25 aprile: Nardella e Bundu alle celebrazioni, Bocci a un pranzo per i poveri in parrocchia

25 aprile 2019Firenze ricorda il 74esimo anniversario della Liberazione: la cerimonia comincerà in Piazza Santa Croce alle 10 con l’Alzabandiera solenne, la deposizione di una corona d’alloro ai Caduti e le preghiere dei rappresentanti di culto, poi alle 11 sull’Arengario di Palazzo Vecchio ci saranno gli interventi del sindaco Dario Nardella, del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini, della presidente dell’Anpi sezione di Firenze Vania Bagni. Chiuderà l’orazione ufficiale del presidente dell’Istituto storico toscano della Resistenza Giuseppe Matulli. Alle 17.30, sempre sull’Arengario, ci sarà un concerto della Filarmonica ”Gioacchino Rossini” di Firenze.

Antonella Bundu parteciperà alle celebrazioni in piazza Signoria, poi alle 12 andrà al pranzo sociale antifascista dell’Anpi in piazza Poggi e nel pomeriggio prenderà parte al corteo antifascista in Santo Spirito.

Ubaldo Bocci parteciperà a un pranzo per i poveri in una parrocchia della città.

Dario Nardella alle 9 al Giardino dell’Orticoltura per il taglio del nastro della Mostra dei Fiori, alle 13.30 alla stazione di Campo di Marte per la partenza del treno Viola, organizzato  dall’Associazione Tifosi Fiorentini,alle 16.30 a San Miniato al Monte per l’inaugurazione del Festival delle Religioni alle 18.15 all’Ippodromo del Visarno per la Corsa dell’Arno e il concorso “Il cappello più bello per Corri la Vita” e infine seguirà la finale di coppa Italia al comitato elettorale in via Zanella 11/r.

Le celebrazioni per la Liberazione

In piazza della Signoria migliaia di persone hanno partecipato alle celebrazioni per la Liberazione: hanno intonato “Bella ciao”, accompagnata dal suono della Filarmonica Rossini, e poi l’Inno d’Italia. L’arrivo del corteo partito da piazza Santa Croce, aperto dal gonfalone del Comune e dell’Anpi, guidato dal sindaco Dario Nardella, è stato salutato da applausi. Presente anche il vicepresidente del Csm David Ermini: “Io sono a festeggiare il 25 aprile perché l’ho sempre fatto tutti gli anni e credo sia importante per le istituzioni venire in piazza per il 25 aprile. La Resistenza è di tutti, con i suoi valori e principi che fanno parte del nostro patrimonio condiviso”.

Per il governatore della Toscana Enrico Rossi, “ogni volta che si cerca di comprimere la Festa della Liberazione la Festa risorge per un moto spontaneo dei cittadini”.

Dario Nardella ha ricordato tra gli altri il partigiano Silvano Sarti scomparso nei mesi scorsi e ringraziato i soldati alleati. Il 25 aprile ha detto “è un bene per la città e un bene per tutti”, è stata “una tappa che ha segnato profondamente la storia della città, è il cuore della memoria collettiva dei fiorentini” e “chi rifiuta di celebrare il 25 aprile, dimostra di non amare e non conoscere la città, i suoi valori, la sua storia, il suo passato, ma anche il suo presente. Quella che ricordiamo tutti insieme è la Liberazione di tutta Firenze: è la festa di tutta la città, non di una parte di essa”.

Erano presenti Roberto De Blasi del M5s, Antonella Bundu della Sinistra, e Mustapha Watte per Punto e a capo. Assente Ubaldo Bocci del centrodestra, a un pranzo per i poveri in parrocchia.

Cerimonia anche al cimitero dei Falciani, dove riposano più di 4.000 militari statunitensi e in una parete di granito sono riportati i nomi dei circa 1400 militari Usa dispersi. Presente il parlamentare Gabriele Toccafondi, tra i promotori della lista civica Avanti Firenze a sostegno di Nardella: “Vogliamo ricordare quanti hanno lottato e perso la vita per la nostra libertà. Ricordare non è una liturgia ideologica, ma è far memoria e non dare per scontata la libertà di cui godiamo”.