venerdì, 6 Agosto 2021
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“Dalla o Cellini?”, il Genio al via

L’anteprima dello spettacolo inaugurale del Genio Fiorentino “Dalla o Cellini?” si svolgerà martedì 13 maggio alle 21

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L’iniziativa verrà anche proiettata sul maxischermo sotto la Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria. In caso di pioggia il concerto si svolgerà all’interno della chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio. Il secondo appuntamento è fissato per il 15 maggio (sempre all’interno della chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio). Sarà un concerto cameristico con letture e musiche studiate ad hoc dal cantautore bolognese; uno spettacolo inedito con un Lucio Dalla straordinario che ripercorre con passione la vita e le opere di Benvenuto Cellini.

Dalla non si esibirà da solo. Il suo spettacolo – accompagnato da un quintetto da camera – sarà un concerto teatralizzato, in cui l’attore Marco Alemanno leggerà i testi di Cellini. “Ho scelto di dedicare il mio spettacolo a Benvenuto Cellini perché è stato un personaggio straordinario, misconosciuto e molto moderno, che ha sconvolto i codici letterari, oltre che la scultura e l’estetica. Si potrebbe quasi definire un precursore del fenomeno punk”. Con queste parole Lucio Dalla spiega perché ha deciso di omaggiare il celebre orafo fiorentino nel doppio appuntamento programmato dal Genio Fiorentino 2008.

“Mi piace giocare con le commistioni – spiega Dalla – Cellini, oltre ad essere scultore e scrittore, era anche musicista, per cui non romperò con la sua tradizione sonora, ma nemmeno scriverò musica cinquecentesca. Ho la pretesa di dire che – continua il cantautore – conoscendo bene Cellini, il mio sarà uno spettacolo anche informativo, in cui racconterò episodi della vita di Benvenuto, senza alterarli, piuttosto musicandoli”. “Voglio illustrare tutte le circostanze che hanno fatto della vita di Cellini un romanzo straordinario e che ne fanno ancora oggi un artista moderno – prosegue il cantautore. – Se dovessimo assimilarlo a qualche artista di oggi, a distanza di cinquecento anni, potremmo dire che sarebbe uno dei Sex Pistols. Se fosse stato un regista sarebbe stato Tarantino, con il suo essere borderline, sempre al limite”.

“Il suo modo di vivere forsennato – afferma ancora Dalla – ed alcuni suoi atteggiamenti, come l’andare sempre vestito di pelle e stivaloni o il suo carattere ribelle, ne fanno un personaggio attualissimo, un punk dei nostri giorni”. “Il futuro è adesso – conclude Dalla – La storia è ciò che precede l’adesso e non si può ripetere. Ma si può stare a cavallo tra presente e futuro: come Cellini fuse il Perseo, io voglio fondere il mio pubblico pop insieme a quello che ha dimestichezza con le cose dell’arte, voglio avvicinare al grande tema della creatività chi non la frequenta”.

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