Rifiuti cassonetti chiavetta

Quando butti la spazzatura non scordar la chiave (del cassonetto). Per i 13mila fiorentini che abitano tra viale Sanzio, via del Sansovino, viale Talenti e via Foggini è in atto la rivoluzione dei cassonetti intelligenti, con tanto di chiavetta magnetica, una per ogni famiglia, indispensabile per usare i nuovi contenitori dell’indifferenziato.

Quadrifoglio sta posizionando in queste settimane 430 nuovi contenitori in 90 postazioni distribuite nella  striscia che va da Porta Romana a piazza Pier Vettori, per continuare fino a via Foggini e viale Talenti. In pratica una grande area di 45 strade che comprende anche il Pignone (via della Fonderia – via del Pignone). L’operazione dovrebbe concludersi entro novembre.

Cosa cambia

La novità riguarda soprattutto ciò che non si può riciclare: i rifiuti indifferenziati finiscono sotto chiave, come già succede a Campo di Marte e al Galluzzo, si gettano in un contenitore che si apre solo con la chiavetta personale. Cassonetti a controllo volumetrico, vengono chiamati in gergo.

Il vano per buttare il “sacco grigio” è infatti di dimensioni limitate, circa 20 litri, mentre resta libero l’accesso per carta, plastica, organico e vetro, che – seconda novità – viaggia da solo. Non c’è più la classica campana per vetro e plastica, ma nella batteria dei nuovi cassonetti (più “magri” per occupare meno spazio, ma più alti per mantenere una buona capienza) torna il contenitore verde dedicato soltanto alle bottiglie.

Cosa fare per avere una seconda chiavetta

La rivoluzione della differenziata è scattata dopo che alle famiglie sono state distribuite le chiavette con un codice che identifica ogni singolo utente: questo è il “pass” per sbloccare la calotta metallica presente sul cassonetto nero.

Per averne una seconda bisogna pagare 5 euro, richiedendola a Quadrifoglio (telefono: 800.330011 da fisso e 199.163315 da cellulare). Intanto in queste settimane, gli operatori dell’azienda di servizi ambientali stanno girando per le strade interessate, per aiutare i cittadini alle prese con la novità.

cassonetti a controllo volumetrico Firenze - cassonetti con la chiavetta magnetica

Si butteranno meno “sacchi neri”

Il sistema incoraggia a fare sacchetti di  indifferenziato meno carichi, dividendo i rifiuti di più e meglio. Dove è stato sperimentato, prima con il progetto pilota datato 2011 a Pontignale poi in zona Forlanini, Leopolda e Campo di Marte, la raccolta differenziata è decollata, passando dal 50 per cento a punte dell’80.

Secondo le stime, con i nuovi cassonetti a controllo volumetrico, una famiglia di 4 persone arriverà a buttare via la busta dell’indifferenziato meno di 2 volte a settimana. I nuovi cassonetti intelligenti, grazie ad alcuni sensori, comunicano anche in tempo reale alla centrale operativa quando è necessario svuotarli, evitando giri inutili dei camion della monnezza.

Chi sporca meno, paga meno in bolletta?

Ma in “bolletta” cambierà qualcosa? Chi butterà meno indifferenziato spenderà di meno? Per ora no, chiariscono da Quadrifoglio, la direzione è quella ma manca ancora una legge nazionale in materia per far pagare ai cittadini la Tari in base a quanto effettivamente “sporcano”.