sabato, 23 Ottobre 2021
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Fino a quando dura il Dpcm. E per quanto è valida la zona arancione e gialla

Il calendario delle misure anti-Covid: fino a quando è in vigore il nuovo Dpcm, quanto dura lo stop agli spostamenti tra regioni e quando "scade" la divisione in zona gialla, arancione e rossa

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Scattano le nuove regole, ma con calendari diversi. Se il Dpcm dura per un mese e mezzo, lo stop agli spostamenti tra regioni scade tra meno di 30 giorni, mentre il declassamento in zona arancione o rossa è in vigore per almeno per 2 settimane: ecco fino a quando è valido ogni provvedimento.

Fino a quando sono vietati gli spostamenti tra regioni

Qualche giorno prima dell’entrata in vigore del Dpcm del 16 gennaio, è arrivato un nuovo decreto legge Covid con le limitazioni per la circolazione delle persone: vietati gli spostamenti tra regioni, anche da e verso quelle in zona gialla, fino a lunedì 15 febbraio 2021. Fino a questa data non è possibile uscire dalla regione se non per motivi di lavoro, salute e necessità.

È inoltre possibile spostarsi per fare rientro alla propria abitazione abituale e, a differenza di quanto previsto dal Dpcm precedente, si può andare nelle seconde case fuori regione, in zona gialla, arancione e rossa, se a spostarsi è soltanto il nucleo familiare proprietario dell’abitazione. Quando scadrà il divieto, il governo deciderà se prorogare o meno il blocco della circolazione tra regioni con un nuovo decreto o con un Dpcm.

Nuovo Dpcm di gennaio: fino a quando dura e quando scade

L’ultimo Dpcm ha rinnovato il meccanismo dei colori Covid, introducendo come novità il divieto di asporto dai bar dopo le 18 e la riapertura dei musei in zona gialla, dal lunedì al venerdì. Ma fino a quando dura il nuovo Dpcm? Il decreto della Presidenza del Consiglio è in vigore dal 16 gennaio e scade venerdì 5 marzo 2021: fino a questa data è valido il Dpcm del 16 gennaio con tutte le sue restrizioni, come il coprifuoco e la chiusura di cinema, teatri e palestre, di cui si sta però discutendo la riapertura almeno per le lezioni individuali.

Va inoltre detto che l’ultimo decreto legge Covid ha introdotto una zona bianca: nelle regioni a basso contagio che saranno promosse in questa quarta fascia di rischio, non si applicheranno le restrizioni previste per le altre zone (gialla, arancione e rossa), anche se tramite Dcpm potranno essere introdotte limitazioni per singole attività che impattano maggiormente sul contagio. Per diventare bianchi serve un’incidenza settimanale di contagi inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti, per 3 settimane consecutive.

Zona gialla, arancione e rossa: fino a quando e quanto dura

Ad eccezione di Toscana, Campania, Molise, Basilicata e della provincia di Trento, il resto d’Italia è in zona rossa (Lombardia, Bolzano, Sicilia) o arancione: ma fino a quando dura questa classificazione? Mentre per le regioni gialle la retrocessione può arrivare ogni 7 giorni, con l’aggiornamento del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, chi si trova in zona arancione o rossa deve restare in questa fascia di rischio almeno per 14 giorni consecutivi.

Insomma per diventare zona gialla, se si è finiti in arancione, o per passare da zona rossa ad arancio servono almeno due settimane con un costante calo dei contagi. Ad esempio se tutto andrà bene la Lombardia diventerà zona arancione il 31 gennaio.

Fino a quando dura: il calendario per Dpcm, spostamenti e zone colorate

Ecco in sintesi quando scadono le varie misure (sempre che non ci siano nuovi decreti da parte dal governo):

  • Stop agli spostamenti tra regioni fino al 15 febbraio 2021
  • Il Dpcm del 16 gennaio 2021 dura fino al 5 marzo 2021 (coprifuoco, chiusura bar e ristoranti alle 18, chiusura cinema, teatri, palestre, divisione in colori Covid)
  • Zona gialla: la permanenza in questa fascia di rischio viene valutata ogni 7 giorni
  • Zona arancione e rossa: la classificazione dura almeno 14 giorni. Se i contagi migliorano dopo 2 settimane può essere decisa una promozione nella fascia di rischio inferiore

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