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Allerta meteo arancione: il significato e cosa (non) fare

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allerta meteo arancione cosa significa cosa fare

I consigli della protezione civile in caso di temporali forti, grandinate e colpi di vento

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L’allerta meteo arancione viene emessa dalla sala operativa della protezione civile regionale, quando il servizio meteo prevede pioggia violenta, temporali forti e colpi di vento: il significato di questa espressione è che ci sono rischi per fiumi, allagamenti e caduta di alberi. Attenzione però, l’allerta non è esattamente una previsione meteo, ma una cosa più ampia. Si tratta infatti della valutazione del rischio che deriva dall’impatto dei fenomeni meteorologici sul territorio per attivare e “mettere” in guardia il sistema di protezione civile. Un’allerta arancione comporta una sorveglianza del territorio e particolari accortezze, anche con consigli su cosa fare (e cosa evitare) destinati alla popolazione.

Il significato dell’allerta meteo arancione: cosa vuol dire in pratica

L’allerta meteo di codice arancione prevede la possibilità di eventi pericolosi e diffusi, questo significa che sono possibili danni a strutture e infrastrutture, rischi per la popolazione a seguito di temporali forti, fulmini, grandine, vento forte.

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In particolare questo “codice” segnala il pericolo, a seguito di abbondanti precipitazioni, di allagamenti nelle zone depresse (come i sottopassi stradali, le zone di bonifica e quelle sotto il livello degli argini). Possibili anche frane, cadute di rami e di alberi, danni a coperture, tetti e strutture. Tutte conseguenze che sono legate a quelle che comunemente vengono chiamate “bombe d’acqua”.

Cosa fare (e cosa evitare) durante l’allerta meteo arancione

Durante un periodo di allerta meteo arancione, come quello segnalato in Toscana il 27 febbraio, la popolazione deve prestare particolare attenzione: bisogna prevedere determinate azioni di tutela dell’incolumità pubblica.

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La protezione civile ha messo a disposizione i consigli su cosa fare in caso di allerta meteo arancione, eccoli in sintesi:

  • Seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale
  • Informarsi su viabilità ed evoluzione delle condizioni meteo (questo ad esempio il sito della Regione Toscana su cui sono pubblicate le allerte meteo)
  • Prestare la massima attenzione se si attraversano ponti su fiumi e torrenti  d’acqua, e zone depresse (sottopassi stradali, zone di bonifica). Evitare i guadi
  • Non sostare vicino ai corsi d’acqua, stare lontani dagli argini
  • Mettersi in viaggio in auto o moto solo se necessario, procedendo a velocità ridotta e prestando la massima attenzione alla presenza di detriti o di allagamenti in strada
  • Non attraversare con l’auto zone allagate, perché anche pochi centimetri possono far perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento. Il rischio è di rimanere intrappolati nell’abitacolo
  • Non camminare in zone allagate anche se apparentemente è presente poca acqua. Potrebbero esserci tombini aperti o buche
  • Avvisare i Vigili del Fuoco (115) se si notano possibili condizioni di pericolo
  • Se l’abitazione si trova in una zona a rischio alluvione, prima dell’allerta mettere in salvo gli oggetti che si trovano in locali allagabili; non sostare in cantine e nei locali seminterrati potenzialmente allagabili; salire piani alti senza usare l’ascensore.

Le ordinanze per l’allerta meteo arancione: scuole chiuse? Parchi off limits?

Il significato dell’allerta meteo di codice arancione è quindi legato in particolare alle precauzioni che ogni singolo cittadino deve prendere e alle azioni di protezione civile, ma non prevede chiusure “in automatico”, come quelle delle scuole o dei parchi pubblici. Sono i singoli Comuni, con un’ordinanza motivata del sindaco (che sul territorio rappresenta un’autorità di protezione civile), a decidere se le scuole vengono chiuse o se ci sono altre limitazioni alle attività, a causa di gravi rischi per l’incolumità delle persone.

Come informarsi

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Dunque la cosa più importante da fare quando è stata emessa un’allerta meteo (gialla, arancione e rossa) è informarsi tramite i canali ufficiali. Sui siti dei Comuni vengono pubblicate eventuali ordinanze di chiusure della scuole, mentre sul portale della Protezione civile nazionale, nella sezione “Io non rischio”, sono elencate le buone norme di comportamento, come anche sul portale della Regione Toscana.

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