martedì, 29 Settembre 2020
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Non sono arrivate le mascherine? Il Comune di Firenze attiva un sito

Conclusa la distribuzione a tutti i residenti, ora restano i domiciliati e chi, per varie problematiche, non ha ricevuto i dispositivi. Tra pochi giorni al via l'obbligo anche a Firenze

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Un sito internet per richiedere la consegna delle mascherine gratuite, se ancora non si sono ricevute a casa grazie alla distribuzione fatta porta a porta in tutta Firenze. Il Comune ha messo online un form per i cittadini che ancora non si siano visti arrivare direttamente a domicilio questi dispositivi, presto obbligatori anche in città, come nel resto della Toscana.

Al momento, spiega Palazzo Vecchio, si è conclusa la distribuzione delle mascherine gratuite per i residenti, mentre da qui a venerdì 17 aprile  saranno recapitate a chi è domiciliato a Firenze o a chi non le ha avute per varie problematiche. L’obbligo di indossare questi dispositivi scatterà nei prossimi giorni “forse già da sabato”, ha annunciato durante il Consiglio comunale la vicesindaca Cristina Giachi, chiarendo che in ogni caso il Comune darà comunicazione ufficiale sui propri canali istituzionali dell’entrata in vigore dell’ordinanza regionale.

Come richiedere la consegna delle mascherine a Firenze

Fin qui sono state consegnate 741 mila mascherine a 189 mila famiglie, mentre 2 mila persone si sono rivolte al Comune perché ancora non le hanno ricevute: in questo caso per richiedere la consegna delle mascherine è possibile collegarsi a questo link sul sito del Comune di Firenze inserendo i propri dati, il codice fiscale, l’indirizzo e indicando se si è uno studente fuori sede. “Non c’è bisogno di fare le corse: le mascherine ci sono per tutti”, assicura la vicesindaca Giachi.

La Regione Toscana intanto ha dato più tempo ai Comuni, fino a domenica 19 aprile,  per concludere la distribuzione delle mascherine gratuite a tutti i cittadini, dopodiché scatterà l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi accessibili al pubblico, siano all’aperto o al chiuso, pena una multa da 400 euro in su. Sono esentati solo i bambini fino ai 6 anni e chi ha problemi di salute certificati da un medico.

“Resta inteso che i dispositivi di protezione non sono il lasciapassare per uscire di casa come e quando ci pare”, ha sottolineato la vicesindaca. È consentito lasciare la propria abitazione sempre per i motivi previsti dai decreti del governo sull’emergenza coronavirus: lavoro, salute, necessità e urgenza.

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