C’erano anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e la bandiera viola Giancarlo Antognoni tra gli allevatori di tutta la regione che questa mattina, in piazza della Repubblica, hanno messo in scena una colorita protesta. Obiettivo della “giornata da allevatore” promossa da Coldiretti e Associazione Italiana Allevatori, che si è tenuta oggi in contemporanea in molte piazze italiane, quello di far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per l’intera collettività (per info: www.toscana.coldiretti.it e www.facebook.com/ColdirettiToscana).

la maxi-stalla

Tanti i curiosi, tra fiorentini e turisti, che si sono fermati di fronte alla maxi-stalla “spuntata” questa mattina nel cuore del centro storico. In piazza, per la prova di “mungitura”, sono arrivati in tanti a sostenere la battaglia degli allevatori che chiedono “trasparenza e tracciabilità attraverso l’obbligo di origine nell’etichetta di latte, formaggi e derivati, un prezzo equo (a loro resta appena il 17%) visto che il latte si moltiplica di quattro volte dalla stalla alla tavola e garantire, per esempio, una ovvietà (per nulla scontata!) che venga chiamato formaggio solo ciò che deriva dal latte e non da prodotti diversi così come rendere pubblici i dati relativi alle importazioni di latte che per il ‘caso Toscana’ sono quasi quattro volte superiori a quelle della produzione regionale (230mila tonnellate le importazioni, 68.300 la produzione)”, viene spiegato.

in piazza

In piazza della Repubblica, tra i tanti rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, tanti sindaci e assessori provenienti da vari comuni toscani, sono arrivati anche Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana, che si è cimentato in prova di mungitura; Gianni Salvadori, assessore regionale all’agricoltura, e Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle infrastrutture; i consigliere regionali Antonio Gambetta Vianna, Loris Rossetti (presidente commissione agricoltura) e i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e ambientiste.

posti di lavoro

“Migliaia di posti di lavoro sono a rischio, moltissimi li abbiamo già persi – ha spiegato Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana – ma continuiamo a importare fiumi di latte. Rispetto al 1990 in Toscana ci sono 20mila stalle in meno. Dobbiamo ragionare sulla cause”. Presente in piazza anche Giancarlo Antognoni. “Sono qui per salvaguardare il territorio. Tante produzioni italiane spariscono, e se sparisce anche il latte, è un problema! Abitando in campagna qualche mucca l'ho munta – ha raccontato Antognoni poco prima di entrare nella stalla – mi sembra assurdo che agli allevatori resti così poco. E’ una manifestazione giusta e doverosa. Alla fine i lavoratori sono sempre quelli che ci rimettono”.

rossi e… la nerina

“Avete fatto bene a venire in piazza e farvi sentire. E vi ringrazio per il lavoro che fate. Senza di voi la Toscana sarebbe meno bella”: queste le parole rivolte da Enrico Rossi agli allevatori. “Sono nato nel Padule di Bientina – ha raccontato Rossi – e sono cresciuto con il latte della Nerina, la mucca di mio zio che abitava accanto, e mi pare che mi abbia fatto proprio bene. I consumatori devono conoscere dove è stato munto il latte che bevono. E' un loro diritto”. “Sono con voi – ha poi concluso Rossi – disposto a fare tutto il necessario per sostenere la vostra battaglia. Il formaggio toscano deve essere fatto con il latte toscano. La prossima settimana incontrerò il ministro dell'agricoltura Martina, a Bruxelles faccio parte del Comitato delle Regioni europee e porterò in discussione questa questione. L'Europa deve stare dalla parte dei consumatori e dei produttori di qualità. Come abbiamo fatto per il vino dobbiamo ora adottare lo stesso meccanismo con il latte. Se si parla di qualità la Toscana non ha paura di niente: abbiamo vinto con il vino, poi con la moda, vinceremo anche con il latte”.