martedì, 26 Maggio 2020
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Autocertificazione addio, dal 18 maggio solo per andare fuori regione

Servirà solo per gli spostamenti fuori regione: dal 18 maggio niente più spostamenti con l'obbligo di autocertificazione. Ecco cosa cambia.

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Dopo più di due mesi e cinque diverse versioni, è vicino il momento dell’addio. Da lunedì 18 maggio l’autocertificazione servirà solo per andare fuori regione e non per gli spostamenti interni. Con la riapertura della maggior parte dei negozi e delle attività, le ragioni per uscire di casa saranno infatti sufficienti per consentire una maggiore circolazione, pur con tutte le misure di sicurezza necessarie.

Niente più autocertificazione

La riapertura di centri commerciali, bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri – anche se in modo diverso da regione a regione – segna infatti il pieno ingresso nella fase 2. Così si potrà uscire senza preoccuparsi di compilare il modulo. L’autocertificazione resterà necessaria solo per gli spostamenti al di fuori della propria regione di residenza. Anche questi dovranno sottostare a una delle ormai ben note quattro ragioni che li giustificano:

  • comprovate esigenze lavorative, e le forze dell’ordine possono anche contattare il datore di lavoro per averne conferma
  • assoluta urgenza
  • situazioni di necessità
  • motivi di salute

Decreto rilancio, verso la pubblicazione in Gazzetta ufficiale

Autocertificazione, dal 18 maggio solo per andare fuori regione

Solo per gli spostamenti fuori regione, dal 18 maggio si continuerà a usare l’autocertificazione nella sua ultima versione, quella diffusa il 4 maggio all’inizio della fase 2.

  • Il modello di autocertificazione in formato pdf editabile: scarica qui.
  • Il nuovo modello di autocertificazione in formato docx di Word: scarica qui.

La conferma è arrivata oggi dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto alla trasmissione televisiva Mattino Cinque. “Aspettiamo i dati di oggi che saranno resi noti del primo monitoraggio”, ha detto Sileri. “Se saranno buoni, da lunedì ci potranno essere più movimenti all’interno della stessa regione e poi fra regioni. Credo che l’autocertificazione non debba essere necessaria“.

Non solo. Il viceministro ha ipotizzato che dal 1 giugno, giorno in cui si potrebbe tornare a spostarsi liberamente anche fuori regione, l’autocertificazione non serva più, in nessun caso. “L’Italia deve ricominciare a vivere in maniere completa – ha detto – ma non dimentichiamo che il virus c’è”.

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