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Torna la Notte rossa nei circoli Arci della Toscana

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Quest’anno la Notte Rossa nei circoli della Toscana sarà ancora più lunga: all’iniziativa hanno aderito 270 realtà tra case del popolo, associazioni, società di Mutuo Soccorso, circoli Arci. La data scelta è sabato 23 gennaio, quando sono in programma concerti, spettacoli teatrali, cinema, seminari, presentazioni di libri e animazione per i più piccoli.

Nata nel 2015 per promuovere con una grande festa il tesseramento Arci, la Notte Rossa “oggi consente di dare visibilità all’interno di una stessa cornice all'immensa quantità di lavoro sociale e culturale, che quotidianamente nei circoli e nei comitati portiamo avanti”, ha spiegato Stefano Carmassi, responsabile dello sviluppo associativo di Arci Toscana. 

L'evento si collegherà anche alla manifestazione per sostenere l’uguaglianza del diritto per le persone Lgbt  in programma sempre sabato, grazie a tante iniziative: al circolo Rec di Cecina (Livorno) è in programma la proiezione del documentario “Lei disse Sì”, il film “Rocky Horror Picture Show” sarà protagonista all’Agorà di Pontedera (Pisa), mentre a Firenze nella sede di Azione Gay e Lesbica (via Pisana 32 rosso) andrà in scena lo spettacolo di Gianni Dettori, trasformista burlesco.

Notte Rossa 2016

A Firenze la seconda edizione della Notte Rossa coinvolge una dozzina di circoli, con programmi per tutti i gusti. Alla Casa della cultura in via Forlanini 164 i piccoli potranno imparare l’arabo, grazie a baby-corsi di lingua (dalle ore 15.00), mentre all’Sms Colle dei Moccoli (via Fortini 13/r) installazioni sonore per grandi e piccini.

E poi la musica: al circolo Vie Nuove, in viale Giannotti 13, il Pinocchio Live Jazz propone il concerto di Emanuele Parrini Quartet;  al circolo Il Progresso (via Vittorio Emanuele 135) djset e concerto dei Petralana. Libri, proiezioni, teatro e musica al circolo di San Niccolò; cena-spettacolo “Amore e morte  nella cattedrale”, un tributo a Notre Dame de Paris, al Circolo dell’Isolotto; storie e pensieri di donne tra muisica e parole al Giardino dei ciliegi (via dell’Agnolo 5). Cena siciliana invece al centro sociale Sorgane (via Tagliamento 2).

Sul sito di Arci Toscana si trovano in dettagli tutti gli eventi per la Notte Rossa 2016.

Influenza, picco vicino. Ma in Toscana pochi casi

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Ci siamo. Il picco dell’influenza 2016 è vicino: secondo i dati del rapporto epidemiologico InfluNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, i casi – seppur lentamente – stanno aumentando in tutta Italia e presto toccheranno  la punta massima.

Non ci saranno però i numeri del 2015, quando le persone messe a letto, furono oltre 6,3 milioni: quest’anno – spiegano gli esperti – il virus dell’influenza è meno aggressivo e l’incidenza è più blanda, con un milione di italiani colpiti fino a questo momento.

Il picco dell'influenza in Toscana

Guardando la mappa della diffusione, la Toscana si trova nella “zona verde””: finora nella nostra regione solo 2 persone su mille sono state messe a letto dall’influenza stagionale, secondo i dati del rapporto settimanale InfluNet.  Le regioni più colpite , con un livello di incidenza oltre i 4 casi per mille assistiti, sono invece la provincia autonoma di Trento, Marche, Lazio, Campania e Basilicata.

Influenza picco 2016 andamento virus influenza stagionale

Le fasce d'età più sensibili al virus influenzale

In Toscana 49 medici fanno parte della rete di sorveglianza e hanno rilevato 125 casi nella settimana che va dall’11 al 17 Gennaio 2016. A finire a letto sono soprattutto i soggetti tra i 15 e i 24 anni (incidenza al 3,67 per mille), seguiti dalla fascia 0-4 (2,9 per mille) e infine da bambini e ragazzi tra i 5 e i 14 anni (2,73 per mille), secondo i dati regionali del Centro interuniversitario di ricerca sull’influenza.

Imbratta muro di Sant’Ambrogio. Writer ”romantico” si pente

Il writer “romantico” alla fine si è pentito: ha assicurato che farà cancellare la scritta, pagando di tasca propria tutte le operazioni necessarie. Per la sua dichiarazione d’amore ha scelto un muro laterale della chiesa di Sant’Ambrogio, nel centro di Firenze, su cui si affaccia la finestra della cucina dell’amata, una ragazza di 22 anni. Proprio questo dettaglio, gli è costato caro.

La scritta

La vicenda risale alla notte tra il 19 e il 20 gennaio, viene spiegato in un comunicato del Comune di Firenze. L’uomo, un 39enne, ha vergato con lo spray sulla parete laterale della chiesa in Borgo la Croce un grande cuore, circondato da varie frasi. La più lunga, estesa circa tre metri, recita: “Ma quanto ci metti per capire che inesorabilmente siamo innamorati”.

Le indagini

È stata la squadra anti-writer della polizia municipale a perlustrare la zona, trovando scritte analoghe e individuando un palazzo dove era probabile che risiedesse la destinataria del messaggio. Dopo aver passato in rassegna gli inquilini, gli agenti hanno individuato la 22enne che ha ammesso di conoscere il writer “romantico”.

L'uomo, che ha che  anche dichiarato di essere uno stimato professionista, si è presentato poco dopo nell'abitazione ed è stato denunciato per deturpamento e danneggiamento di un bene storico-architettonico.

La Torre della Zecca riapre al pubblico

Un nuovo punto di vista su Firenze. Presto anche la Torre della Zecca, storico baluardo a est della città, seguirà la stessa sorte della “gemella” di San Niccolò: sarà riaperta al pubblico dopo essere rimasta inaccessibile per 15 anni.  “Stiamo pensando ad organizzare degli eventi nei prossimi mesi per renderla nuovamente fruibile”, annuncia il sindaco di Firenze Dario Nardella visitando la struttura a poca distanza da ponte San Niccolò, dopo la conclusione dei lavori di recupero.

Il restauto della Torre della zecca vecchia

La torre, alta 25 metri e realizzata nel quattordicesimo secolo, è stata restaurata dopo che nel 2014 si sono staccati alcuni frammenti: ci sono voluti 300mila euro (arrivati tutti dalla pubblicità  che ha trovato “casa” sui ponteggi che cingevano la struttura, grazie al programma del Comune “Florence I Care”) e un anno e mezzo di lavori. L’obiettivo è adesso realizzare un percorso turistico che abbraccia i resti dell’antica cinta muraria di Firenze.

A febbraio riapre anche la Torre della Serpe

“Questo restauro – dice il sindaco Dario Nardella – si inserisce in un progetto che va avanti da anni e che ha già visto restaurare San Niccolò e Porta al Prato e che continuerà con il recupero di Porta San Frediano, Porta Romana, la Porta di piazza Beccaria e San Giorgio”. Sono già in corso i lavori alla Torre della Serpe, che si trova nei pressi della fermata della tramvia Porta a Prato e “sarà riaperta a febbraio”, anticipa il primo cittadino.

Torre Zecca Vecchia Firenze riaperta

Per quanto riguarda la Torre della Zecca Vecchia, gli interventi hanno consentito all’esterno il consolidamento del paramento murario in pietra arenaria e all’interno la creazione di un impianto per l’illuminazione e i corrimano in cima alla terrazza e lungo le scale.

Lionel Richie in concerto a Lucca

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Soul, funk ,disco music  e tante hit: da “Dancing on the ceiling” fino all’indimenticabile “Say you, say me”. Lionel Richie arriverà in concerto a Lucca il 12 luglio, in piazza Napoleone, in occasione del Lucca Summer Festival. Due giorni dopo la seconda data italiana, alle Terme di Caraccalla di Roma.

“Ho sempre passato dei momenti fantastici in Italia e non vedo l’ora di tornare – ha detto il cantante annunciando le tappe del tour in Italia  – è così emozionante trovarmi di nuovo in alcuni dei miei luoghi preferiti del Paese e attendo con impazienza questa splendida estate”.

Lionel Richie al Lucca Summer Festival

Lungo la sua carriera, Lionel ha venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo e ha ricevuto premi prestigiosi come Grammy, American Music Award, un Golden Globe e anche un Oscar.

Al Lucca Summer Festival la notte del 12 luglio sarà illuminata dalle stelle. Sullo stesso palco un double bill: ci sarà Lionel Richie, ma anche gli Earth Wind & Fire, che porteranno il loro mix di soul, funk e disco music.

I biglietti

Sul sito Ticketone.it, da venerdì 22 gennaio, prenderanno il via le prevendite dei biglietti per le date italiane di Lionel Richie

Anche Firenze avrà il suo gay pride

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Sarà la prima volta per Firenze. A giugno ospiterà il “Toscana Pride”, un corteo dell’orgoglio omosessuale che vedrà arrivare in città le bandiere arcobaleno: migliaia di persone scenderanno in piazza per chiedere “la parità di diritti, la tutela dei singoli e delle singole, dei legami affettivi e genitoriali e la laicità delle istituzioni”.

L’idea della sfilata arcobaleno

A lanciare l’idea di una manifestazione regionale, preceduta da iniziative che coinvolgeranno le dieci province, sono state tutte e quindici le associazioni Lgbtiqa (sigla che racchiude lesbiche, gay, bisex, trans, intersex, queer, asessuali) attive in Toscana con centinaia di volontari.

“Un  Pride – si legge nel comunicato congiunto delle organizzazioni – che sarà un’occasione di partecipazione e mobilitazione per tanti cittadini e tante cittadine, una presenza massiccia e orgogliosa che sia la risposta positiva e colorata ai portatori di omofobia, lesbofobia, transfobia e odio di genere. Un Pride – prosegue il documento – che avrà alla base le storie e le esperienze dei volontari e delle volontarie delle nostre associazioni, che troverà corpo nella loro capacità di ascolto dei territori, in modo da aggregare nuove forze e cercare sinergie con l’intera società civile”.

Il primo Pride di Firenze

Nei prossimi mesi le varie anime del “Toscana Pride” si confronteranno per scrivere un manifesto politico, decidere il logo ufficiale e organizzare il calendario di iniziative (culturali e di intrattenimento) diffuso in tutta la Toscana, oltre a una grande manifestazione finale per le strade di Firenze, città che durante la sua storia non ha mai ospitato la sfilata dell’orgoglio gay, lesbico, bisex, trans, intersex, queer e asessuale. Le ultime parate toscane sono state ospitate nel 2012 a Viareggio e nel 2004 a Grosseto.

Toscana Pride 2016, quando

Ancora non è stata decida la data del Pride di Firenze, ma sembra probabile che la scelta ricadrà tra il secondo e il terzo weekend di giugno, qualche giorno prima degli altri grandi cortei lgbt in tutta Italia, da Nord a Sud, da Torino a Catania,  città che ormai da tempo ospitano ogni anno le manifestazioni arcobaleno.

Tra le organizzazioni dietro al progetto del Toscana Pride figurano i tanti circoli Arcigay attivi nella regione (Arezzo, Livorno, Grosseto, Pisa, Pistoia, Siena);  le associazioni fiorentine Ireos, Azione Gay e Lesbica; Arcilesbica Firenze; il Comitato Gay e Lesbiche Prato; Famiglie Arcobaleno Toscana; Agedo Toscana (associazione genitori, familiari ed amici di persone omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali); Rete Genitori Rainbow; il Consultorio Transgenere Torre del Lago e LuccAut (Lucca).

Sul sito dell’associazione Ireos il comunicato integrale dedicato al Toscana Pride 2016.

Torna la fiera del cioccolato artigianale

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Dalle praline ai gianduiotti, senza scordare l’immancabile cioccolata calda. È una festa da leccarsi i baffi. Anche quest’anno piazza Santa Maria Novella ospita la Fiera del cioccolato artigianale, che con il 2016 giunge alla dodicesima edizione.

Appuntamento da venerdì 12 a domenica 21 febbraio con maestri cioccolatieri che da tutta Europa arriveranno sotto gli stand allestiti nel cuore del centro storico fiorentino: 60 metri lineari di esposizione per degustare le loro creazioni, vedere gli artisti del cioccolato all'opera e partecipare anche ad eventi per scoprire tutti i segreti del dolce alimento.

La Fiera del cioccolato in piazza Santa Maria Novella

In programma durante la dieci giorni workshop che permetteranno a grandi e piccoli di diventare cioccolatieri per un giorno, esibizioni , spettacoli, flash mob e giochi. Sotto i golosi stand sarà possibile degustare le migliori proposte del cioccolato artigianale.

Sarà il corteo degli sbandieratori fiorentini a inaugurare venerdì 12 febbraio 2016 la fiera del cioccolato artigianale di Firenze.

Fiera del cioccolato Firenze 2016 - Fiera del cioccolato artigianale di Firenze piazza Santa Maria NOvella

Anconella, a febbraio i primi alberi

Querce, tigli e platani: 150 piante per far rinascere il parco dell'Anconella. A farsi carico della ricostruzione sarà Legacoop Toscana. È stato firmato oggi il protocollo fra il Comune di Firenze e l'associazione delle cooperative toscane. Sarà proprio quest'ultima a farsi carico della ricostruzione del “polmone verde” di Firenze Sud, devastato dal nubifragio dello scorso 1° agosto. Un intervento da 100mila euro al via da febbraio.

prime piante tra poche settimane

All'indomani della tempesta, Legacoop Toscana fu tra i primi soggetti a rispondere all'appello lanciato dal sindaco Dario Nardella per contribuire alla ricostruzione dando piena disponibilità. La firma del protocollo, presentato dal sindaco Dario Nardella, dall’assessore all’ambiente Alessia Bettini e dal presidente Legacoop Toscana Roberto Negrini, dà ufficialmente il via alle operazioni di posa delle alberature. I primi alberi saranno piantati nella seconda metà del mese prossimo, secondo le indicazioni di agronomi e tecnici. A piantare gli alberi saranno le cooperative aderenti a Legacoop che hanno dato la loro disponibilità. L'intervento partirà dai viali principali del parco dell'Anconella, per allargardi poi a tutta l'area verde.

Guarda la gallery
 

“Una nuova anconella”

“Abbiamo lavorato da subito – spiega Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana – perché la prossima estate i fiorentini possano tornare in un parco almeno parzialmente risanato. Grazie alla generosità delle nostre cooperative e ad un contributo fondamentale di Coopfond, doneremo a Firenze una nuova Anconella. Oltre al risultato, ci piace pensare ad un percorso condiviso: per questo vogliamo coinvolgere i fiorentini, sia attraverso la partecipazione delle scuole, sia con iniziative per i cittadini e i soci delle cooperative”.
 

Il progetto per l'Anconella

Intanto va avanti l'iniziativa per “regalare” ai parchi dell'Anconella e di Bellariva un progetto per la loro rinascita. Nel nostro articolo i dettagli e le immagini dei 6 masterplan da votare entro il 30 gennaio.

Vaccino contro la meningite: task force a Firenze

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Arrivare a 11mila dosi di vaccino anti-meningite da qui a marzo, mille vaccinazioni a settimana. È questo l’obiettivo della campagna di vaccinazione per il meningococco C nell’area fiorentina, dove è stata potenziata la task force dedicata a questo specifico settore.

Vaccino contro la meningite, dove a Firenze

La vaccinazione può essere fatta nei principali presidi territoriali dell’ex Azienda sanitaria fiorentina (che dopo la riorganizzazione regionale fa parte dell’Asl Toscana centro): Le Piagge, San Salvi, Santa Rosa, Borgo San Lorenzo, Lasta a Signa, Sesto Fiorentino, Figline Valdarno, Pontassieve, Grassina, Tavernelle. Inoltre molti medici di famiglia (il 46% del totale) e pediatri (77%) offrono questo servizio.

Liste di attesa

Al momento gli appuntamenti prenotati sono oltre 2.200 – viene spiegato dall'Asl Toscana Centro -, mentre le liste di attesa variano a seconda della zona, da 24 ore a un mese: le prime disponibilità per effettuare la vaccinazione sono per domani (20 gennaio) nell'area sud est (distretto di Figline), per il 28 gennaio nella zona Mugello (distretto Borgo San Lorenzo), per l’8 febbraio nella zona di Firenze (distretto San Salvi) e per il 20 febbraio nella zona nord ovest (distretto Lastra a Signa).

Vaccino anti-meningococco C, per chi è gratis

Fino al 30 giugno 2016, il vaccino contro il meningococco C (tetravalente ACWY) in Toscana, secondo quanto deciso dalla Regione, è gratuito per tutti i soggetti tra i 20 e i 45 anni che hanno frequentato la stessa comunità in cui si è verificato un caso di meningite da meningococco C o che vivono nelle aziende sanitarie in cui si è verificato un caso di infezione.

Inoltre le vaccinazioni gratuite  sono previste per i nuovi nati; per i soggetti a rischio; per tutti i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 20 anni

Come prenotare

Per prenotare la vaccinazione non è necessaria la ricetta medica. Per l’area fiorentina è possibile telefonare al numero 840 003 003 da telefono fisso (199 175 955 da cellulare), rivolgersi presso i Cup territoriali, ai Totem Cup o direttamente online se si è registrati sul sito www.asf.toscana.it o se si è attivata la carta sanitaria elettronica.

Tutti i dettagli sul sito dell’ex Azienda sanitaria di Firenze, nella sezione dedicata alla vaccinazione contro la meningite.

All’Isolotto il primo progetto per il calcio ”senza barriere”

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Damiano ha la sindrome di Down, frequenta le elementari e il suo grande amore è il pallone. Babbo Pino desiderava che il figlio frequentasse una scuola di calcio, si è fatto avanti e l’idea è andata in rete. Da qui è nato un progetto pilota, il primo in provincia di Firenze. L’Upd Isolotto, 13 squadre e 300 fra bambini e ragazzi impegnati sul campo, da questo mese “convoca” nella sua rosa anche giovani atleti con disabilità intellettiva: per il 2016 i posti a disposizione sono dieci.

Possono partecipare giocatori junior dai 7 anni in su e non sono necessarie particolari conoscenze calcistiche. L’obiettivo è inserire, passo dopo passo, i ragazzi diversamente abili nei gruppi dei piccoli calciatori normodotati, per farli crescere fianco a fianco, creare un senso di squadra, divertire e allo stesso tempo eliminare le barriere e mettere fuori gioco i pregiudizi.

Calcio integrato, l'idea dell'Upd Isolotto

“La cosa bella è che eravamo tutti pronti: non c’è stato bisogno di convincerci della bontà del progetto, eravamo convinti della sua importanza fin dall’inizio”, spiega con un filo di emozione Gino Fantechi Materni, vicepresidente della società sportiva che, negli ultimi anni, ha aperto le porte a progetti legati al sociale.

Sulla panchina di “Un gol per l’inclusione sociale” (così è stato chiamato il progetto) siede un team di professionisti: una pedagogista, uno psicologo, un insegnante specializzato polivalente, uno psicomotricista, un fisioterapista e una schiera di istruttori e assistenti. Durante i primi allenamenti, ai calciatori in erba viene dato supporto motorio e tecnico, poi sono aiutati a entrare nei gruppi adatti al loro livello.

E il sogno, per il futuro, è anche quello di schierarli in campo durante i baby-tornei. “Non vogliamo solo far giocare i ragazzi  diversamente abili insieme a quelli normodotati – continua Fantechi – ma soprattutto creare inclusione sociale, coinvolgendo in questo processo le famiglie. Lo sport può essere un grande strumento educativo e di integrazione”.

L'esempio dalla Totti Soccer School di Roma

Per far partire il progetto, l’Upd Isolotto ha chiesto consiglio alla Totti Soccer School di Roma, scuola di pallone pioniera in Italia per quanto riguarda la partita del calcio integrato, e ha messo su un gioco di squadra insieme all’associazione fiorentina Trisomia 21 che si occupa di ragazzi con sindrome di Down, alla fondazione Artemio Franchi, al settore giovanile scolastico della Figc Toscana e alle commissioni Sport e Servizi sociali del Quartiere 4.

Per informazioni e iscrizioni è possibile mandare una mail all’indirizzo [email protected].