domenica, 17 Ottobre 2021
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Dentista evasore, sequestrati il conto e un immobile

L'odontoiatra era finito nel mirino della guardia di finanza dopo la scoperta che utilizzava tre ''assistenti alla poltrona'' senza titoli abilitativi. Poi è stata scoperta anche l'evasione fiscale: l'uomo aveva una doppia contabilità, che registrava in un hard disk trovato nascosto nella sua auto.

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Scoperto dalla guardia di finanza un dentista evasore: sequestrati beni per oltre 448mila euro.

SEQUESTRO PREVENTIVO. I finanzieri del Gruppo di Firenze hanno dato esecuzione, nei giorni scorsi, a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Milano – dott.ssa Maria Grazia Domanico – su richiesta del PM dott. Sergio Spadaro -, per il reato di infedele presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle II.DD.. Destinatario della misura cautelare è risultato un odontoiatra fiorentino (59enne), residente a Milano ma operante nella Provincia di Firenze.

LE INDAGINI. Le indagini sono iniziate lo scorso anno, quando i finanzieri del Gruppo di Firenze avevano individuato un odontoiatra fiorentino che svolgeva la sua attività utilizzando tre giovani dipendenti donne (cosiddette “assistenti di poltrona”) prive di qualsiasi titolo abilitativo per effettuare le prestazioni odontoiatriche o di igiene dentale. Il proseguo degli accertamenti ha permesso di constatare – spiegano le fiamme gialle – che il professionista operava anche un’ingente evasione fiscale, dichiarando al fisco solamente la metà dei suoi ricavi. La restante parte, sebbene certificata mediante l’emissione della documentazione fiscale, non era dichiarata. I finanzieri sono riusciti a individuare la doppia contabilità grazie al ritrovamento di un hard disk nascosto all’interno dell’auto del medico, sotto il sedile anteriore. Su questo supporto informatico il professionista aveva registrato tutte le sue prestazioni di servizio e i relativi introiti, attribuendo una doppia numerazione alle fatture emesse. Le fatture riconducibili a una serie numerica erano state contabilizzate, le altre non erano contabilizzate e, senza destare sospetti sui pazienti, sfuggivano alla tassazione. Con tale sistema è stata quantificata un evasione all’Erario pari a 448.000 euro per gli anni 2007/2009.

SEQUESTRI. Gli accertamenti svolti dalle fiamme gialle fiorentine sul patrimonio del professionista, per permettere il equestro preventivo “per equivalente” (fino alla concorrenza dell’imposta evasa), hanno evidenziato la riconducibilità al professionista di un conto corrente (con un saldo attivo pari a 36.000 euro) nonché di immobili e terreni intestati alla moglie. Quest’ultima, sebbene nei vari anni non abbia avuto la disponibilità di redditi sufficienti a giustificare le proprie possidenze (non ha svolto alcuna attività lavorativa dall’anno 2004), è risultata proprietaria di un immobile di prestigio e di terreni (uliveto e terreno boschivo) situati nel comune di Bagno a Ripoli. Successivamente alle attività ispettive, è divenuta anche proprietaria dello studio di Campi Bisenzio dove il professionista esercitava la sua attività.  Il conto corrente e l’immobile di Bagno a Ripoli, considerata la posizione economica della donna, sono stati ricondotti al professionista e quindi sequestrati.

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