Nardella programma elettorale sindaco Firenze

Dalla realizzazione di nuove linee della tramvia, allo smantellamento del campo rom del Poderaccio per creare un parco dedicato all’educazione ambientale. E poi un “villaggio Montedomini” per gli anziani soli e la creazione di Comitati per la sicurezza diffusi nei quartieri. Sono alcuni dei temi forti del programma elettorale di Dario Nardella, che nella serata di mercoledì 27 marzo ha aperto ufficialmente la sua campagna per le prossime elezioni comunali.

Davanti a una sala rossa del Palacongressi gremita, Nardella ha fatto il punto sui suoi 5 anni da sindaco, ma ha anche indicato le priorità e gli obiettivi che si pone per il suo secondo mandato a Palazzo Vecchio.

“La nostra sfida è quella di dare a Firenze l’opportunità di crescere ancora, di vincere ancora, di promuovere uno sviluppo sostenibile, solidale e inclusivo – ha detto dal palco – Firenze è una città che vuole essere davvero un faro per l’Italia e per l’Europa. La nostra forza è che di là non c’è un’idea e non c’è un progetto – ha continuato riferendosi agli avversari politici – noi abbiamo invece una visione e proprio per questo abbiamo la responsabilità di portarla fino in fondo, di darle le gambe e di realizzarla”.

Ecco quindi i 5 punti principali del programma elettorale, presentati davanti alla platea del Palacongressi. Tra i presenti anche il governatore della Toscana Enrico Rossi e i familiari di Duccio Dini, il giovane travolto e ucciso lo scorso anno in via Canova durante un inseguimento tra auto.

Ambiente

Uno degli argomenti centrali della serata è stato l’ambiente. “È ancora vivo il ricordo delle migliaia di giovani scesi in piazza per Fridays for Future. Noi vogliamo una città ambientalmente sostenibile, dove l’ambientalismo non è il freno allo sviluppo, ma una guida perché lo sviluppo sia sostenibile”.

Nardella ha rilanciato l’idea dello “Scudo verde”, un sistema di varchi all’ingresso della città per regolare l’accesso a veicoli inquinanti e bus turistici, un progetto che vada oltre l’attuale concetto di ztl. Spazio poi all’educazione con la creazione di un grande parco dedicato all’ambiente e al clima tra le aree del Poderaccio (con lo smantellamento dell’attuale campo rom entro l’anno) e dell’ex industria Gover, collegate tra loro grazie a una nuova passerella sull’Arno e servite dalla futura linea 4 della tramvia.

La tramvia di Firenze e l’aeroporto

Dopo la messa l’estensione della linea 1 e l’entrata in funzione della linea 2, l’obiettivo secondo Nardella è proseguire con la costruzione di nuovi collegamenti su ferro: la linea verso Bagno a Ripoli con qualche miglioramento e “senza tagliare alberi”, promette; la 4 tra Le Piagge e Porta a Prato e anche un nuovo tracciato per l’Osmannoro su cui stanno già lavorando gli industriali fiorentini, annuncia dal palco.

Avanti poi sulla nuova pista dell’aeroporto, per uno sviluppo della scalo fiorentino e perché gli aerei non passino sopra le zone abitate della parte ovest della città.

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Il Villaggio Montedomini

50 appartamenti per anziani soli, quelli che fanno parte della cosiddetta “fascia grigia”, ossia troppo “ricchi” per avere diritto alle case popolari, ma che comunque fanno fatica ad arrivare a fine mese. È questo il progetto per Montedomini dove creare un innovativo villaggio residenziale di coabitazione, in cui potrebbe prendere posto anche un’accademia per la terza età.

La sicurezza

Nardella fa il punto su quanto fatto finora in tema di sicurezza cittadina: 623 telecamere, nuove luci led, eventi culturali diffusi anche in periferia. Per il suo secondo mandato lancia la proposta del “vigile a 10 minuti”, ossia la presenza di una pattuglia della polizia municipale a una distanza colmabile in 10 minuti a piedi. Altra idea quella dei Comitati di Sicurezza di Quartiere, che coinvolgano cittadini, istituzioni e forze dell’ordine.

Urbanistica e il programma elettorale di Nardella

Sul fronte urbanistico poi l’obiettivo è continuare con il recupero dei “buchi neri” , grandi aree dismesse nel cuore dei diversi rioni di Firenze, e completare la “ricucitura” dei quartieri, come per la “vasca” di viale Belfiore dove nascerà il secondo Student Hotel fiorentino.