venerdì, 14 Agosto 2020
Home Sezioni Arte & Cultura L'inaugurazione del Memoriale di Auschwitz...

L’inaugurazione del Memoriale di Auschwitz all’Ex 3 di Firenze

Nato ad Auschwitz per commemorare le vittime italiane, il grande Memoriale torna visibile dopo un delicato restauro. L’8 maggio l’inaugurazione, poi saranno organizzate visite guidate

-

Ci sono voluti quasi 12 anni, ma finalmente il Memoriale di Auschwitz tornerà ad essere visibile a tutti i suoi visitatori, all’Ex 3 di  Firenze. Le porte dell’edificio accanto al centro commerciale di Gavinana si aprono la mattina dell’8 maggio alle ore 10 con un ospite d’eccezione: un’opera d’arte di circa 550 metri quadri di tela dipinta dal valore inestimabile, realizzata alla fine degli anni ‘70 per celebrare gli italiani caduti nei campi di concentramento nazisti.

La storia

In seguito alla richiesta perentoria, nel 2015, da parte del governo polacco a quello italiano di rimuovere l’opera dal blocco 21 del campo di sterminio, l’Aned – Associazione nazionale ex deportati decise di rimpatriarla cercando a lungo una location, senza trovare riscontri positivi. Solo nel 2016 il Comune di Firenze e la Regione Toscana accolsero la richiesta, trovando nell’Ex3 il fondo adatto ad ospitarla.

Il giorno dell’inaugurazione

Tre anni dopo, dalle parole si è passati ai fatti e così, nel giorno in cui si ricorda la fine della Seconda guerra mondiale, il sindaco Dario Nardella e il presidente della Regione Enrico Rossi inaugurano il nuovo polo della memoria fiorentina.

Un’operazione sostenuta anche dalla Fondazione CR Firenze e da Unicoop Firenze, che hanno raccolto fondi destinati al restauro dell’opera realizzato dai giovani restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure e dell’Istituto del Restauro di Roma. Quello del memoriale infatti rappresenta il più grande restauro mai realizzato nel campo del contemporaneo, per estensione e per complessità.

Com’è l’esposizione del Memoriale di Auschwitz all’Ex 3 di Firenze

I visitatori sono accolti al pian terreno da una grande mostra sul tema della memoria della deportazione che è stata realizzata per conto dell’Aned da Elisa Guida e Bruno Maida (testi e immagini) e il cui allestimento è stato curato dallo studio Belgiojoso di Torino.

E’ anche presente un approfondimento specifico sulla deportazione toscana e sul decimo anniversario del gemellaggio tra i Comuni di Firenze e Mauthausen fortemente voluto da Mario Piccioli, ex deportato politico di Mauthausen ed Ebensee. Al piano superiore invece viene esposto il Memoriale italiano di Auschwitz, la grande opera a forma di spirale firmata tra gli altri da Primo Levi e dal compositore Luigi Nono.

“Siamo molto soddisfatti – spiega Alessio Ducci, presidente della sezione fiorentina di ANED – perché anche Firenze avrà un luogo della memoria, un luogo dove riflettere, capire e spiegare ai giovani come sia accaduta la negazione della libertà e come ancora oggi tematiche come questa non possano essere negoziabili”.

Quando è possibile visitare il Memoriale

L’8 maggio il Memoriale e la mostra rimarranno aperti tutto il giorno, per consentirne la
visita. Successivamente saranno organizzate visite guidate a cura dello staff di Muse. Per informazioni e prenotazioni: 055.2768224.

Ultime notizie

Decreto agosto 2020: ecco il testo definitivo, presto in Gazzetta Ufficiale

Quando esce il nuovo decreto con le misure economiche per la crisci scatenata dal coronavirus. Le prime notizie sulle nuove misure, dai bonus al cashback per chi paga con le carte elettroniche

Mobike elettrica a Firenze: quanto costa, come si usa, dove si parcheggia

È appena arrivata in città la nuova flotta di biciclette elettriche. Ecco una guida al loro utilizzo

Coronavirus Toscana: mappa, dati e nuovi casi di oggi (13 agosto)

Tutto quello che c'è da sapere sull'andamento dei casi di Covid-19 nella nostra regione: la mappa, i nuovi contagi, i dati per provincia pubblicati nel nuovo bollettino della Regione

Le 5 terme più belle della Toscana: le migliori mete, da Saturnia a Rapolano

Viaggio alla scoperta dei luoghi più amati dagli habituée del turismo termale: dalle vasche con vista sulle colline alle piscine naturali gratis