Per il restauro la Protezione civile ha offerto un finanziamento di 200 mila euro, necessari per l’acquisto di innovative tecniche laser, indispensabili per riportare il David di bronzo al suo antico splendore.

Il restauro è cominciato il 26 giugno dello scorso anno ed è stato diretto da Beatrice Paolozzi Strozzi ed eseguito da Ludovica Nicolai con l’apporto dell’Opificio delle Pietre Dure.

Il restauro è il primo intervento di pulitura completa dell’opera, che a causa della lunga esposizione all’esterno e da lavori passati decisamente inadeguati, si trovava in condizioni di deterioramento. 

Dopo un’attenta diagnosi l’equipe è intervenuta sulla superficie, incrostata da sovrapposizioni di polvere e incerature mineralizzate che nascondevano il vero colore del David e in particolare le dorature “a missione”.