I soggetti pubblici o privati interessati potranno prendersi cura delle aree verdi sia attraverso un impegno economico diretto, sia con la fornitura di beni e servizi.. Il nuovo regolamento per la sponsorizzazione delle aree verdi pubbliche (che sostituisce quello del 1997) ha avuto il via libera in Consiglio comunale, e prevede un vero e proprio contratto di sponsorizzazione con il quale il Comune si impegna a veicolare il nome o il marchio dello sponsor che, in cambio, effettuerà a proprie spese la manutenzione del giardino prescelto.

Lo sponsor può offrire anche una donazione in denaro o fornire servizi o attrezzature (giochi, panchine e arredo urbano). Prima di stipulare il contratto è necessario partecipare al bando e avere i requisiti richiesti. Il bando (che sarà pubblicato entro maggio in rete civica) conterrà l’elenco delle aree oggetto di sponsorizzazione e il programma manutentivo minimo richiesto.

AREE VERDI IN CITTA’ – A Firenze il complesso delle aree verdi si estende su oltre 5,2milioni di metri quadri e rappresenta circa il 5% della superficie urbana. Ci sono circa 300 giardini e 30 parchi pubblici. Il regolamento approvato è frutto di uno studio svolto dai tecnici dei quartieri e della direzione decentramento insieme a quelli della direzione ambiente. Con il nuovo regolamento lo sponsor si potrà avvalere della facoltà di diffondere la sua collaborazione tramite i mezzi di comunicazione indicati nella proposta di sponsorizzazione, come impianti per la segnalazione dello sponsor nell’area verde, diffusione in rete civica degli interventi realizzati e altre possibilità.

Il Comune concederà l’utilizzo di alcuni spazi per l’affissione di impianti per la segnalazione della sponsorizzazione secondo le tipologie specificate negli allegati del bando. Gli obblighi dello sponsor sono quelli di rendere al Comune il corrispettivo per il ritorno di immagine del proprio nome e marchio, realizzando a propria cura e spese gli interventi oggetto del contratto di sponsorizzazione servendosi, a questo scopo, di ditte qualificate.