giovedì, 13 Maggio 2021
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Da Firenze parte la legge per il reato di ”omicidio stradale”

Parte da Firenze, dalla collaborazione tra il Comune e l'associazione Lorenzo Guarnieri, vittima di un incidente stradale lo scorso giugno, la proposta di legge per introdurre il reato di “omicidio stradale”. Completato il testo, partirà la raccolta di 50mila firme.

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Parte da Firenze, dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione Lorenzo Guarnieri, vittima di un incidente stradale lo scorso giugno, la proposta di legge per introdurre il reato di “omicidio stradale”.

LEGGE. Questo tipo di reato è già riconosciuto in diversi altri Paesi, come ha sottolineato oggi Stefano Guarnieri, padre del 17enne ucciso da uno scooter guidato da un uomo ubriaco e drogato. Completato il testo della proposta di legge, partirà la raccolta di 50mila firme. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco Matteo Renzi, durante la presentazione del piano “salva-vite” elaborato dall’associazione Guarnieri per la sicurezza stradale.

BATTAGLIA CULTURALE. Quella da combattere sulle strade, è prima di tutto una battaglia culturale, secondo i coniugi Guarnieri, una battaglia per l’affermazione di una cultura della sicurezza e della prevenzione. “La morte di nostro figlio non deve essere vana, così come quella di tutti i ragazzi ai quali è stato tolto il diritto alla vita per colpa di chi assume comportamenti criminali alla guida e per la mancanza di una cultura di sicurezza e prevenzione – hanno sottolineato Stefano e Stefania Guarnieri – . Chi governa deve intervenire per combattere e prevenire questi comportamenti. Per questo motivo abbiamo deciso di regalare alla città un piano per la sicurezza stradale che indicherà al Comune cosa fare e come fare per fermare questa strage. Siamo contenti che il sindaco abbia capito l’importanza di questo progetto e siamo fiduciosi che al piano seguiranno i fatti”.

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