I loro nomi sono impressi sulla lapide che li ricorda posta all’interno del Sacrario dello stadio Franchi: Leandro Corona, Ottorino Quiti, Antonio Raddi, Adriano Santoni e Guido Targetti, tutti, eccetto il primo, originari di Vicchio di Mugello. Poco più che ragazzi – il più anziano aveva appena 23 anni – “semplici e poveri figli del popolo”, andarono incontro ad una morte orribile con dignità mista ad incredulità. Alla loro memoria il Presidente della Repubblica ha concesso lo scorso novembre la medaglia d’oro al merito civile.

A commemorarli davanti al Sacrario, martedì 18 marzo, durante la cerimonia organizzata dal Quartiere 2 e dal comune di Firenze, stavolta anticipata per la concomitanza della Pasqua, ci saranno non solo i rappresentanti delle due istituzioni cittadine ma anche il sindaco di Vicchio, i sindaci di numerosi Comuni della provincia di Firenze, esponenti della Federazione regionale toscana delle associazioni antifasciste e della Resistenza e tanti studenti delle scuole medie e superiori di Campo di Marte.

Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle 10,15 presso la sede decentrata del Consiglio di Quartiere in via Nicolodi 2; poi si formerà un corteo che raggiungerà il Sacrario dove alle 10,45, dopo la deposizione di una corona di fiori, inizieranno gli interventi rievocativi. La giornata si concluderà verso le 11,30 con la celebrazione della messa. Per informazioni: 0552767819/7820.