C’è chi ha invitato il sindaco a cena, chi a pranzo chi per un caffè. Ci sono addirittura vicini di casa che si stanno organizzando per un invito collettivo. Il primo di cittadino di Firenze Dario Nardella ha lanciato la campagna “Uscio e bottega”, per confrontarsi direttamente con i cittadini sui problemi della città, andando in salotti e negozi. Al momento sono un centinaio gli inviti ricevuti alla mail [email protected], a cui è possibile scrivere per proporre un “appuntamento”.

Il primo incontro, in San Niccolò

La prima a ricevere la visita del sindaco, lunedì primo ottobre, è stata la signora Mirella, pensionata che vive nella zona di San Niccolò da 35 anni. “Quando mi hanno chiamato per fissare pensavo fosse uno scherzo”, ha detto sorpresa. Davanti a un caffè fumante accompagnato da biscottini di mais, Mirella e il sindaco hanno parlato del trasporto pubblico (dei problemi sulla linea 23 su cui la signora viaggia di solito) e della sostenibilità del centro visto l’alto numero di turisti.

“La mia prima preoccupazione è essere il sindaco di tutti i cittadini: girare, ascoltare, portare la voce di chi ha bisogno ed è in difficoltà – ha detto  Nardella lanciando l'iniziativa – La cosa che più conta è il rapporto con la comunità; penso che i fiorentini siano contenti di sapere che c'è un sindaco che lavora per loro, si alza presto e va a dormire tardi, lavorando con umiltà e impegno per la città. E' a questo proposito che voglio intensificare il rapporto con le persone, soprattutto parlando con chi non conosce il sindaco. Io sono molto contento di andare a confrontarmi con tutti, anche con chi è più critico”.