Fiorino d'oro Firenze Rampe Poggi San Niccolò
Le Rampe di San Niccolò. Foto di George Tatge

E’ la più alta onorificenza del Comune di Firenze: nel 2019, come ogni anno, il Fiorino d’oro viene consegnato a personalità e organizzazioni che si sono distinte per il loro legame e il loro amore per la città del giglio.

La cerimonia, dove e quando

Per il 2019 la cerimonia di consegna del premio è prevista nella serata di domenica 23 giugno, alla vigilia di San Giovanni, in un luogo che recentemente è tornato a nuova vita: le Rampe del Poggi a San Niccolò, ai piedi dell’omonima Torre. L’inizio è fissato alle ore 21.00.

L’anno scorso la location era stata quella della basilica di San Miniato al Monte, in occasione del suo millenario.

Chi riceverà il Fiorino d’oro 2019, i premiati

Il Fiorino d’oro 2019 sarà consegnato ufficialmente dal sindaco Dario Nardella a 9 tra personalità e organizzazioni che operano in diversi campi dalla cultura al mondo dell’artigianato,dalla solidarietà fino alla tradizione.

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Per quanto riguarda le organizzazioni il riconoscimento va al Nucleo operativo di Protezione civile Logistica dei trapianti di Firenze, alla Fondazione CR Firenze,  che tra le altre cose ha finanziato anche il restauro delle Rampe di San Niccolò, al Centro internazionale studenti ‘Giorgio La Pira’,  alla manifestazione “Artigianato e Palazzo” ospitata nel giardino Corsini, a Firenze in rosa onlus,  alla Caritas diocesana per il progetto della Casa famiglia Vittoria che ospita persone con problemi di salute e alle donne della Florence Dragon Lady-Lilt.

Queste invece le personalità premiate:  padre Bernardo Gianni di San Miniato al Monte, il maestro orafo Paolo Penko e  Stefania Salvadori, astronoma e docente dell’Università di Firenze.

Il fiorino d’oro, “Uno stimolo a fare di più per Firenze”

“Non è facile individuare le persone che, più di altre, meritino il maggiore riconoscimento della città Firenze – spiega il sindaco di Firenze Dario Nardella – tuttavia credo che dalla decisione di quest’anno emerga lo spaccato di una città che sa tenere insieme la tradizione e l’innovazione, la solidarietà e l’attenzione verso la scienza. La consegna del Fiorino d’oro non è solo un modo per dire grazie a tutte queste persone e realtà ma è anche uno stimolo a fare sempre di più per la nostra città e a portare in alto il nome di Firenze onorando tutte quelle generazioni che, prima di noi, hanno fatto altrettanto”.