giovedì, 3 Dicembre 2020
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”Adotta un’opera d’arte” e salva un capolavoro

Continua con successo la campagna di sensibilizzazione per la ricerca di nuove risorse per il restauro di ventiquattro opere d'arte dell'Istituto degli Innocenti. Scopri tutti i dettagli per partecipare.

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E’ partita verso la fine del 2010 e da allora ha già maturato importanti successi.

L’INIZIATIVA. “Adotta un’opera d’arte”, questo il titolo della campagna, vuole promuovere la ricerca di nuove risorse e nuovi sostenitori per salvare ventiquattro opere in precario stato di conservazione – tutte databili fra il XIV e il XVI secolo – provenienti dallo straordinario patrimonio artistico dell’Istituto degli Innocenti.

I RICONOSCIMENTI. Una volta restaurate, le opere saranno esposte nel MUDI, il nuovo Museo degli Innocenti, corredate da una targa con il nome del donatore , che sarà inoltre citato nel catalogo del museo assieme a tutti gli altri sostenitori.

LE ADOZIONI. La campagna, che reagisce così al problema dei tagli dei finanziamenti alla cultura, ha già trovato un genitore adottivo per dieci importanti opere. Tra queste, il trittico di Giovanni del Biondo, “Annunciazione con i Santi Nicola e Antonio Abate” di Giovanni del Biondo, fine XIV secolo. Varie le aziende e organizzazioni che hanno aderito con entusiasmo alla campagna: oltre a molti privati, hanno contribuito, fra gli altri, la Camera di Commercio di Prato, Confindustria Firenze, Lions Club Firenze Pitti o Compagnia de’ Semplici.

INFO. Chiunque può partecipare, sottoscrivendo il restauro di una singola opera oppure donando una quota dell’importo previsto. Per maggiori informazioni e per visualizzare il catalogo completo delle opere “orfane”, clicca qui.

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