Dopo un non-inverno (troppo caldo per essere tale, troppo piovoso rispetto alla norma), ecco la non-estate con un tempo ballerino che alterna schiarite ad acquazzoni. Un’estate piovosa a tutti gli effetti, quella del 2014, assicurano dal Consorzio Lamma, il laboratorio di monitoraggio meteo che – tra le altre cose – dirama l’allerta meteo nella nostra regione.

È stato in particolare il mese di luglio a registrare il numero più alto di precipitazioni, mandando in subbuglio i programmi dei vacanzieri e anche gli affari del turismo. “A Firenze il luglio 2014 è stato tra i più piovosi degli ultimi sessant’anni, è piovuto tre volte la norma – spiega Giulio Betti, esperto del Consorzio Lamma-Ibimet – a  Prato è il più piovoso addirittura dal 1930. Sul fronte delle temperature invece i livelli sono di poco inferiori alla media”.

Agosto piovoso?

E ora si guarda ad agosto, mese – nonostante la crisi – pur sempre votato alla vacanze “. Le nostre previsioni di lungo periodo parlano di una situazione che rimarrà sulla falsa riga di quella di luglio – prosegue Betti – quindi con giornate di sole alternate a perturbazioni di matrice atlantica”.

Estate con l'ombrello, come negli anni Settanta

Un’anomalia senza precedenti? Nient’affatto. I dati meteo ricordano brutte estati anche nel passato. “Ce ne sono state di peggiori – osserva il meteorologo – come per esempio durante gran parte degli anni Settanta: estati non solo piovose, con un livello di precipitazioni paragonabile a quello attuale, ma anche fredde. In particolare nel 72,’76,’78 e ’80. Allora una parte della comunità scientifica pensava erroneamente che si stesse andando verso una nuova glaciazione. Le prime ondate di calore durature dopo la fase 'fresca' degli anni ‘70 risalgono invece al 1982 e al 1983″.

Estate piovosa 2014

Estate piovosa nel 2014: il motivo

Il perché di quest’estate piovosa va ricercata negli otto mesi precedenti. Tutta colpa dell’inverno o meglio della “configurazione meteorologica anomala”, come la chiamano gli esperti, che si è creata sull’Atlantico tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.

“In inverno la corrente a getto è rimasta bloccata per mesi sull’Atlantico settentrionale, favorendo l’ingresso di perturbazioni sull’Italia – spiega Giulio Betti – questo ha provocato un abbassamento della temperatura delle acque dell’Atlantico che ha avuto a sua volta ripercussioni sull’andamento dell’estate. Inoltre quest’anno l’alta pressione africana, quella a cui si legano le ondate di calore, è molto debole per effetto del Monsone Indiano”.

Foto apertura: Flickr – Putneypics