giovedì, 29 Febbraio 2024
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La fiorentina Cassano sarà la prima donna presidente della Corte di Cassazione

Quella di Cassano come presidente della Corte di Cassazione è una scelta storica: è infatti la prima volta che una donna guiderà questo importante organismo

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Una fiorentina, Margherita Cassano, alla guida della Corte di Cassazione. La proposta è stata avanzata all’unanimità dalla Quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, Cassano è l’unica candidata. Ed è la prima volta. Una scelta storica visto che è appunto la prima volta che una donna potrà guidare questo importante organismo. Attualmente Cassano è presidente aggiunto della Suprema Conte. Adesso il nuovo step che va a completare un percorso già iniziato con l’elezione nel 2019 a presidente della Corte costituzionale di Marta Cartabia. E oggi anche la Consulta ha come presidente una donna, Silvana Sciarra.

Chi è Margherita Cassano, presidente della Corte di Cassazione: la biografia

Margherita Cassano, unica candidata presidente alla Corte di Cassazione, ha 67 anni, è magistrato dal 1980. Ha iniziato alla procura della Repubblica di Firenze, dove si è occupata anche di questioni relative alle tossicodipendenze e al traffico di droga. A Firenze ha lavorato insieme al procuratore Pier Luigi Vigna. E dal 1991 al 1998 ha fatto parte della Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Insomma un profilo eccellente per un ruolo molto delicato. Cassano è approdata dal 2003 alla Corte di Cassazione e dal 2016 ha presieduto la Corte d’appello di Firenze dove è rimasta per quattro anni. Tra i tanti riconoscimenti anche uno fiorentino, il Torrino d’oro.

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Le reazioni politiche

Grande gioia a Firenze. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato di scelta storica, “ci sono passaggi che segnano in positivo il cambiamento e la crescita culturale di un Paese”. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha sottolineato che “non era mai accaduto nella storia della magistratura italiana. Un orgoglio per la nostra città”. Soddisfazione espressa anche dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo che ha parlato di profilo altissimo. In effetti, a guardare gli incarichi ricoperti, si parla di un’eccellenza. A livello formale ora la parola passa al plenum del Csm, cui compete la designazione, che si riunirà il prossimo 1 marzo. Ma non sembrano esserci dubbi.

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