mercoledì, 14 Ottobre 2020
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L’alternativa toscana al decreto Brunetta

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L’hanno pagata molto cara l’influenza di quest’anno i dipendenti della Regione. Sono in molti ad aver perso venti o trenta euro al giorno, a causa del decreto Brunetta che ha tagliato gli stipendi nei giorni di assenza.

«Non solo ai furbi – mette subito in chiaro il vice presidente della Toscana Federico Gelli – E non solo a chi era malato: anche a chi dona il sangue, a chi magari è malato cronico e si deve assentare periodicamente per cure e controlli, a chi è stato eletto. Ledendo diritti fondamentali»

E’ per questo che, a distanza di un anno, la Regione Toscana prova a cancellare le norme più inique e discriminatorie del decreto Brunetta, grazie alla proposta di legge che la Giunta ha già inviato al Consiglio e che varrà naturalmente per i dipendenti della Regione e per i suoi enti dipendenti (Arsia, Arpat, Artea, Ars, Irpet, Toscana Promozione, i tre Enti parco regionali e le Aziende per il diritto allo studio universitario).

«Nessuno in Regione vuol difendere furbi e fannulloni – chiarisce Gelli – Da tempo ci siamo mossi per combattere sprechi inutili, per contenere i costi e per rendere la macchina più snella ed efficiente”.

E’ tuttavia molto critico Gelli, nei confronti del decreto Brunetta:  “Quello di cui abbiamo bisogno sono strumenti chirurgici che ci consentano di asportare la parte malata senza danneggiare la parte sana. E così non è stato con la legge 133 di quest’anno (il famoso Decreto Brunetta ndr) sulle assenze da lavoro, tant’è che poi il governo, resosi conto dell’errore, l’ha in parte modificata: cancellando ad esempio le decurtazioni che erano previste nel caso di assenze diverse dalla malattia, come per le donazioni del sangue, i congedi matrimoniali o i congedi parentali».

La Giunta regionale propone un bonus di otto giorni nell’anno per i quali non sarà tagliato lo stipendio, o comunque un numero di giorni pari alla media delle assenze per malattia dell’anno precedente rilevata nel settore privato. Esauriti gli otto giorni, gli stipendi saranno tagliati, in ogni caso, in misura minore.  

Nessuna decurtazione è prevista per i ricoveri ospedalieri, gli infortuni sul lavoro a causa di servizio o per patologie gravi che richiedono terapie salvavita. Per quanto riguarda invece le visite fiscali a casa, queste diventano facoltative per l’amministrazione, sulla base di esigenze organizzative,mentre le fasce di reperibilità la Regione saranno: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, che sono quelle determinate dalla contrattazione collettiva.

Il vice presidente Gelli ha inoltre annunciato che prossimamente porterà in Giunta una seconda direttiva, riguardante i dirigenti, che saranno giudicati anche in base alla loro capacità di vigilare su assenze e produttività dei loro dipendenti. Coloro che non faranno bene il proprio mestiere potranno rischiare un taglio del 40% s sulla produttività, pari ad almeno cinquemila euro.

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