venerdì, 14 Maggio 2021
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Deportazione dei fiorentini a Mauthausen, un incontro

In occasione del 67esimo Anniversario della deportazione dei fiorentini nel lager di Mauthausen, stamani in Palazzo Medici Riccardi il presidente della Provincia Andrea Barducci ha accolto la delegazione del Comune di Mauthausen, con il sindaco Thomas Punkenhofer.

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In occasione del 67esimo anniversario della deportazione dei fiorentini nel lager di Mauthausen, stamani in Palazzo Medici Riccardi il presidente della Provincia, Andrea Barducci, ha accolto la delegazione del Comune di Mauthausen, con il sindaco Thomas Punkenhofer.

IL PATTO. L’incontro istituzionale è servito per rinnovare il Patto di Fratellanza tra la città di Firenze e quella di Mauthausen: l’accordo fu sottoscritto due anni fa dal sindaco del comune austriaco e dalle autorità comunali di Firenze.

BARDUCCI. “Le istituzioni fiorentine – ha detto il Presidente Barducci – ci tengono tantissimo a mantenere vivo questo rapporto con la città di Mauthausen, per metterci al riparo dal rischio di dimenticare la barbarie nazista. Grazie all’impegno costante dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) la Provincia di Firenze fu la prima, negli anni ’70, ad organizzare i ‘viaggi della memoria’ nei campi di sterminio e per questa motivazione, ancora oggi, il primo Gonfalone ad entrare nei campi è proprio quello della nostra Provincia”.

PUNKENHOFER. “La delegazione fiorentina – ha aggiunto il sindaco di Mauthausen – è sempre la più numerosa e ciò testimonia quanto le istituzioni lavorino bene per mantenere viva la memoria tra i giovani, organizzando costantemente viaggi per far conoscere agli studenti il dramma del nazismo. Noi siamo solo un tassello nel grande mosaico europeo e da soli non riusciremo a combattere i fenomeni di xenofobia che purtroppo ancora oggi si verificano – esaltando valori che pensavamo superati – ma insieme alla Comunità Europea possiamo contribuire alla salvaguardia della democrazia e alla difesa della libertà”.

“LA MEMORIA HA UN FUTURO DI PACE”. L’incontro di stamani rientra nell’ambito di una serie di iniziative organizzate in occasione della due giorni “La memoria ha un futuro di pace”.

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