mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Ex teatro dell’Oriuolo: al via i lavori per il centro delle arti visive di Firenze

L'ex teatro dell'Oriuolo cede il posto al teatro delle arti visive: una piazza giardino a vocazione culturale e a un "teatro digitale"

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Nascerà a Firenze dalle ceneri dell’ex teatro dell’Oriuolo, il nuovo teatro delle arti visive di Firenze. Sono state demolite le strutture a Firenze, a due passi dal Duomo, che costituivano gli allargamenti in muratura dell’ex teatro dell’Oriuolo. Il teatro, spiega una nota di Palazzo Vecchio, si è rivelato impossibile da mettere a norma e conservare a causa della fatiscenza delle strutture originali.

L’intervento di demolizione e ricostruzione

Le baracche occupavano circa 300 metri quadrati: ora lasceranno il posto a una piazza-giardino interna a vocazione culturale, mentre il vecchio palcoscenico sarà recuperato per diventare teatro digitale. L’intervento di demolizione è stato principalmente nell’area dell’ex platea: il progetto, per un totale di 600mila euro, proseguirà ora con le opere di ricostruzione.

nardella lavori teatro arti visive
Foto: Enrico Ramerini/CGE

Il nuovo spazio multifunzionale e il “digital teatrum”

Al completamento della demolizione erano presenti oggi il sindaco Dario Nardella e l’assessore ai lavori pubblici Titta Meucci. Nella piazza-giardino, su un’area triplicata rispetto a quella originaria grazie all’abbattimento di volumi, sarà realizzato uno spazio multifunzionale con vocazione espositiva e una grande ruota cinematografica; mentre nei locali della ‘ex scena’ nascerà il ‘digital teatrum’: un luogo fisico attrezzato con strumentazioni digitali per consentire a cittadini e visitatori di sperimentare direttamente le arti digitali senza la mediazione di uno schermo.

Il teatro delle arti visive su modello dei musei digitali d’oltreoceano

Una grande opera culturale per la ripartenza post pandemia – ha detto il sindaco Dario Nardella -, ma anche un intervento di alleggerimento volumetrico nel cuore dell’area Unesco che libera una nuova grande piazza verde per la fruizione culturale. Un intervento innovativo in Italia, sul modello dei musei digitali d’oltreoceano, che avrà la caratteristica unica di essere integrato con la biblioteca delle Oblate e di essere a due passi dal Duomo”.

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