martedì, 2 Marzo 2021
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Ogni quanto cambiano colore le regioni: quando entra in vigore l’ordinanza

Permanenza più lunga in zona arancione e rossa: quando cambiano i colori delle regioni italiane, ogni quanto si decide la zona e quali sono le regioni a rischio di un cambio di colore da domenica

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Metà Italia è in bilico tra zona gialla e arancione, in qualche caso si rischia addirittura la zona rossa. Ma ogni quanto cambiano i colori delle regioni e quando entra in vigore il cambio di zona? La mappa viene decisa ogni settimana, quando la cabina di regia del Ministero della Salute fa il punto sull’andamento dell’epidemia e sul “semaforo Covid”, ma non tutti i colori delle regioni cambiano ogni 7 giorni con l’ordinanza del Ministro della Salute: dipende infatti dalla situazione di ogni zona. L’ultimo Dpcm ha rinnovato le regole sulla permanenza minima nelle fasce di rischio maggiori, ossia nella zona arancione e in quella rossa. Facciamo il punto su quando cambiano i colori delle regioni d’Italia e su quali territori sono a rischio.

Ogni quanto cambiano colore le regioni italiane e quando entra in vigore il cambio di zona

Il calendario che scandisce il cambio di colore delle regioni italiane è ormai piuttosto rodato: tra giovedì e venerdì arriva l’aggiornamento del monitoraggio settimanale dell’Istituto di Sanità che prende in considerazione 21 parametri diversi; venerdì c’è la riunione della cabina di regia del Ministero della Salute per valutare quali regioni cambiano zona e colore; sempre nella stessa giornata il ministro Roberto Speranza firma l’ordinanza con la “mappa” dei nuovi colori.

In sostanza ogni venerdì vengono decisi i colori delle regioni e chi va in zona gialla, arancione e rossa, mentre il cambio di colore scatta quando entra in vigore (o decade) l’ordinanza, da domenica o da lunedì, a seconda dei casi. Discorso diverso per le zone rosse locali, che riguardano singoli comuni o singole province che vanno in lockdown. Queste vengono decise anche durante la settimana dai sindaci e dai governatori delle Regioni d’intesa con in governo.

Ogni quanto cambiano i colori delle regioni: la decisione sulla zona gialla, arancione e rossa

Il Dpcm del 16 gennaio ha confermato che – nel caso di una retrocessione – la permanenza minima di una regione in zona arancione o rossa è di almeno 15 giorni: ciò vuol dire che chi finisce in queste due fasce di rischio deve rimanerci per due settimane. Il cambio di colore entra in vigore da domenica e se per due settimane i dati dei contagi restano sotto controllo, la promozione nella zona di rischio inferiore avviene dal terzo lunedì successivo all’ordinanza.

Discorso diverso per la zona gialla, dove non c’è un periodo minimo di permanenza, basta una settimana di dati in peggioramento (con Rt pari o superiore a 1) per finire nei successivi 15 giorni in arancione. Le regole del decreto non escludono, nel caso di una situazione dei contagi in netto aggravamento, un passaggio diretto da zona gialla a rossa. In sintesi può bastare una settimana per passare da zona gialla ad arancione (o rossa), ma serve il doppio del tempo per tornare indietro di almeno un gradino.

La  promozione in una zona con un rischio minore

Per uscire dalla zona arancione o rossa quindi sono necessari dati in calo per due settimane di seguito, ma il cambio di colore delle regioni deve essere graduale: quando finisce la zona rossa si viene promossi in zona arancione (dal terzo lunedì successivo all’ordinanza), ma non è possibile saltare direttamente in gialla. Le regioni che cambiano colore passando da zona rossa ad arancione devono restare in arancio per almeno 14 giorni (quindi la promozione scatta già domenica), sebbene la cabina di regia possa decidere in questo caso un periodo inferiore, se i numeri sono incoraggianti.

Il testo del Dpcm infine specifica che in zona rossa o arancione può essere previsto in ogni momento lo stop alle restrizioni per parti specifiche del territorio, ad esempio per singoli comuni o per alcune province. Ecco quindi ogni quanto le regioni cambiano colore, con la spiegazione sintetica del meccanismo dei colori e delle zone Covid:

  • Le regioni in zona gialla rischiano la retrocessione ogni 7 giorni, se i dati sono in peggioramento (Rt uguale o superiore a 1).
  • Le regioni in zona arancione devono restare in questa fascia di rischio per almeno 15 giorni (14 o meno se prima ci si trovava in zona rossa), ma se nel corso della prima settimana i dati peggiorano (Rt uguale o superiore a 1,25) si finisce in zona rossa
  • il cambio di colore per le regioni in zona rossa avviene dopo almeno 15 giorni, se i dati sono in miglioramento, con il passaggio in zona arancione, non si può andare direttamente in gialla

Tutto questo al netto di eventuali ricorsi delle Regioni o errori nella comunicazione dei dati sui contagi alla cabina di regia.

Che regioni cambiano colore da domenica

Un generale peggioramento dei dati dell’epidemia porterà probabilmente gran parte delle regioni a un cambio di colore da domenica, dalla zona gialla a quella  arancione. Certa la permanenza in zona arancione per la Toscana e la Liguria, che hanno lasciato la fascia gialla la scorsa settimana. Probabilmente cambiano i colori dell’Emilia Romana e delle Marche (zona arancione), mentre sono a rischio di un declassamento anche Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, passando in zona arancione. L’Abruzzo scivola invece verso la zona rossa.

La decisione sulle regioni che cambiano colore da domenica 21 febbraio arriverà domani (venerdì 19) con il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza.

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