venerdì, 14 Maggio 2021
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Commissariato il Credito Cooperativo di Verdini

Firmato ieri il decreto per il commissariamento del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca presieduta da Denis Verdini per 20 anni, incarico da cui il coordinatore Pdl si è dimesso venerdì scorso. Il ministro dell'economia Tremonti ha accolto la richiesta di Bankitalia, “per gravi irregolarità”, presentata il 20 luglio, prima delle dimissioni di Verdini e del Cda dell'istituto di credito in blocco.

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E’ stato firmato ieri il decreto di commissariamento del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca guidata da Denis Verdini per vent’anni, fino a venerdì scorso, quando il coordinatore Pdl ha presentato le dimissioni.

GRAVI IRREGOLARITA’. Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha accolto la richiesta inoltrata da Bankitalia il 20 luglio per “gravi irregolarità bancarie nell’amministrazione e gravi violazioni normative”, ai sensi dell’art. 70, comma 1, lett. a), del Testo Unico Bancario”.

BALDASSINI TOGNOZZI. Probabilmente tra le irregolarità rilevate dagli ispettori anche i finanziamenti alle aziende del gruppo Baldassini Tognozzi Pontello, al centro dell’indagine su Castello. “Mendacio bancario” l’accusa formulata a Denis Verdini, all’ex presidente della Btp Riccardo Fusi e altri dirigenti e funzionari bancari e soci di Fusi. Secondo l’accusa alcune società del gruppo avrebbero finto di comprare immobili che altre aziende del gruppo stesso stavano costruendo, ottenendo finanziamenti bancari in base a queste fittizie trattative preliminari.

COMMISSARIAMENTO. Spetta alla Banca d’Italia nominare un commissario e un comitato di sorveglianza (da 3 a 5 membri) entro 15 giorni dal decreto di commissariamento. Il regime straordinario può durare fino a un anno di tempo e può essere prorogato per sei mesi o più, fino alla rimozione delle irregolarità e alla chiusura delle pratiche.

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