sabato, 19 Settembre 2020
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Non solo kebab, stop a fast food e pizza al taglio in centro

Stop a fast food, pizzerie al taglio, self service e commercio all'ingrosso nel centro storico. E in via Tornabuoni solo boutique di alta moda. Cambiano le regole per aprire nuove attività, anche in periferia.

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Stop a fast food, pizzerie al taglio, self service e commercio all’ingrosso nel centro storico. E in via Tornabuoni solo boutique di alta moda. Cambiano le regole per aprire nuove attività, anche in periferia.
 

DIVIETI. In nome della qualità e della tipicità il nuovo Piano del commercio, che ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale, prevede il divieto di apertura nell’area Unesco per nuovi internet point, phone center, money transfer e money change; stop alle nuove pizzerie al taglio, ai fast food, ai self service e al commercio all’ingrosso. Insomma il centro torna patrimonio (quasi) esclusivo delle tradizioni fiorentine, anche cucina parlando: la patria del lampredotto e del gottino di vino, più che di hamburger e chips.

TORNABUONI. Via Tornabuoni diventa una sorta di strada a statuto speciale: qui saranno permesse solo attività di commercio al dettaglio non alimentare del settore di alta moda, artigianato tradizionale e artistico e librerie.

KEBAB. Nessuna prescrizione per i kebabbari, finiti plurime volte nell’occhio del ciclone. Sono invece state stabilite ulteriori misure di selezione: chi non risponde a determinati criteri di qualità del processo produttivo non può aprire un’attività in centro. “Quindi nella riforma – sottolinea il vicesindaco Dario Nardella – non è prevista alcuna norma che discrimini l’attività commerciale sulla base di criteri etnici culturali legati al prodotto alimentare; puntiamo solo al discrimine della qualità”.

MARKET E SUPER. Fermo restando il divieto di aprire nuove strutture di media e grande distribuzione, il regolamento va nella direzione di favorire il recupero di spazi vuoti. Dunque per gli edifici che già ospitavano un’attività di medie dimensioni non verranno applicati nuovi standard urbanistici, in modo da favorire il riuso. Stessa cosa vale per aprire nuove gallerie d’arte e i supermercati o grandi magazzini (purché siano rispettati i criteri della programmazione regionale).

PERIFERIA. Novità anche per forni, chioschi, bar e gelaterie di periferia: obbligatorio il bagno per disabili.

IMMOBILI SFITTI. Nuovi obblighi, infine, anche per i proprietari di immobili sfitti all’interno dell’area Unesco: d’ora in poi dovranno aver cura di saracinesche, vetrine e spazi antistanti, nonché di togliere le insegne.

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