“Il Genio Fiorentino, l’appuntamento al quale teniamo di più, quest’anno è accompagnato da una frase di Vasco Pratolini: ‘Le idee non fanno paura a chi ne ha’. Oggi ci ritroviamo qui sotto la Loggia dei Lanzi, unico e splendido museo all’aperto, vicino alla statua del Perseo, per un’idea che vuol mettere a confronto un grande cantautore del presente con la genialità di un grande fiorentino del passato”. Con queste parole il Presidente della Provincia di Firenze ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della performance con cui Lucio Dalla inaugurerà la quarta edizione del Genio Fiorentino.

“Il calendario dell’intera manifestazione – ha specificato il Presidente – sarà reso noto a breve, resta in sospeso la data dell’esibizione di Lucio Dalla sul Ponte Vecchio. Al momento abbiamo programmato il 14 maggio, ma l’individuazione della serata è condizionata dall’andamento della Fiorentina in coppa Uefa: se la squadra viola passerà il turno, l’evento sarà anticipato al 13 maggio, perché in questo caso anche Dalla sarà con noi, a Manchester, per seguire la finale”.

“Anche le date – ha ironizzato Lucio Dalla facendo eco al Presidente della Provincia – in una società individuale come la nostra dipendono dal pallone e dal fatto se la fiorentina andrà o meno in coppa Uefa. Ovviamente io farò il tifo per la squadra viola e spero di essere il 14 maggio a Manchester con il mio amico Diego Della Valle. Invece, la mia seconda esibizione a Firenze, quella programmata nella chiesa di Santo Stefano, resta comunque fissata per il 15 maggio”.

“Ho la pretesa di dire che – ha continuato il cantautore bolognese – conoscendo bene Cellini, il mio sarà uno spettacolo anche informativo, in cui racconterò episodi della vita di Benvenuto, senza alterarli, piuttosto musicandoli. Voglio illustrare tutte le circostanze che hanno fatto della vita di Cellini un romanzo straordinario e che ne fanno ancora oggi un artista moderno. Se dovessimo assimilarlo a qualche artista di oggi, a distanza di cinquecento anni, potremmo dire che sarebbe uno dei Sex Pistols. Se fosse stato un regista sarebbe stato Tarantino, con il suo essere borderline, sempre al limite. Il suo modo di vivere forsennato – ha affermato ancora Dalla – ed alcuni suoi atteggiamenti, come l’andare sempre vestito di pelle e stivaloni o il suo carattere ribelle, ne fanno un personaggio attualissimo, un punk dei nostri giorni”.

In merito alla serata su Ponte Vecchio, il cantante ha offerto alcune anticipazioni: “Il mio spettacolo sarà accompagnato da un quintetto da camera, dunque sarà una esibizione cameristica, un’alternativa ai miei concerti pop e jazz. Sarà un concerto teatralizzato, in cui l’attore Marco Alemanno leggerà i testi di Cellini. Una grande opportunità quella che la Provincia di Firenze mi ha concesso – ha concluso Dalla – offrendomi l’occasione di una performance su questo straordinario personaggio del passato, che permetterà ai fiorentini di conoscere anche in lato più sconosciuto di un Cellini scrittore”.

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