La ricerca sul tema dei valori dell’esistenza e della conoscenza è il filo conduttore di tutta l’attività dell’artista: le 30 opere presentate, tra dipinti, sculture, installazioni ed incisioni, sono il risultato di una serie di percorsi fisici e mentali che la Occhipinti ha compiuto in Sud America negli ultimi 3 anni. Dalla Patagonia alla Terra del Fuoco, dalla cordigliera delle Ande al deserto di Atacama, fino ai confini con la Bolivia e all’isola di Pasqua, il “viaggio nel viaggio” si è compiuto alla ricerca di memorie arcaiche e di conseguenza della propria memoria. Il repertorio di immagini, di sensazioni, di simboli, visti per la prima volta grazie allo “straniamento”, al distacco dal consueto dato del viaggio, è diventato memoria collettiva e individuale allo stesso tempo. In quel sistema di immagini l’artista ha trovato il suo tesoro di segni, simboli e significati praticamente inesauribile, perché infinite sono le combinazioni possibili di segni per altro finiti. La Occhipinti attinge ai simboli del cerchio, del quadrato, del triangolo, della spirale e del labirinto si cui si innestano i colori, ricchi di significati da sempre.
Dal 6 maggio all’11 giugno 2008
Orari: mar-dom 10-13; 15-19 ingresso libero