Il sole di ottobre ha tenuto a battesimo la festa che i volontari della Misericordia di Badia a Ripoli hanno offerto ai cittadini sabato 20 ottobre. Un’occasione per incontrare i cittadini anche al di fuori dei servizi socio-assistenziali che la Misericordia offre quotidianamente.

L’evento ha avuto come protagonisti i bambini che sono diventati “piccoli soccorritori” per un giorno. Grazie all’aiuto dei volontari sono saliti sui mezzi di soccorso, hanno simulato piccole emergenze e hanno potuto provare il brivido del salvataggio grazie alla protezione civile.

Le foto della festa alla Misericordia di Badia a Ripoli

I progetti (anche per il futuro) della Misericordia di Badia a Ripoli

“La Misericordia apre le proprie porte al territorio e alla cittadinanza – dichiara Alfredo Esposito presidente del Quartiere 3 -. Un momento di aggregazione di socializzazione in uno dei luoghi che è un punto di riferimento sociale del nostro territorio. Tante sono le attività che le consorelle e i confratelli della Misericordia portano avanti ogni giorno a servizio delle fasce più deboli della popolazione”.

Sono tanti i servizi organizzati dal Q3 insieme alla Misericordia, come la distribuzione dei pacchi alle famiglie bisognose del territorio. “Insieme alla Asl e stiamo sviluppando insieme un progetto specifico per fare in modo per  aumentare le prestazioni specialistiche e venire incontro alle esigenze del territorio”, annuncia Esposito.

“La Misericordia non è solo la sirena o i servizi di carità – aggiunge Paolo Borghini, governatore della Misericordia di Badia a Ripoli – la Misericordia è la soddisfazione di tutti i fratelli e le sorelle che si riuniscono con  un senso di appartenenza cercando di aprire i cancelli in modo tale che tutte le persone possano affacciarsi alla Misericordia che, lo dico sempre, non è del Governatore o del Magistrato, ma è di tutti e oggi queste persone che sono venute e trovarci lo dimostrano”.

Lungo il rapporto anche con l’Asd di Parte Guelfa. “La Misericordia ha radici antichissime e nasce nel 1244 a Firenze. L’arciconfraternita di Parte Guelfa nasce nel 1266 e lo spirito e l’amore per Firenze e per il territorio ci lega tantissimo – spiega Gabriele Malcuori capitano di Parte Guelfa – durante la festa ci dedichiamo ai bambini con un momento di avvicinamento al cavallo. Spieghiamo loro intanto come ci si comporta in presenza di un cavallo, come si tocca, come si instaura un rapporto. I più piccoli normalmente sono affascinati dal contatto con l’animale. Il cavallo attrae ma se ne ha timore, ecco perché vanno istruiti: prima devono imparare a girargli intorno e poi si prende confidenza”.