Niente giarrettiere o completini sexy. La pole dance (letteralmente “danza del palo”) è una vera e propria disciplina sportiva: richiede coordinazione, equilibrio, flessibilità e forza fisica. Consiste in una serie di evoluzioni acrobatiche intorno ad un palo e adesso, dopo essere stata sdoganata anche dal Festival di Sanremo, si candida a divenire una disciplina olimpica.
LA SCUOLA. A Firenze esiste una scuola professionale di pole dance, la prima in Toscana, che dà la possibilità alle aspiranti “atlete del palo” di imparare movenze e tecniche. Non bisogna essere necessariamente magre o alte: l’importante è la forza muscolare e la prestanza fisica.
NON CHIAMATELA LAP DANCE. “La pole dance viene fatta con l’ausilio di una pertica, intorno alla quale la danzatrice/sportiva esegue tutta una serie di evoluzioni come movimenti statici, figure o spinte intorno al palo – spiega Daria Bettarini, presidente della scuola “Pole addict” -. In Italia si tende ancora a confondere questa disciplina con la lap dance. Quest’ultima riguarda esclusivamente i night club, la pole dance invece è una disciplina sportiva che coinvolge forza muscolare, equilibrio e coordinazione”.
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VIDEOCORSO. La stessa scuola, presente in questi giorni a “Danza in Fiera”, kermesse opsitata alla Fortezza da Basso, ha anche sviluppato un corso in dvd per imparare a muove i primi passi intorno al palo. “Proprio per le neo-ballerine – spiega ancora Daria Bettarini – metteremo in produzione tutta una serie di pertiche da pole dance, 100% made in Italy per produzione e progettazione”.
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