mercoledì, 14 Ottobre 2020
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Non si vuole sposare, scappa di casa, arrivano i vigili

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Lì era costretta dai genitori, oltre a un matrimonio non gradito, anche a svolgere i lavori di casa e ad accudire quattro fratelli. Ragion per cui aveva dovuto interrompere gli studi dopo la terza media. La ragazza era priva di documenti per cui è stato chiesto l’ausilio della Polizia Municipale. L’ispettore intervenuto ha segnalato i genitori alla magistratura per riduzione in schiavitù e ha comunicato l’episodio alla procura dei minori per la revoca della potestà. Per quanto riguarda la ragazza, è stata accompagnata presso un centro comunale ad alta protezione per la pronta accoglienza dei minori, dove i servizi sociali professionali adesso elaboreranno un progetto per il superamento della fase di emergenza.

“Ringrazio i vigili che con sensibilità e attenzione sono intervenuti per aiutare questa ragazza – commenta l’assessore al decoro Massimo Mattei – Si è trattato di un intervento che richiedeva la massima discrezione e una grande capacità di relazionarsi con una persona in difficoltà. Grazie alla loro opera e alla sistemazione individuata dall’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi questa ragazza potrà iniziare un nuovo percorso di vita”.

“Ancora una volta la procedura messa in campo dal Comune per l’accoglienza e la tutela dei minori in difficoltà ha funzionato – ha aggiunto l’assessore Saccardi – Nel corso degli ultimi anni sono state numerose le situazioni che vedevano coinvolte minori che hanno trovato soluzione proprio grazie alla collaborazione tra rete dei servizi sociali e Polizia municipale che si concretizza, tra l’altro, nella gestione della struttura di accoglienza protetta”.

Per quanto riguarda la procedura, la Polizia Municipale da molti anni collabora attivamente con tutti i servizi ed enti preposti alla tutela minorile per intervenire nei casi in cui i “cittadini in crescita” si trovano in situazioni di difficoltà, di disagio, di sfruttamento e maltrattamento, intercettando con sensibilità e professionalità i bisogni e le necessità dei minori, accompagnandoli verso soluzioni che possano proteggerli e tutelarli.

Questa procedura ormai consolidata tra Polizia municipale e la rete dei servizi a tutela dei minori, sancita anche da un protocollo di intesa per la gestione della struttura di accoglienza protetta e da corsi di formazione interistituzionali, ha contribuito a risolvere, in quasi dieci anni di proficua collaborazione, molte delicate situazioni di minori. Minori che, per gravi situazioni familiari e personali, avrebbero potuto essere facili strumenti da parte di sfruttatori e/o della microcriminalità organizzata. Il ruolo della Polizia municipale, anche per il suo rapporto di vicinanza e conoscenza del territorio in cui opera, appare importante e significativo proprio per il lavoro di prevenzione e tutela che quotidianamente mette in campo per garantire ai minori un percorso di accoglienza e protezione.

 

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