sabato, 17 Aprile 2021
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Centro, nuove regole per ristoranti

Ristorazione in centro, arrivano regole nuove. La Giunta ha infatti approvato il "piano della localizzazione e distribuzione della funzione di somministrazione di alimenti e bevande", presentato dall'assessore alle attività produttive Silvano Gori.

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Il documento, che in concreto fissa nuove regole per aprire attività di ristorazione nel territorio comunale, con requisiti ben precisi, per quanto riguarda il centro storico, è nato dopo l’avvio di liberalizzazione, voluto dall’ex ministro Bersani, e poi proseguito da una legge regionale. “La scelta di attuare alcune misure – ha spiegato l’assessore alle attività produttive Silvano Gori – è stata presa per fare in modo che il centro di Firenze non subisca trasformazioni pesanti con l’apertura di nuovi locali, e in particolare di quelli che possono rimanere aperti la notte. E’ una decisione che coniuga la liberalizzazione con la gestione del territorio e con gli interessi ambientali, sociali e di vivibilità del contesto urbano, di cui il Comune si deve fare tutore”.

Di fatto per le attività nel centro storico e nell’Utoe 21 (Duomo, Oltrarno, parte del vecchio centro) sono richiesti i seguenti requisiti: la dimensione del servizio al pubblico, per il quale si prevede che almeno il 40% della superficie del locale sia destinato agli utenti; accessibilità totale dei locali ai diversamente abili; obbligatorietà di spazi di immagazzinamento della merce per limitare il ricorso a forniture, anche più volte al giorno, che provocano incremento di traffico; sicurezza dei locali; servizi igienici di cortesia, liberamente accessibili a tutti, quindi anche ai non fruitori del locale; sicurezza dei locali, secondo le normative previste, in materia, anche per i lavoratori di esercizi; parcheggi, previsti per le attività superiori a 250 mq di superficie; insonorizzazione dei locali; smaltimento differenziato dei rifiuti; inserimento estetico del locale nel contesto urbano.

Il piano prevede anche la possibilità per le strutture alberghiere con ristorante, di lavorare anche con clienti esterni. Infine, per salvaguardare gli esercizi storici, che sono simboli e punti di riferimento della città, l’assessore Gori ha ricordato che per questi, d’ora in poi, secondo il documento approvato in Giunta, non saranno previsti cambi di destinazione.

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