sabato, 23 Ottobre 2021
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Agriturismi, B&B e ristoranti, uno su cinque fa il furbo

Ecco quali sono stati, nella provincia di Firenze, i risultati dell'operazione ''Ponte'', il piano nazionale di controlli in bed & breakfast, resort, centri benessere ed agriturismi della Guardia di Finanza durante il ponte dello scorso 1° Maggio.

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Operazione “Ponte” a Firenze e Provincia: controllate 56 attività ricettive, il 18% delle quali risultate irregolari nell’emissione dello scontrino/ricevuta fiscale e nell’utilizzo del personale.

L’OPERAZIONE. Su 56 agriturismi, bed & breakfast, alberghi e ristoranti controllati dalla guardia di finanza, sono state constatate 10 violazioni per la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali e trovati 8 lavoratori irregolari. Sono questi i risultati conseguiti dalle fiamme gialle fiorentine a conclusione dell’operazione “Ponte”, ossia il piano nazionale di controlli nei confronti di bed & breakfast, resort, centri benessere ed agriturismi svolti dalla Guardia di Finanza durante il ponte dello scorso 1° Maggio.

I CONTROLLI. I controlli hanno interessato tutta la provincia fiorentina: per quanto riguarda l’emissione di scontrino/ricevuta fiscale, ecco cosa è emerso. Firenze ed hinterland: 22 controlli di cui 6 irregolari (5 ristoranti – 1 albergo); Valdarno/Valdisieve: 8 controlli di cui 3 irregolari (agriturismi); Mugello: 7 controlli di cui 1 irregolare. Empolese/Valdelsa: 19 controlli, nessuna irregolarità. A Firenze, in due ristoranti, un pub e un B&B, sono sati trovati 8 lavoratori “in nero” impiegati come camerieri.

IN MUGELLO. Nell’ambito dei controlli svolti nei confronti di attività ricettive, spiega ancora la guardia di finanza, “è da segnalare anche la recente conclusione di un’attività ispettiva svolta nel Mugello nei confronti di ‘un’associazione sportiva’ che, in realtà, operava come ‘agriturismo’. Presso l’associazione (nota in Italia e all’estero grazie anche alla pubblicità su siti internet specializzati) era svolta l’attività di ristorazione e ricettiva. I controlli dei finanzieri della Tenenza di Borgo San Lorenzo hanno accertato che le prestazioni erano rese nei confronti di persone non aventi la qualità di socio. Quest’ultimi, peraltro, erano completamente all’oscuro che la struttura avesse natura di ‘associazione’. La formale esistenza dell’associazione serviva unicamente a nascondere un’attività imprenditoriale che si articolava attraverso una serie di servizi quali ristorazione, affittacamere, organizzazione di serate a tema, maneggio, sosta camper ed altri servizi accessori. Per  ricostruire il complessivo volume d’affari della ‘finta’ associazione sono stati eseguite indagini finanziarie nei confronti dei quattro soci che hanno permesso di constatare, dal 2008, un’evasione di oltre € 297.000 (€ 265.800 II.DD. – € 26.500 IVA – € 5.400 IRAP). Individuato anche un lavoratore ‘in nero’ impiegato presso la struttura. Il presidente dell’associazione è stato denunciato alla locale A.G. per la violazione di cui all’art. 109 del T.U.L.P.S.(omessa effettuazione di comunicazione degli alloggiati alla locale P.S.) e sanzionato in materia di commercio, per aver posto in essere un’attività commerciale senza essere in possesso delle prescritte autorizzazioni per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (€ 3.000)”.

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