venerdì, 25 Settembre 2020
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Mascherine: prezzo calmierato a 50 centesimi, l’ordinanza di Arcuri

Arriva il provvedimento che blocca gli aumenti ingiustificati dei prezzi. Dal 4 maggio mascherina obbligatoria in negozi, uffici, bus e treni, ecco le regole

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Dopo il decreto del premier Conte sulla fase 2, è arrivata anche l’ordinanza del commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri che impone un prezzo calmierato per le mascherine chirurgiche e per dispositivi analoghi: il costo non potrà superare i 50 centesimi per il singolo pezzo. La decisione è stata ufficializzata nel giorno in cui è stato firmato il dpcm che tra le altre cose introduce, dal 4 maggio in poi, l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, oltre che sui mezzi pubblici.

L’Ordinanza di Arcuri sul prezzo calmierato delle mascherine a 50 centesimi

Le nuove regole per la fase 2 rischiavano infatti di far lievitare i prezzi di questi dispositivi per la tutela della salute e quindi il commissario Arcuri ha firmato l’ordinanza per assicurare la massima diffusione delle mascherine a un prezzo calmierato senza aumenti ingiustificati dei costi per i consumatori. Il prezzo massimo imposto è quindi di 0,50 euro a cui va aggiunta l’IVA (imposta che però il premier Conte ha annunciato di voler eliminare su questi prodotti essenziali), ecco i tipi di mascherine a cui si applica questo costo calmierato:

  • Tipo I
    Efficienza di filtrazione batterica superiore o uguale al 95%
    Pressione differenziale maggiore di 40 Pa/cm²
    Pulizia microbica, superiore o uguale a 30 ufc/g
  • Tipo II
    Efficienza di filtrazione batterica superiore o uguale al 98%
    Pressione differenziale maggiore di 40 Pa/cm²
    Pulizia microbica, superiore o uguale a 30 ufc/g
  • Tipo IIR
    Efficienza di filtrazione batterica superiore o uguale al 98%
    Pressione differenziale maggiore di 60 Pa/cm²
    Pressione di resistenza agli spruzzi minore di 16,0
    Pulizia microbica, superiore o uguale a 30 ufc/g

Obbligo di indossare le mascherine (anche di comunità), quando e dove

L’ordinanza di Arcuri segue il decreto sulla fase 2 (qui le misure in sintesi e testo in pdf) che introdurrà dal 4 maggio l’obbligo di indossare le mascherine su tutto il territorio italiano, unito al rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone. Bisognerà indossare la mascherina, coprendo sia il naso che la bocca, nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come ad esempio negozi, supermercati, parrucchieri, ma anche sui mezzi di trasporto pubblici (bus, tram, treni, traghetti, aerei) e in tutte le occasioni in cui non sarà possibile rispettare la distanza di sicurezza di un metro dalle altre persone. Mascherina obbligatoria anche nelle case private quando si incontrano parenti e ai funerali (massimo 15 persone).

L’obbligo non riguarda i bambini con meno di 6 anni e le persone con forme di disabilità che non tollerino questo tipo di dispositivo.

Sì alle “mascherine di comunità”: cosa sono

Oltre alle mascherine chirurgiche certificate è possibile usare le cosiddette mascherine di comunità, che altro non sono che mascherine autoprodotte monouso o lavabili. Devono però soddisfare i seguenti requisiti: impiegare materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera, garantire comfort e respirabilità, assicurare aderenza al volto e la possibilità di coprire la faccia dal naso al mento.

“Le mascherine proteggono tutti noi, ma attenzione a quali usare”

L’ordinanza di Arcuri sul prezzo delle mascherine, il pdf

A questo link è possibile scaricare l’ordinanza 11 del 26 aprile 2020 sul prezzo calmierato delle mascherine, firmata dal commissario straordinario l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.

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