domenica, 17 Ottobre 2021
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Mercantile incagliato all’Elba. Nessun ferito tra i membri dell’equipaggio

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Una nave incagliata contro gli scogli dell’Isola d’Elba. E’ successo nelle prime ore di stamattina sugli scogli a Sant’Andrea, nel comune di Marciana.

NESSUN FERITO. La nave battente bandiera panamense, la Mersa II lunga 50 metri, era partita da Porto Ferraio e stava imboccando la rotta, direzione Algeria, quando è avvenuto l’incidente. Nessun ferito tra i dodici membri dell’equipaggio e nessun danno all’imbarcazione, che trasporta tondini di ferro.

SVUOTAMENTO SERBATOI. Anche sul fronte dell’inquinamento tutto sembra sotto controllo, il commissario del Parco dell’arcipelago Toscano, Massimo Avancini si è detto tranquillo e sta aspettando l’arrivo di uno dei mezzi della Castalia, il servizio di antinquinamento nazionale per il Ministero dell’Ambiente che assisterà alle operazioni di svuotamento dei serbatoi. L’urto, probabilmente dovuto ad un errore umano, ha interessato la zona prodiera dell’unita’ dove e’ stato rilevato uno squarcio di tre metri mentre i serbatoi si trovano a poppa. Anche l’elicottero della Guardia costiera che sorvola l’area non ha evidenziato perdite di carburante in mare. Il Consorzio Capo Sant’Andrea ha fatto sapere che non c’e’ alcun rischio per i bagnanti e l’attività turistica, intensa in questo periodo, si svolge normalmente.

”LA LEGGE ANTI-INCHINI NON HA FUNZIONATO”. “L’area dove è avvenuto l’incidente – ha spiegato Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana – fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è di fronte alla Formiche della Zanca, una secca affiorante meta di turismo subacqueo e anch’essa compresa nel Parco Nazionale. Il tutto all’interno del santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos e in un’area dove sono spesso avvistate balenottere molto vicino alla costa. E’ è evidente – ha aggiunto Mazzantini – che in questo caso la legge “anti-inchini”, che prevede la navigazione a 2 miglia dalle aree protette, non ha funzionato”.

LEGAMBIENTE. “Sembra proprio che non ci sia pace per l’Arcipelago Toscano. Questo ennesimo incidente, che ci auguriamo non abbia conseguenze gravi, conferma l’urgenza di accelerare la pratica per la realizzazione del Vts, il controllo a distanza del traffico marittimo nell’area del Santuario dei Cetacei. E’ evidente infatti che la presenza di un traffico di navi tanto intenso in un’area così sensibile deve essere controllato con mezzi straordinari”. Questo il commento sull’incidente del mercantile di Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente e Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana.

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