venerdì, 7 Maggio 2021
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“La nostra sfida per il Forte: farne il centro culturale della città”

Dopo la decisione di dissequestrare il Forte Belvedere e il prossimo avvio dei lavori, l'assessore alla cultura Giuliano da Empoli parla del futuro della struttura: "In questi mesi la questione della sicurezza è stata la nostra priorità e continuerà ad esserlo. Mai più tragedie come quella di Veronica".

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“Il dissequestro del Forte Belvedere ci riempie di soddisfazione: in tutti questi mesi la priorità dell’amministrazione è stata quella della sicurezza e continueremo a impegnarci su questo, affinché eventi tragici come la morte di due giovani, Luca Raso e Veronica Locatelli, non si debbano più ripetere. Tra pochi mesi, dopo che saranno ultimati i lavori di recupero, potremo poi cominciare a riempire di contenuti la struttura e farne il fulcro della nuova politica culturale della città”. Lo ha detto l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli, dopo la notizia che il tribunale ha deciso di togliere i sigilli della struttura dopo due anni.

SICUREZZA. “L’amministrazione – spiega da Empoli – ha predisposto un Piano generale di sicurezza, complessivo e definitivo, così come richiesto dalla procura della Repubblica di Firenze. Già in ottobre dovrebbero essere ultimati i lavori di messa in sicurezza della Palazzina e delle due terrazze adiacenti e nei primi mesi del prossimo anno anche le altre fasi del cantiere dovrebbero essere concluse. In questo modo sarà possibile che tutti possano fruire, in piena sicurezza e senza alcun rischio, del Forte già dalla prossima estate”.

PROGETTO CULTURALE. “La nuova sfida, adesso – sottolinea da Empoli – sarà lanciare un vero progetto culturale per il Forte, che tra l’altro è uno dei ‘Cento luoghi’ proposti dal sindaco Matteo Renzi che ci impegniamo a consegnare trasformati alla fine della legislatura. Ma senza eccessiva premura. Sarebbe inutile affrettarci troppo per riempirlo di mostre o iniziative sporadiche, destinate a non lasciare troppi segni: non vogliamo limitarci a eventi spot o a subappalti ad altre organizzazioni. Il nostro intento è invece quello di metterci al lavoro fin da subito perché vogliamo che il monumento divento il simbolo della nuova stagione fiorentina incarnata dalla nuova amministrazione, vero catalizzatore di arte, spettacolo, cultura”.

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