdarno: un cittadino romano, quindi, originario dell’antica piana fiorentina. “Un veterano dell’epoca – precisa ancora Petrini – che dopo 10 anni di servizio in un prestigioso corpo militare venne congedato con una pensione e un appezzamento di terreno”.

Cinema (gratis) nel cortile del museo

Cinema gratis a Firenze per scoprire capolavori del grande schermo poco conosciuti dalle nostre parti. Pellicole d’autore mai viste in Italia, perché non hanno avuto alcuna  distribuzione nel nostro Paese, e firmate da nomi di spicco come Xavier Dolan, Jim Jarmush, Andrzej Żuławski, Paul Schrader, Jia Zhangke.

Dopo il successo  della IV edizione di Firenze Filmcorti International Festival, nel Museo Novecento, in piazza Santa Maria Novella 10, torna  la rassegna cinematografica “Inediti d’autore”, organizzata dall’associazione Rive Gauche ArteCinema, diretta dallo scrittore di cinema Marino Demata.

Dove e quando

L’appuntamento è dal 9 luglio fino al 29 ottobre ogni domenica (ad eccezione di quelle prima e dopo Ferragosto), alle ore 20.45: a luglio e agosto le proiezioni si svolgono nel cortile del museo, da settembre in altana. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti, e non prevedono l’accesso al percorso museale.

A dare il via alla rassegna domenica 9 luglio sarà il film della regista libanese Randa Chahal Sabbag, scomparsa prematuramente, dal titolo The Kite (L’aquilone,  75 min.,  2003), vincitore del Leone d’Argento a Venezia. Si tratta di una storia dei nostri tempi che ripropone il tema di Romeo e Giulietta, in un paese diviso in due tra Libano e Israele.

CInema gratis Firenze - Museo Novecento

Cinema gratis al museo Novecento: il programma

Ecco il calendario completo di “Inediti d'autore”, che fa parte dell'Estate Fiorentina.

Domenica 9 luglio The Kite (L’aquilone) – min. 75 (Lib. 2003) di Randa Chahal Sabbag
Un paese diviso in due tra Libano e Israele e una quindicenne, promessa in sposa al cugino nel territorio israeliano, che si ritrova innamorata di una delle guardie di confine. Bellissimo Romeo e Giulietta dei nostri tempi della grande regista libanese prematuramente scomparsa. Leone d’Argento a Venezia

Domenica 16 luglio Serata Xavier Dolan:Elephant song” – min. 110 (Can 2014) di Charles Binamè.
Thriller psicologico. Grandissima interpretazione di Xavier Dolan, nel film di Charles Binamé, nei panni di un paziente di una clinica psichiatrica che è l’unico a sapere qualcosa di preciso della misteriosa scomparsa di un dottore.

Domenica 23 luglio “The limits of control” – min. 116 (Usa 2009) di Jim Jarmush
Thriller/Road movie. Un killer americano alla ricerca di strani indizi per compiere una missione che dovrebbe avere come fine l’uccisione di un uomo, in una Spagna meravigliosamente assolata. Grandi interpretazioni di Isaach De Bankolé, Tilda Swinton, Bill Murray, John Hurt.

Domenica 30 luglio “The Rover” – min. 102 (Aus.lia 2004) di David Michôd
Film distopico. In un futuro imprecisato, dieci anni dopo il collasso mondiale dell’economia, non esistono più punti di riferimento istituzionali e gli uomini sono guidati dallo spirito di sopravvivenza, che lascia spazio alla violenza e alla vendetta. E’ la storia appassionante di due di questi uomini.

Domenica 6 agosto “Le diable/Il diavolo” – min. 119 (Pol 1972) di Andrzej Żuławski
Drammatico. Secondo film di Zulawski lungamente vietato dalle autorità polacche e poi scomparso del tutto, ha già tutta la forza visionaria del cinema del regista polacco ed è un’opera imperdibile. Nel 1793 le armate prussiane entrano in Polonia. L’eroico patriota polacco Jakub viene aiutato a fuggire dalla prigione da un misterioso personaggio…

Domenica 27 agosto “The age of shadows” – min. 140 (Kor. 2016) di Kim Jee Woon
Film in bilico tra Spy movie e Action movie. È il periodo della dominazione Giapponese in Corea (e in Cina). La resistenza al Giappone si riorganizza in una sorda lotta di spionaggio e controspionaggio ove sembra che tutti mentono…

Domenica 3 settembre “The Brother of another planet” – min. 104 (USA 1984) di John Sayles
Che succede se un alieno viene arriva in America con le sembianze di un afro-americano? Che ne penserà di quello che succede quaggiù? Ironica e pesante critica ai guasti alla civiltà e ai rapporti umani introdotti dal capitalismo, dal genio indipendente di Sayles.

Domenica 10 settembre “Dominion: prequel to the exorcist” – min. 116 (USA 2005) di Paul Schrader
Drammatico. Film inizialmente affidato a Schrader dalla produzione hollywoodiana e poi sconfessato. Il film fu affidato ad altro regista e fu un fiasco clamoroso, mentre quello di Schrader fu riconosciuto poi nettamente superiore.  E’ il prologo de “L’esorcista”.

Domenica 24 settembre “The hunter” – min. 102 (Aus.lia 2011) di Daniel Nettheim
Il mercenario Martin David (Willem Dafoe) viene incaricato da una azienda biotecnologica di trovare esemplari della tigre della Tasmania, e nel caso ucciderle per assicurarsi che nessuna organizzazione concorrente otterrà il loro DNA.

Domenica 8 ottobre “The Loft” – min. 115 (Jap. 2005) di Kiyoshi Kurosawa
Horror. Una scrittrice in cerca di tranquillità affitta un appartamento in una campagna sperduta. Ma c’è qualcosa di molto strano che succede nella casa vicina…

Domenica 22 ottobre “Platform” – min. 154 (Cina 2000) di Jia Zhangke
Anni ’80: una compagnia teatrale segue l’evoluzione politica in Cina, mentre i singoli personaggi sono impegnati nei loro amori e passioni private.

Domenica 29 ottobre “Climates” – min. 101 (Tur. 2006) di Nuri Bilge Ceylan
Uno dei capolavori del nuovo cinema turco. Una storia d’amore ove i due amanti sono sempre nei posti sbagliati e nei momenti più inopportuni. Eppure non potrebbero fare a meno l’uno dell’altra…

I piatti di pesce (più strani) da magiare nei ristoranti di Firenze

Il pesce non si mangia solo sulla costa, ma anche nei ristoranti di Firenze. Vuoi il caldo, vuoi l’ansia da prova costume, l’estate si sa, fa perdere l’appetito. Ma per chi rimane in città è possibile scovare delle perle culinarie che riescono a portare il sapore fresco del mare in città, ravvivando le papille gustative anche dei meno affamati.

Uno dei piatti tipici estivi è sicuramente la panzanella, che il ristorante Pescepane (via Giosuè Carducci 15r, zona Sant'Ambrogio) ha rivisitato, presentandolo ricco di cozze, vongole, gamberetti e gli immancabili cipolla e cetriolo. La nota diversa sta nel pane che emerge per la sua croccantezza, garantendone il successo.

 Il lampredotto, al ristorante di pesce

Se siete legati alle tradizioni, non potete perdere neanche il “Panino con il Lampredotto di Mare” del ristorante di pesce del momento: il Fishing Lab (Murate, via del Proconsolo 16R). Per convincervi del suo gusto, vi basterà anche solo mezza porzione di questo “classico” della cucina fiorentina che lega nel pane toscano, il polpo morbido con la salsa verde, accompagnato da anelli di cipolla dorati.

Per chi volesse assaggiare un piatto che riesca ad arrivare dritto alle emozioni, non può non provare i Cappelletti ripieni di fegatino con scampi, camomilla, topinambur ed una spolverata di cipolla bruciata del promettente chef Leonardo Borghesi de La Beppa Fioraia (via dell'Erta Canina 6/r): prima si mangiano con gli occhi e poi in bocca esplode un contrasto di carne e pesce che rende il piatto unico nel suo genere.

Cappelletti Beppa Fioraia - ristoranti di pesce Firenze strani

Il lampredotto di mare (Fishing lab)

Sapore di mare… a Firenze

Infine parlando di emozioni e di pesce, bisogna citare il filetto di baccalà con coulis di pomodoro, origano, capperi e latte di cocco di Io Osteria personale (Borgo San Frediano, 167 R). L’abbinamento azzardato è certamente fuori dagli schemi, ma proprio per questo, decisamente convincente!

L’architettura toscana da “Oscar”

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La top 5 dell’architettura toscana parla di cultura, urbanistica ed enologia. Il nuovo Museo degli Innocenti e la riqualificazione di piazza dei Tre Re a Firenze, piazza dell'Immaginario a Prato, il nuovo Museo delle Statue Stele Lunigianesi a Pontremoli (Massa Carrara) e la Cantina Podernuovo a San Casciano dei Bagni (Siena): sono questi i cinque vincitori della prima edizione del Premio di Architettura della Toscana (PAT), organizzato da Consiglio Regionale della Toscana, Ordine degli Architetti di Firenze, Federazione degli Architetti della Toscana, Ordine degli Architetti di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana.

Dal 6 al 23 luglio alla Palazzina Reale della Stazione di Firenze sarà possibile ammirare la mostra che espone i progetti premiati, menzionati e selezionati, venti in tutto. Il concorso è nato con l'obiettivo di stimolare la riflessione intorno all'architettura contemporanea e diffondere la cultura del progetto come garanzia di qualità ambientale e civile.

Guarda la gallery dei 5 vincitori

Un premio per l'architettura toscana

Questa prima edizione del Pat, premio unico nel panorama nazionale, era rivolta alle opere ultimate in Toscana negli ultimi cinque anni. Queste le categorie in cui era articolato il premio : opera prima, opera di nuova costruzione, opera di restauro o recupero, opera di allestimento o di interni, opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione.

Una giuria internazionale ha decretato i vincitori. Nella giuria il prof. Marco De Michelis, l’arch. Sandy Attia, l’arch. João Luís Carrilho da Graça, l’arch. Simone Sfriso e prof. Guido Borelli. I risultati del Premio hanno voluto sottolineare le potenzialità dell’architettura come la capacità di contribuire alla valorizzazione di un territorio rigenerando spazi urbani con interventi realizzati con budget minimi ma ottime idee, come la Piazza dei Tre Re a Firenze e di Piazza dell’Immaginario a Prato. Il 6 luglio, alle 18 sono in programma la cerimonia di premiazione e l'inaugurazione della mostra.

 “La partecipazione è stata alta con 150 opere presentate, per le quali ringraziamo tutti coloro che le hanno candidate, per aver accettato il confronto e per aver messo a disposizione di tutti i propri lavori e le proprie idee”, hanno spiegato i presidenti di Ordine e Fondazione Architetti Firenze, Roberto Masini e Tommaso Rossi Fioravanti. E ora, dopo il successo registrato, gli organizzatori sono già al lavoro per preparare la seconda edizione del Premio.

La Fiorentina rende omaggio al Calcio Storico

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Nel Palagio di Parte Guelfa, sede storica del Calcio Storico Fiorentino, sono state presentate le quattro “seconde” maglie della Fiorentina che, per la stagione 2017/2018, s'ispirano al Calcio Storico Fiorentino. Anche quest'anno lo sponsor tecnico è Le Coq Sportif.

Hanno fatto da modelli i quattro capitani delle quattro squadre che ogni anno, in piazza Santa Croce, si sfidano in uno dei tornei più antichi del mondo.

Giancarlo Antognoni in rappresentanza della società

Alla presentazione anche il club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni: “I giocatori vanno e vengono. Resta la maglia e questa la cosa più importante. Si leggono tante cose negative in questi giorni – ha aggiunto il club manager – ma credo che la società farà una squadra competitiva. Chi indosserà questa maglia dovrà dimostrare di avere i valori di questa maglia”.

Federico Chiesa in viola

Con la maglia viola, invece, solo Federico Chiesa, il giovane talento cresciuto nel vivaio della Fiorentina. Anche nella prima maglia c'è, comunque, un richiamo ai quattro rioni storici fiorentini nei fianchi. “Federico – ha aggiunto Giancarlo Antognoni – anche se non fiorentino di nascita lo è d'adozione. La proprietà vuole una squadra competitiva, a prescindere da chi andrà via. Arriveranno altri giocatori bravi”.

La top 5 dell’archietettura toscana

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Alla Palazzina Reale di Firenze la mostra del Premio di Architettura della Toscana, che per la prima volta ha incoronato i progetti migliori realizzati nella regione