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Le illusioni di Escher in mostra al Museo degli Innocenti di Firenze

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Mostra Escher museo Innocenti Firenze 2022 2023
Un particolare dell'allestimento della mostra "Escher" al Museo degli Innocenti di Firenze. Foto: Giorgio Magini

Giochi e installazioni, ma anche laboratori, visite guidate gratuite e conferenze. Tutto questo è la mostra su Escher, visitabile fino al 26 marzo 2023 all'Istituto degli Innocenti di Firenze

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L’artista olandese Maurits Cornelis Escher, dopo ben 100 anni dalla sua ultima visita in Italia, luogo in cui ha soggiornato per 14 anni, torna a trovarci al Museo degli Innocenti di Firenze, con una grande mostra a lui dedicata e visitabile fino al 26 marzo 2023.  Il maestro, dal carattere irrequieto e riservato, con oltre 200 opere in esposizione suddivise in otto sezioni, palesa a tutti la sua genialità.

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Il mondo raccontato da Escher, attraverso note incisioni e litografie, è quasi intangibile e unico, tanto che al suo interno confluiscono tutti i campi del sapere: dall’arte alla matematica, dalla scienza al design. Un gioco sottile tra apparenza e realtà, rappresentato tramite puntini e tratteggi che appaiono come pixel (non a caso lui nasce come grafico!), studiati nei minimi dettagli e dove ogni soggetto sta dentro un altro come scatole cinesi. Tante sono quindi le opere più iconiche dell’artista esposte a Firenze, pittore soprattutto di paesaggi, tra le quali si ricordano: Giorno e Notte (1938), Mano con sfera riflettente (1935), Metamorfosi II (1939) e Vincolo d’unione (1956). L’esposizione è curata da Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo, e da Mark Veldhuysen, CEO della M.C. Escher Company.

Escher alla portata di tutti: giochi e installazioni, laboratori e visite guidate gratuite

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Parola d’ordine: “accessibilità“: la mostra di Escher a Firenze è alla portata di tutti. Lungo il percorso, il visitatore sarà infatti accompagnato da giochi e installazioni, pensate appositamente per bambini e bambine. Una caratteristica che rende l’esposizione vicina alla storia dell’Istituto degli Innocenti, ma anche al suo più immediato presente. Il complesso si occupa infatti, da oltre sei secoli, di accogliere ed educare i bambini e di sostenere la ricerca e la riflessione in favore della promozione dei diritti della cultura, dell’infanzia e dell’adolescenza.

Mostra Escher al Museo degli Innocenti Firenze © Giorgio Magini
Foto: Giorgio Magini
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Per l’intera durata della mostra, nella storica “Bottega dei Ragazzi” del Museo degli Innocenti, sono anche previsti dei laboratori per bambini/e, adolescenti e per le scuole del territorio fiorentino di durata massima di 90 minuti per scoprire i mondi di Escher. I bambini si potranno divertire con geometrie, forme, colori e fantasie per costruire un’opera fatta di tanti tasselli. Cinque sono, invece, le visite guidate pensate in base all’età degli alunni e al grado scolastico: “Cacciatori di forme” per le scuole dell’infanzia, “Escherland” per le Primarie, “Artematica” per le Secondarie di Primo Grado e “Forma Mentis” per le Secondarie di Secondo Grado. A queste, si affiancano le visite guidate rivolte a tutti e che abbinano l’esposizione del grande artista olandese a quella del Museo degli Innocenti.

La mostra su Escher a Firenze: il percorso nel Museo degli Innocenti

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La mostra su Escher al Museo degli Innocenti di Firenze è suddivisa in otto sezioni. Entrando, si trovano i primi lavori dell’artista che prendono ispirazione dall’Art Nouveau, movimento artistico sviluppatosi in Europa alla fine del Novecento, caratterizzato da ornamenti e forme decorative ispirate a soggetti naturali. Proseguendo, incontriamo la seconda sezione, dedicata alla sua amata Italia: luogo che, come abbiamo detto, aveva visitato nel 1921. L’anno successivo, portati a termine gli studi, ritornò per trasferirsi definitivamente a Roma nel 1923. Un momento importante per la sua formazione, che gli permise di entrare in contatto con molti artisti importanti. Nel 1935, a causa delle persecuzioni del regime fascista, l’artista si trasferì in Svizzera.

Mano con sfera riflettente Escher
Foto: Giorgio Magini

Nel 1936, Escher compie il suo secondo viaggio nel sud della Spagna. In quell’occasione, visita alcuni monumenti (come la Mezquita di Cordoba) da cui trae ispirazione per uno studio metodico dei motivi utilizzati dagli artigiani del XIV secolo per decorare muri e archi delle architetture moresche. A partire da qui, si appassiona anche alla tassellatura, da cui prende il nome la terza sezione della mostra: decorazioni geometriche basate su triangoli, quadrati ed esagoni che si ripetono, come piastrelle, per coprire un’intero piano senza lasciare neanche uno spazio vuoto. Ben 137 acquerelli, raccolti in un libro di esercizi, che riproducono i diversi motivi di tassellatura attraverso metodi differenti, come la rotazione o la traslazione.

Dalla tassellatura, sembrano nascere poi geometrie astratte che si trasformano in forme animate: la quarta sezione, “Metamorfosi”, vede uccelli trasformarsi in pesci, lucertole diventare celle di un alveare. Ciò che appare antitetico è in realtà complementare, come il giorno e la notte, il bene e il male. L’attenzione per lo spazio ha sempre attratto il percorso artistico di Escher ma nel 1937, dopo aver lasciato l’Italia, l’artista decide di ridurre a sintesi le diverse entità spaziali, con una logica stringente. Ecco che le strutture si compenetrano nella quinta sezione, come fossero poste su superfici riflettenti. La sesta sezione, invece, vede protagoniste alcune tra le sue opere più famose raffiguranti architetture e composizioni geometriche apparentemente plausibili, ma in realtà impossibili: paradossi geometrici dati dalla sola illusione.

La penultima sezione presenta i lavori su commissione degli ultimi anni della sua vita. Sappiamo infatti che Escher, come molti altri artisti, conobbe la sua notorietà solo a fine della carriera artistica. In particolare, è visibile in mostra un’opera considerata oggi uno dei suoi capolavori per eccellenza: un’incisione di sette metri del 1967 intitolata Metamorfosi III, eseguita per l’ufficio postale dell’Aia, nei Paesi Bassi. L’ultima sezione è infine dedicata a tutti quegli ambiti in cui le opere di Escher sono state fonte di ispirazione: dalla moda alla pubblicità e ancora una volta all’arte contemporanea; dalla musica ai fumetti, ai cartoni animati e persino ai film. Una divertente “Eschermania” che coglie di sorpresa proprio tutti.

Museo degli Innocenti mostre
Foto: Giorgio Magini

L’orario e i biglietti per la mostra su Escher

La mostra su Escher al Museo degli Innocenti di Firenze è aperta tutti i giorni dalle ore 09:00 alle 19:00 (la biglietteria chiude un’ora prima): il costo dei biglietti interi è di 16 euro che comprende l’accesso all’esposizione temporanea e alla collezione permanente del Museo degli Innocenti, mentre il prezzo del ridotto è di 14 euro. L’audioguida è inclusa. L’evento, patrocinato dal Comune di Firenze e dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, è organizzato da Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher FoundationMaurits e In Your Event. Il catalogo è edito da Maurits. Qui le altre mostre da visitare a ottobre negli spazi espositivi di Firenze.

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