L’8 ottobre si festeggia Santa Reparata che, con il più “popolare” San Giovanni, veglia su Firenze e il suo destino. No, non si tratta dell’incipit del nuovo romanzo di Dan Brown (o del sequel di Inferno, per i più nostalgici) ma della compatrona della città.

La Storia

La storia narra che, dopo la morte violenta a causa del suo rifiuto di onorare i miti pagani, la sua anima sia volata in cielo sotto forma di colomba. Il legame con Firenze si crea invece l’8 ottobre del 406 a.C., anno in cui Firenze riuscì a sconfiggere le truppe ostrogote e ad evitare l’assedio. Questo evento segnò il definitivo trionfo del Cristianesimo a Florentia e la possibilità di conservare le costruzioni e l’organizzazione socio-politica fondata dai Romani.
Da quel giorno, la città decise di celebrare la giovane martire edificando la chiesa protocristiana che fu a tutti gli effetti il “primo duomo” di Firenze.

La Curiosa Truffa

Il culto della Santa crebbe così tanto che leggenda narra di una truffa partenopea ai danni di Firenze. Nel corso dell’incoronazione del Re Luigi e della Regina Giovanna di Napoli, una delegazione fiorentina provò a chiedere una reliquia della giovane martire. Fu stipulata la vendita di un braccio che fu accolto in città con grandi festeggiamenti ma, solo quando si stava per preparare il reliquario, gli incaricati si accorsero che il braccio era di legno e gesso.

Santa Reparata Oggi

Della vecchia chiesa protocristiana rimane soltanto la Cripta inglobata all’interno della Cattedrale di Santa Maria del Fiore ma il culto di Santa Reparata è ancora sentito in città. Ogni anno l’8 ottobre si tiene l’offerta del cero e della ghirlanda in onore della Santa accompagnata da un corteo che parte da Palazzo Vecchio fino a piazza Duomo. Ingresso gratuito per visitare la cripta situata nel cuore più antico del Duomo.