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Palazzo Strozzi celebra Natalia Goncharova, straordinaria figura femminile delle avanguardie di primo Novecento, con la grande mostra monografica in programma a Firenze fino al 12 gennaio 2020.

Sfidando la pubblica morale, Natalia Goncharova è stata la prima donna ad aver esposto dipinti raffiguranti nudi femminili, e per questa ragione accusata e processata. Eroina dell’avanguardia russa, ha vissuto come esule a Parigi per poter continuare a lavorare senza costrizioni. La sua arte è un mix potente fatto di tradizione e innovazione, Oriente e Occidente, rendendo la propria opera un esempio unico di sperimentazione tra stili e generi artistici.

L’esposizione a lei dedicata esalta le doti poliedriche di Natalia Goncharova attraverso un viaggio per immagini tra la campagna russa dove è cresciuta, Mosca dove si è formata, e Parigi dove ha scelto di vivere. Irene Guidi, storica dell’arte e collaboratrice della Cooperativa Sigma che cura le visite guidate alla mostra, ci dà cinque motivi per non perderla.

1. Faccia a faccia con una ribelle

Il primo motivo per visitare la mostra è che entrerete in contatto con una donna ribelle, una vera e propria enfant terribile dell’avanguardia, la cui straordinaria vivacità ha dato luogo a un’arte originale e innovativa.

2. Le opere di Natalia Goncharova in mostra a Firenze

Il percorso ospita 130 opere arrivate in prestito da importanti collezioni e istituti internazionali: da musei russi quali la Galleria Tretyakov di Mosca e il Museo Statale Russo di San Pietroburgo, e dalle collezioni della Tate, della National Gallery, della Estorick Collection e del Victoria and Albert Museum di Londra. Ma non mancano opere in prestito da istituzioni italiane come i milanesi Museo del Novecento e il Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, oltre che dal Mart di Rovereto. In più, c’è la possibilità di ammirare, anch’essi in mostra, quadri di Cèzanne, Gauguin, Matisse e Picasso.

3. Una donna anticonformista

Natalia Goncharova è stata dirompente per la morale della sua epoca, vivendo per l’arte in maniera totale e anticonformista. È stata la prima a dipingersi il volto di segni blu e rossi e girare per le strade di Mosca. Ha sfilato nella zona più elegante della città con il volto e il corpo dipinti di immagini e frasi destinate a scandalizzare i benpensanti. Una performer ante litteram.

4. A Palazzo Strozzi anche i costumi firmati da Natalia Goncharova

È stata pittrice, costumista, illustratrice, grafica, scenografa, decoratrice, stilista, ma anche attrice cinematografica, ballerina e performing artist. I costumi teatrali da disegnati e realizzati da Natalia Goncharova in mostra a Firenze, nelle stanze di Palazzo Strozzi, sono imperdibili.

5. I nudi dissacranti

La Goncharova è dissacrante e innovatrice: è stata la prima donna a dipingere nudi femminili con modelle e per questo finì a processo per oscenità. Una sezione dedicata alle opere religiose accoglie, tra l’altro, il monumentale polittico degli Evangelisti (1911) che nel 1914 a San Pietroburgo sconvolse il pubblico e fu ritirato dalle autorità.

Palazzo Strozzi, le prossime mostre da Goncharova a Koons

Nel nostro approfondimento tutte le informazioni sulla mostra fiorentina dedicata a Natalia Goncharova.