Lo spostamento del mercato delle pulci per consentire i cantieri. Ma cosa succederà in piazza dei Ciompi? Il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci risponde a 5 domande sul tema
All’Ex3 il Memoriale di Auschwitz
E’ arrivato a Firenze il Memoriale Italiano di Auschwitz. Dopo un viaggio di oltre 1.000 chilometri durato alcuni giorni dalla Polonia, l'opera d’arte collocata nel museo dell’ex campo di sterminio e poi smantellata ha trovato la sua nuova casa all'Ex3, auditorium da tempo chiuso che adesso diventerà un Polo della memoria.
Via dal campo
Ad accogliere il Memoriale, smontato e suddiviso in vari carichi trasportati da tir, c’erano tra gli altri il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente della Regione Enrico Rossi, il sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, la vicepresidente della Regione Monica Barni, il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito, il presidente dell'Aned Dario Venegoni e l’architetto Alberico Belgiojoso.
Guarda la fotogallery (foto di Niccolò Falchini)
Da tempo la direzione del museo polacco aveva chiesto di rimuovere la struttura perché considerata troppo opera d’arte e troppo poco monumento documentale, non in linea con gli altri memoriali ed allestimenti. Dal luglio 2011 il Memoriale era chiuso (sempre per scelta del museo polacco) e nessuno dei visitatori di Auschwitz l’aveva più potuto vedere. All’appello dell’Aned per non disperdere l’opera, Regione e Comune hanno risposto subito ed è stata individuata la struttura di Gavinana come luogo ideale per la sua vicinanza con altri luoghi simbolo della Resistenza fiorentina e della Seconda guerra mondiale: l'Ex3 si affaccia sulla piazza intitolata a Gino Bartali, Giusto tra le nazioni, a poca distanza da un’altra piazza che porta il nome del Cardinale Elia Dalla Costa, anch’egli Giusto tra le Nazioni. Nel quartiere, poi, Villa La Selva ricorda il campo di concentramento per gli ebrei in attesa di deportazione, istituito dalla Rsi. E ancora, tante altre presenze e tante altre memorie (cippi, monumenti, targhe) ricordano il prezzo pagato dalla popolazione del luogo nella lotta contro il fascismo.
Il Memoriale
Il Memoriale, a firma Pupino Samonà, Gianfranco Maris, Ludovico Belgioioso, Nelo Risi, Luigi Nono Primo Levi, fu inaugurato ad Auschwitz nel 1980 e all’ingresso presenta una targa scritta da Primo Levi: ‘Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai’.
Il Memoriale è costituito da una passerella lignea circondata da una spirale ad elica all’interno della quale il visitatore cammina come in un tunnel. La spirale è rivestita all’interno con una tela composta da 23 strisce dipinte da Pupino Samonà, seguendo la traccia di un testo scritto da Primo Levi, mentre dalla passerella sale la musica di Luigi Nono intitolata ‘Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz’.
I lavori all’Ex3
Il progetto per l’installazione del Memoriale nell’Auditorium di Gavinana prevede la completa ristrutturazione dell’Auditorium Ex3 da parte dei servizi tecnici del Comune mediante la realizzazione, all’interno della sala espositiva principale, dell’altezza utile interna di oltre 11 metri, di un solaio che la divida orizzontalmente in due parti in modo da raddoppiare la superficie espositiva, nonché la realizzazione di una biblioteca.
L’edificio si troverà quindi ad ospitare due destinazioni distinte: quella museale, nella quale sarà installato il Memoriale, e la biblioteca. All’area museale si accederà dall’ingresso su viale Giannotti: al piano terreno si troveranno i servizi per i visitatori (guardaroba, bookshop, sala didattica, servizi igienici) e un breve percorso espositivo, mentre al piano primo, raggiungibile con una nuova scala e con un nuovo ascensore, verrà installato il Memoriale vero e proprio.
La biblioteca avrà accesso da piazza Artusi, si svilupperà anch’essa su due piani e sarà dotata di una nuova scala e di un ascensore. Non sarà solo una semplice biblioteca, ma un luogo collegato alla memoria della tragedia della seconda guerra mondiale, delle deportazioni, dell’occupazione fascista e della resistenza del popolo italiano. Grazie alla collaborazione di Anpi e Aned, saranno raccolti i documenti, i cimeli e i racconti di quei cittadini che hanno vissuto quel periodo storico. Previste anche visite di formazione per le scuole.
I tempi per i lavori sono stimati in circa due anni. Il finanziamento, da parte della Regione Toscana, è pari a 2,6 milioni di euro.
Il Memoriale Italiano di Auschwitz all’Ex3
L’opera, collocata nel museo dell’ex campo di sterminio e poi smantellata, dopo un viaggio di oltre 1.000 chilometri ha trovato a Firenze la sua nuova “casa”. L’auditorium di Gavinana diventerà un Polo della memoria
Un premio agli imprenditori di domani
Pronti, partenza, via. Per fare business ci vuole cervello, preparazione e buona volontà ma anche un po' di aiuto per districarsi nel labirinto del business non guasta. E allora ecco arrivare “Start Impresa”, un laboratorio per realizzare nuovi progetti e un concorso per premiare la migliore tra le idee neo imprenditoriali del territorio.
Dall'idea al business plan
Nasce grazie alla Consulta dei giovani della Bcc Impruneta-Banco Fiorentino un laboratorio d'impresa a cui rivolgersi per incontrare professionisti (commercialista, avvocato, consulente del lavoro), ed esperti del settore (imprenditori, funzionari della banca), per poter essere affiancati e supportati nella fase iniziale del progetto (avere orientamento, informazioni e consulenza), nello studio e redazione di business plan, nella ricerca di finanziamenti oltre che nella realizzazione della propria idea.
Cos'è Start Impresa
Si chiama “Start Impresa” l'iniziativa pensata per gli imprenditori di domani, la partecipazione è gratuita, basta prendere un appuntamento. “Ho conosciuto molte persone che hanno incontrato difficoltà a trovare un impiego soddisfacente negli ultimi tempi e hanno ora voglia di mettersi in proprio – ha detto il responsabile del laboratorio, Edoardo Billi -. A volte mancano soltanto quelle poche indicazioni che servono per passare da una vaga idea imprenditoriale a un progetto concreto e realizzabile. Un colloquio con esperti può aiutare a vedere più chiaramente quali sono i primi passi da fare”.
Appuntamenti: dove e come si svolgono
Gli appuntamenti si svolgeranno presso gli uffici delle filiali della Banca, previo appuntamento, e cioè a Impruneta, Grassina, Greve in Chianti, Antella, Tavarnuzze, Galluzzo, Panzano, Strada in Chianti e Scandicci. Il servizio è attivo a partire da gennaio 2016 e lo sportello è aperto tutto l'anno.
Il concorso: 5mila euro in palio
Con l'avvio del laboratorio di impresa la Bcc Impruneta- Banco Fiorentino lancia anche un concorso. Quello che sarà giudicato il migliore tra i progetti presentati entro il 30 aprile prossimo sarà premiato con un contributo di 5.000 euro da utilizzare per l'avvio della nuova impresa. La partecipazione è riservata a tutte le imprese neo costituite e a quei soggetti che intendono sviluppare iniziative imprenditoriali. I partecipanti dovranno illustrare in un documento i dettagli del proprio progetto, aiutandosi, se vogliono, con un video.
I primi 10 classificati avranno la possibilità di presentare la propria azienda durante la premiazione, che si terrà il prossimo mese di maggio, davanti a una platea di giornalisti, imprenditori e investitori. “È importante incoraggiare le idee del nostro territorio, ci auguriamo che il laboratorio di impresa possa essere la strada giusta per aiutare lo sviluppo di nuove imprese, valorizzare il tessuto economico e sociale, creare nuovi posti di lavoro”, dice Stefano Romanelli, presidente Bcc Impruneta-Banco Fiorentino.
Meningite, ricoverato un 23enne. Era stato in 2 locali del centro
E’ stata confermata questa mattina la diagnosi di meningite da meningococco di tipo C dal laboratorio di immunologia dell’Azienda Ospedaliera Meyer. Lo fa sapere la Usl Toscana Centro. Si tratta di un paziente di 23 anni, residente a Bagno a Ripoli, ricoverato nel reparto di terapia intensiva del presidio ospedaliero di Santa Maria Annunziata dalla serata di ieri.
in prognosi riservata
Il giovane – viene spiegato – è in prognosi riservata e i sanitari riferiscono che, al momento, la situazione clinica è stabile e non presenta particolari complicazioni.
Il 23enne si era vaccinato con vaccino meningococcico C nel 2008. “Il vaccino antimeningococcico C – spiegano dalla Usl Toscana Centro – è molto efficace nel 90-95% dei casi, tuttavia una piccola parte di soggetti potrebbe non rispondere alla vaccinazione; si tratta dei cosiddetti soggetti non responder. Può accadere che la protezione immunitaria tenda a diminuire nel tempo e che in alcuni individui possa ridursi più rapidamente rispetto ad altri, se gli anticorpi si sono molto ridotti il soggetto può ritornare suscettibile alla malattia. Malattie intercorrenti anche apparentemente lievi, come l’influenza, possono abbassare le difese e facilitare l’ingresso del batterio”.
i locali
Dopo la conferma dell’infezione è stata avviata dal dipartimento di prevenzione l’inchiesta epidemiologica dalla quale è risultato che il ragazzo aveva frequentato, nella notte di sabato 23 gennaio, dalle 22.30 alle 1, il locale The Lion's Fountain Irish Pub in Borgo Albizi 34, a Firenze, e successivamente, dalle 1 alle 3 di domenica 24 gennaio, il locale Salamanca in via Ghibellina 80/R, sempre a Firenze.
Solo ed esclusivamente per chi ha frequentato questi locali in quella data – viene spiegato ancora – è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere il prima possibile su indicazione medica. L’invito non riguarda coloro che hanno frequentato i locali in altre date.
la profilassi
Per la profilassi antibiotica, è possibile rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia, ai servizi di Guardia Medica oppure ai Servizi di Igiene Pubblica competenti per territorio secondo il comune di residenza/domicilio. La profilassi – viene specificato – dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione antimeningococcica.
Dove rivolgersi
Residenti nel Comune di Firenze: UFC Igiene e Sanita’ Pubblica Setting Firenze, via di San Salvi 12 – Firenze Tel. 055- 6933753 / 765 / 555 dalle ore 08.30 alle ore 15.30 dal lunedi al venerdi o all’indirizzo mail [email protected]
Per i comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’ Elsa, Figline Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’ Arno, Rufina, S.Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa
UFC Igiene e Sanita’ Pubblica Setting Sud est, via Poggio della Pieve, 2 Bagno a Ripoli: tel. 055-6534439 dalle ore 08.30 alle ore 13.30 dal lunedi al venerdi o all’indirizzo mail [email protected]
Per i comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia
UFC Igiene e Sanita’ Pubblica Setting Nord Ovest, via Righi n. 8, Sesto Fiorentino Tel: 055-6930346 dalle ore 08.30 alle ore 13.30 dal lunedi al venerdi o all’indirizzo mail [email protected]
Per i comuni di Barberino di Mugello, Borgo S. Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Londa S. Godenzo, Marradi, Palazzuolo sul Senio, S. Piero a Sieve, Scarperia, Vicchio
UFC Igiene e Sanita’ Pubblica Setting Mugello, viale IV novembre n. 93Tel 055- 8451513 / 521 / 607 dalle ore 08.30 alle ore 13.30 dal lunedi al venerdi o all’indirizzo mail [email protected]
Una casa più “green”? Basta chiedere all’architetto
Come rendere “green” la propria casa, più efficiente dal punto di vista energetico e in grado di far risparmiare sulle bollette? Ci vuole un architetto. O meglio, un intero team di professionisti: mercoledì 3 febbraio un gruppo di architetti iscritti all'Ordine di Firenze incontrerà i cittadini del Quartiere 3 per rispondere a domande e dare consigli in tema di efficientamento energetico e sostenibilità abitativa. Si chiama “Casa verde casa” l'iniziativa in programma a Villa Bardini alle 17.30.
Consigli e dritte davanti a un caffè
Ad organizzarla è la Commissione Das dell'Ordine degli architetti di Firenze in collaborazione con il Quartiere 3, con l'obiettivo di divulgare la cultura del risparmio energetico in ambito edilizio. Lo schema utilizzato sarà quello del “worldcafe”, un faccia a faccia informale, come quello che si crea “davanti a un caffè”, che incentiva una discussione aperta sulla base di tavoli tematici.
Si parlerà di sostenibilità, comfort abitativo e degli interventi che si possono realizzare per migliorare il benessere psico – fisico degli ambienti, con gli architetti a disposizione per fornire ai cittadini consigli utili per orientarsi nell'intricato universo delle normative in vigore e per accedere alle agevolazioni e agli incentivi esistenti. Dopo circa 15-20 minuti di discussione su un tema, i cittadini saranno invitati a cambiare tavolo e consultare gli altri professionisti a disposizione.
Previsto anche un laboratorio didattico sui temi dell'ambiente per i bambini dai 6 ai 12 organizzato dall'associazione Città Bambina. La pausa caffè sarà curata da Unicoop Firenze. L'iniziativa è il primo di una serie di incontri che nei prossimi mesi faranno tappa anche negli altri Quartieri di Firenze.
“Da anni tecnici e progettisti si formano sul tema dell'efficienza energetica in edilizia, le aziende investono in ricerca e le istituzioni legiferano – dice il presidente dell'Ordine degli architetti Egidio Raimondi -. Eppure, manca ancora una cultura diffusa del benessere ambientale che possa innescare la domanda di interventi di riqualificazione degli edifici esistenti. Nel prossimo futuro questo settore può invece rappresentare la vera svolta per incrementare la qualità della vita nelle città e uscire dalla crisi, creando lavoro e muovendo investimenti. Come Ordine abbiamo deciso di andare in città, tra la gente, a cercare di capire cosa succede e cosa manca, in modo da farci allo stesso tempo antenna e megafono del tema. I risultati verranno resi pubblici in occasione di Klimahouse Toscana di cui, per il terzo anno consecutivo, siamo partner attivi”.
Meningite, muore una 65enne a Pescia
Una donna di 65 anni è deceduta nelle prime ore di ieri, domenica 31 gennaio, nel presidio ospedaliero di Pescia. Alla paziente è stata diagnosticata l’infezione da meningococco di tipo C.
al pronto soccorso
La donna – spiegano dalla Usl Toscana Centro – era arrivata al pronto soccorso nella sera di sabato 30 gennaio, con febbre elevata, e si è subito aggravata. E' poi deceduta nel reparto di terapia intensiva.
La paziente era residente nel comune di Monsummano Terme ed era una pensionata.
profilassi
Ieri mattina – viene spiegato ancora – il dipartimento di prevenzione si è subito attivato per effettuare l’indagine epidemiologica e tramite l’unità funzionale igiene e sanità pubblica ha contattato e sottoposto a profilassi coloro che avevano avuto un contatto stretto con la donna: si tratta soprattutto di familiari.
Fiorentina, reti bianche al Ferraris
Poteva finire sempre in pareggio ma con reti invece Genoa – Fiorentina va in archivio con un grigio 0-0. La partita delle tante occasioni mancate frutto di due squadre spuntate che hanno prodotto tanto gioco ma non hanno mai avuto il guizzo vincente. Tante le occasioni neutralizzate da Tatarusanu e Perin, protagonista del miracolo dell’ultimo minuto. Alla fine reti bianche e divisione della posta in palio. Per la Fiorentina che punta al terzo posto un’occasione sprecata. Non lasciano il segno gli innesti di Tino Costa e Zarate mentre il problema del difensore chiesto da Paulo Sousa a settembre scorso deve essere ancora risolto a 24 ore dalla chiusura del mercato di riparazione. L’allenatore viola, come al solito, sorprende con l’undici titolare. Piazza il neo acquisto Zarate accanto a Babacar al posto di Kalinic al centro dell’attacco. Borja Valero scala nuovamente in mediana, mentre Pasqual viene preferito all’acciaccato Marcos Alonso. Gasperini conferma Perotti nel tridente e tiene in panchina Cerci. A centrocampo c’è Dzemaili con Rincon, dietro confermato Munoz. De Maio, il difensore oggetto di un sondaggio da parte della Fiorentina dopo aver visto sfumare Lisandro Lopez e Mammana, è in panchina.
Primo tempo
Genoa più autoritario ad inizio gara con ritmi molto alti e Fiorentina che ha difficoltà ad impors. Al 10’ Ansaldi scodella in mezzo ma Pavoletti non ci arriva in scivolata. Al 15’ è Rincon a servire sempre Pavoletti che mette a lato di poco. Al 28’ si vede la Fiorentina con uno spunto di Babacar che, davanti a Perin, si fa raggiungere dai difensori del Genoa. Al 34’ colpo di testa di Laxalt di poco sopra la traversa della porta difesa da Tatarusanu. Al 44’ è sempre il portiere viola, con una gran parata, a dire non a Laxalt. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo
Il Genoa inizia il secondo tempo come aveva iniziato il primo, guadagnando tre corner nei primi due minuti. Al 48’ ci prova Ilicic ma Perin para. Un minuto dopo Suso conclude dal limite e colpisce il palo esterno. Non è una giornata tranquilla per Tatarusanu che è decisivo sulla conclusione ravvicinata di Pavoletti, che pregustava già l’1-0 al 51’. Al 59’ Bernardeschi serve Babacar ma il tiro è ribattuto. All’ 83’ Paulo Sousa viene espulso perché stoppa d’istinto una palla in fallo laterale, entrando sul campo di gioco. In pieno recupero Perin neutralizza un tiro dell’ultimo secondo di Marcos Alonso indirizzato all’angolino.
L’allenatore
Paulo Sousa ammette la non brillante prova dei viola. “Ci sono stati momenti difficili perché il Genoa ci ha pressato a tutto campo e non riuscivamo a saltare l’uomo. Il campo non era messo bene e ci ha creato difficoltà nella velocità di manovra. Non abbiamo dato intensità nel primo tempo e non siamo stati noi stessi. Nel secondo tempo siamo usciti bene contro una squadra che ti pressa bene e abbiamo creato un secondo tempo degno delle nostre righe, abbiamo rischiato anche di vincere. Del mercato ho già parlato anche troppo – aggiunge Sousa – ma sto cercando di migliorare la mia squadra per cercare di vincere anche partite difficili come quella di oggi”.
Caccia al tesoro ”formato tramvia” contro il gioco d’azzardo
Undici squadre, decine di partecipanti, dai nonni fino ai nipoti. Alle fermate della tramvia ci sono rebus, cruciverba e indovinelli: un gioco “sano”, lungo 5 chilometri di binari, per sconfiggere la “malattia dell’azzardo”. È la caccia al tesoro a misura di tramvia, promossa sabato 30 gennaio dal Quartiere 4 di Firenze, dal Comune di Scandicci, dalle associazioni del territorio, in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti.
Un’iniziativa aperta a tutti, grandi e piccoli, che – dopo la registrazione delle squadre in piazza della Resistenza a Scandicci – sono partiti per l'avventura a bordo della tramvia. La “mappa” del tesoro prevedeva tappe alle fermate Nenni, Federiga, Talenti, Batoni e Paolo Uccello, con giochi di società per buona parte del pomeriggio.
Mettersi in gioco insieme ma non azzardare
L'evento è stato solo un tassello della giornata dedicata a far conoscere la piaga del gioco d’azzardo patologico. Il via al mattino: dalle 9.30 alle 12.45 nella sala consiliare di Villa Vogel l'incontro pubblico durante il quale medici, specialisti, antropologici e politici si sono confrontati su questo fenomeno, che in Toscana conta 30mila “malati di gioco”.
“Spesso il giocatore non è cosciente della patologia: a chiedere aiuto sono soprattutto i familiari che vedono il giocatore precipitare in comportamenti sempre più irresponsabili e pericolosi”, avverte Massimo Ginanneschi, referente per il gioco d’azzardo patologico del Sert di Lungarno Santa Rosa, uno dei partecipanti alla conferenza. Non ci sono fasce sociali più a rischio, ma la ludopatia colpisce tutti, pensionati, ragazzi, donne ed è legata soprattutto alle vincite immediate che si spera di ottenere con slot machine e gratta e vinci.
Alla mattinata di lavori hanno partecipato anche Stefania Saccardi, assessore regionale al diritto alla salute; Guido Guidoni, responsabile dell’unità funzionale dipendenze zona fiorentina nord ovest; Filippo Lenzi Grillini, antropologo dell’Università di Siena; l’associazione Orthos; Elena Capitani, assessore alle politiche sociali del Comune di Scandicci; Sara Funaro, assessore al welfare del Comune di Firenze e Mirko Dormentoni, presidente del Quartiere 4.
A scuola, contro la ludopatia
“Il gioco d’azzardo patologico è una piaga della nostra società che contribuisce ad aumentare le diseguaglianze colpendo le condizioni di salute e socio-economiche delle singole persone e delle loro famiglie in modo non facilmente recuperabile” spiega il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. “Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini e informarli anche sui centri a cui potersi rivolgere – aggiunge Ilaria Tesi, vicepresidente del Quartiere 4 – si tratta di un primo passo di un progetto più ampio che sarà sviluppato sul territorio”.
“Questa giornata è solo l'inizio di un percorso di sensibilizzazione che vorremmo portare avanti all'interno delle scuole superiori del nostro territorio – prosegue Corinna Pugi, alla guida della Commissione servizi sociali del Q4 – un ringraziamento va alle associazioni di volontariato di Scandicci e del Quartiere 4 che ci hanno aiutato nella caccia al tesoro, nello specifico: Progetto animalista per la vita, Avis, Humanitas Scandicci, Acat, scout Scandicci, l'associazione San Zanobi, Uisp e Parrocchia del Santissimo nome di Gesù ai Bassi. Un grazie infine a Gest”.
Caccia al tesoro, in tramvia
Giochi, indovinelli e rebus alle fermate della linea 1 da Resistenza a Paolo Uccello. E al mattino un incontro con gli esperti per parlare di gioco d’azzardo patologico

