martedì, 22 Settembre 2020
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La movida va a piedi. O chiama il bus

Arriva la bella stagione e porta con sé zanzare, afa e ztl notturna. Ci risiamo, a partire da metà mese (ma la data di inizio potrebbe slittare a fine maggio) il centro storico diventerà off limits alle auto, dal giovedì alla domenica sera. Scordatevi di parcheggiare vicino ai locali della movida, dunque, a meno che non arriviate a prendere posto prima delle 23 (o dopo le 3 di notte).

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Arriva la bella stagione e porta con sé zanzare, afa e ztl notturna. Ci risiamo, a partire da metà mese (ma la data di inizio potrebbe slittare a fine maggio) il centro storico diventerà off limits alle auto, dal giovedì alla domenica sera. Scordatevi di parcheggiare vicino ai locali della movida, dunque, a meno che non arriviate a prendere posto prima delle 23 (o dopo le 3 di notte).

ORARIO. Lo sbarramento, infatti, è stato fissato per le 11 di sera, contro il parere dei gestori di bar e locali, che avrebbero voluto posticiparlo di un’ora. Per quattro giorni la settimana, da qui a ottobre, la ztl lascerà aperta solo una piccola finestra per le auto, dalle 19.30 alle 23. Dopo quell’ora le porte telematiche torneranno a scattare foto (e multe) e i vigili cominceranno a presidiare i varchi non protetti dall’occhio virtuale.

LA ZONA. La zona vietata, infatti, è più ampia di quella diurna e comprende l’interno della cerchia dei viali di circonvallazione più l’Oltrarno. Da piazza Ferrucci a San Frediano e dal piazzale Michelangelo a piazza d’Azeglio, le auto dovranno aspettare fuori. Respinta dal sindaco la proposta avanzata dalle associazioni di categoria, che avrebbero preferito istituire una o più “staffe di penetrazione” nel centro, per permettere di accompagnare e riprendere figli/compagni/amici. Niet anche sul trasporto notturno, partito in ritardo l’anno scorso e poco utilizzato in verità da dieci anni a questa parte, cioè a partire dall’alba della ztl notte.

BUS A CHIAMATA. “Se gli esercenti vogliono le navette – dichiara Matteo Renzi – dovranno pagarsele da soli”. Con un costo che potrebbe variare da 75mila euro fino al doppio e che i commercianti non possono permettersi. Un’apertura su questo fronte però c’è stata e va sotto il nome di “bus a chiamata”. “Non abbiamo ancora ben capito di cosa si tratti – afferma Uliano Ragionieri, vicepresidente di Confesercenti – ma apprezziamo che il sindaco ci sia venuto incontro”. Il “Personalbus” in realtà è già stato sperimentato in città, ma solo in orario diurno, mentre altre città, tra cui la Milano-da-bere, l’hanno già adottato by night. In pratica funziona così: un cittadino prenota la corsa almeno 30 minuti prima chiamando l’apposito call center, a cui specifica origine e destinazione scelta. L’operatore comunica l’orario di arrivo della vettura e il sistema razionalizza le corse in base alle altre chiamate ricevute.

COSTI. La chiamata è gratis, mentre il biglietto si paga 2,50 euro a bordo, niente per chi è abbonato. Per agevolare l’accesso al centro, inoltre, sono previsti sconti sui parcheggi di struttura, mentre il vicesindaco Dario Nardella è già al lavoro per cercare un accordo con i tassisti. Per chi temesse comunque di essere “spennato” non resta che la soluzione classica: gambe in spalla e pedalare.

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